6/ L’Avalon Ship propone… Esserci oltre l’inganno

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C’è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore.  

Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta. Così come non credo che si viaggi per tornare.  

L’uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato.”

 Andrej A. Tarkovskij (Tempo di viaggio, 1983)

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Un originale viaggio interiore in cinque tappe, mediato dal linguaggio cinematografico, poetico, fotografico e narrativo. Un viaggio per scoprire nuovi approdi da dove, ogni volta, ripartire sentendosi cresciuti, cambiati, capaci di saper meglio comprendere le tante contraddittorie e affascinanti sfumature dell’umano… È il viaggio intrapreso dalla ciurma di Avalon Ship … 

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PRATICHE PARTECIPATIVE (TIC) & RISORSE EDUCATIVE APERTE (OER)

Pagina collaborativa a cura dei giovani adulti dell’Avalon Ship clicca qui

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Luglio 2018. Una piacevole brezza estiva spinge dolcemente le vele dell’Avalon Ship. Ci stiamo avvicinando all’isola del mignolo, un luogo dove nuovi incontri ci attendono ma anche il luogo dove il nostro lungo viaggio annuale sta per terminare.  Stavolta non è  né un tramonto né un’aurora ad accompagnare  il nostro ultimo ormeggio. In questo momento ci sentiamo sospesi e avvolti, nello stesso momento, dai colori e dalle risonanze  dell’alba e del tramonto.  A Est sorge un sole mentre ad Ovest ne tramonta un altro, nel medesimo momento. Sembra che  la natura si sia messa  d’accordo.

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QUINTA TAPPA/ Ammiccare - Desiderare - Bugie

a cura di Mattia Russo

Dopo l’isola del Pollice, dell’Indice, del Medio, dell’Anulare questa ultima sosta segna l’inizio di nuovi incontri e nuove esperienze. Contemporaneamente segnerà la fine del primo grande viaggio dell’Avalon Ship, un viaggio che ci ha portato a maturare molto,  coltivando le nostre passioni: il teatro, la scrittura, la poesia, il disegno e la fotografia. Soprattutto,  ci ha permesso di crescere dal punto di vista umano.

A caratterizzare i luoghi e le atmosfere dell’isola del mignolo azioni e sentimenti molto particolari: “ammiccare – desiderare – mentire. Non appena la nave attracca  e mettiamo piede a terra,  il paesaggio inizia a cambiare: le palme iniziano a sparire e le acque marine a ritirarsi. Ci ritroviamo  trasportati in un altro luogo ed in un altro tempo.  Siamo in Virginia. Corre l’anno 1864. Incontriamo i protagonisti di un film che perfettamente si adatta a farci scoprire le atmosfere e gli stati d’animo che distinguono gli abitanti dell’isola del mignolo.

L'INGANNO

Il film “L’ inganno”, scritto e diretto da Sofia Coppola, uscito nelle sale nel 2017, è tratto dal libro  di  Thomas P. Cullinan “A Painted Devil” –( 1966). Siamo in un tempo che ormai non c’è più, in piena guerra di secessione,  negli Stati Uniti d’America.

Come ombre, noi seguiremo i personaggi del film e  vi narreremo le loro vicende. Il film si apre con  alcune  suggestive inquadrature della foresta, accompagnante non solo dal canto degli uccelli, ma da quello di una bambina, Amy (Oona Laurence), che cammina per il bosco con un cestino alla ricerca di funghi, ricordando vagamente la fiaba di cappuccetto Rosso.

Incontrerà, nel suo vagare  nel bosco, il caporale nordista John McBurney (Colin Farrell), gravemente ferito alla gamba. La  ragazzina si offre di dar lui una mano e lo accompagna nel collegio femminile dove attualmente vive.

In piena Guerra di Secessione, nel profondo Sud, le donne di diverse età che sono rimaste in un internato per ragazze di buona famiglia danno ricovero ad un soldato ferito. Dopo averlo curato e rifocillato costui resta confinato nella sua camera attraendo però, in vario modo e misura, l’attenzione di tutte.

La tensione aumenterà mutando profondamente i rapporti tra loro e l’ospite. La regista indaga gli sguardi e le posture di donne che hanno interiorizzato le buone maniere e cercano di trasmetterle alle giovani generazioni, mentre sotto la pelle e le crinoline covano pulsioni che la società del tempo non può loro riconoscere.

Così, ragazze che fino a un attimo prima erano solo amiche e complici, all’improvviso si ritrovano rivali di seduzione. Un film per riflettere sulle pulsioni umane, il desiderio, l’invidia, la competizione…

CONTROCANTO ... IL CIGLIO DEL LUPO

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“Non andare nel bosco, non uscire”, dissero. “E perché no? Perché non dovrei andare nel bosco stasera?” Domandò lei? “C’è un lupo grande che mangia le creature come te. Non andare nel bosco, non andare. Diciamo sul serio”.  Naturalmente, lei usci. Se ne andò comunque nel bosco,  ovviamente, incontrò il lupo, proprio come le avevano detto. “Hai visto? Te l’avevamo detto”, osservarono, soddisfatti.

“Questa è la mia vita, e non una favola”, disse lei. “Io devo andare nel bosco, devo incontrare il lupo, altrimenti la mia vita non avrà inizio”. […]

E siccome lei aveva letto troppi racconti del tipo sbagliato, si mise a gridare: “Avanti. Ora uccidimi pure, e finiamola con questa faccenda”. E invece no, non andò così. Il lupo le posò la zampa sul braccio. “Sono un lupo di un altro tempo e di un altro luogo, affermò. E, strappatosi dall’occhio un ciglio, glielo pose dicendo: ”Usalo, e sii saggia. D’ora in poi saprai chi è buono e chi tanto buono non é. Guarda semplicemente con i miei occhi, e vedrai con chiarezza”. […] E così se ne tornò al villaggio, felice di aver salva la vita. […] Con questa capacità nuova, non soltanto vide l’infido e il crudele ma iniziò a guardare ogni persona e la soppesava in modo nuovo attraverso il dono [del]  lupo …  

(Clarissa Pinkola Estés, tratto da  Donne che corrono con i lupi – 1992)

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Immagini tratte dal film “L’inganno”

Fare conoscenza significa ... acconsentire all'ignoto

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.Ed Itaca è la via … Itaca  è il desiderio di viaggiare, di non fermarsi, di costruirci.  La volontà di fare qualcosa di queste nostre fragili vite, la ricerca di un senso…

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“Leggere è come viaggiare senza la seccatura dei bagagli” scriveva Emilio Salgari. Attraverso le attività del nostro cineforum e le proposte di lettura, anche Avalon Ship ha  permesso agli amici di Geapolis  di “viaggiare senza la seccatura dei bagagli…”.

Il nostro è stato un viaggio straordinario che ci ha portato tutti ad una profonda crescita. Ringraziamo coloro che, nel corso di questi mesi,  ci hanno seguito in questa avventura, Geapolis per averci aiutato a costruire la nostra nave e la nostra Vivianne per aver reso possibile tutto questo.

Per ogni avventure che finisce, tuttavia, c’è n’è sempre un’altra che inizia. Vi aspettiamo l’anno prossimo con nuovi film, nuovi personaggi, nuovi luoghi, nuovi mondi da esplorare.

Buona estate dalla ciurma di Avalon Ship 

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