ESSERE PER APPRENDERE: L’AUTOFORMAZIONE ESISTENZIALE

La riflessione del soggetto su se stesso caratterizza l’autoformazione esistenziale. Attraverso un approccio antropologico, psico-sociale, filosofico, spirituale  l’adulto é messo in condizione di auto-rivelarsi e ri-scoprirsi nella propria specificità, a partire dalla relazione con gli altri e il mondo circostante. L’idea centrale dell’autoformazione fa leva sulla capacità del soggetto di guidare il proprio percorso di apprendimento e di conferire significato e valore alla propria realtà-professionale, socio-relazionale e personale, orientando se stesso verso percorsi di conoscenza e di riflessione autenticamente significativi.  L’autoformazione esistenziale diventa possibilità di educabilità permanente, sintetizzabile nella capacità del soggetto  di definire l’esistenza e l’ identità personale, di costruire significati e di determinare i valori individuali e condivisi.  Essa funge da leva per recuperare il personale valore intrinseco, spesso confuso tra gli accadimenti quotidiani, e rileggerlo non solo da un punto di vista di bilancio di vita, ma più propriamente in chiave formativa, per rilanciare una più piena comprensione di sé e impostare un miglior orientamento nel mondo.

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L’autoformation comme attention à l’existence.

Table-ronde autour de l’oeuvre de Bernard HONORÉ

Gaston PINEAU, avec Thierry CHARTRIN, Pascal GALVANI, Bernard HONORÉ, Nathanaël WALLENHORST

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IL CONTRIBUTO DI BERNARD HONORÉ ALL’AUTOFORMAZIONE ESISTENZIALE

In occasione del 9° Colloquio internazionale è sta promossa una tavola rotonda  alla presenza di Bernard Honoré, psichiatra e psicologo francese, autore di numerose opere sui temi dell’autoformazione e dell’educazione degli adulti. Bernard Honoré ha fondato e diretto per più di trent’anni l’Istituto di formazione e studi psicosociali di Parigi (IFEPP). I suoi studi hanno  contribuito a definire le premesse teoriche dell’approccio esistenziale dell’autoformazione. Durante la tavola rotonda, Bernard Honoré ha ribadito come le storie di vita costituiscono un metodo di esplicitazione del percorso esistenziale del soggetto, al quale viene  richiesto, in prima persona, di dare un senso alla propria esistenza, attraverso un atto dinamico e aperto di auto comprensione e auto interpretazione. Viene così attivata una sorta di spirale retroattiva che consente al soggetto di “camminare verso di sé”, una postura che genera non soltanto “una conoscenza del proprio essere, ma chiama inoltre il soggetto della formazione a riconoscersi come tale, ad assumersi la parte di responsabilità che gli tocca e, infine, a porsi in un rapporto rinnovato con se stesso (autoformazione), con gli altri, con l’ambiente  umano”(etero formazione).

E’ il pensiero sviluppato e articolato da Bernard Honoré nel  suo nuovo libro Produire sa vie et son histoire (Ed. Chronique Sociale) che trae ispirazione  dall’opera di Gaston Pineau, Produire sa vie- Autoformation et autobiographie. Il libro intende analizzare il legame tra la VOLONTÁ DI REALIZZAZIONE DI SÉ e L’APERTURA ALL’ESISTENZA che, secondo Bernard Honoré trova  la sintesi nel  realizzare la propria VITA “orientando sensatamente” la propria STORIA di vita. Bernard Honoré definisce la formazione  come la spinta propulsiva verso una trasformazione della vita a partire dall’apertura all’esistenza.  Nel suo libro, egli mette in risonanza la sua definizione di  formazione con la definizione del senso della vita così come enunciato dal pensiero di  Wilhelm Dilthey,  Martin Heidegger, Michel Foucault, Edgar Morin, François Jullien, Pierre Hadot. Un capitolo del libro viene inoltre dedicato alle risonanze  esistenziali e spirituali, a partire dal pensiero di  Gaston Pineau,  Henri Bergson, Pierre Teilhard de Chardin e Michel Henry.

LE STORIE DI VITA

In termini pedagogici, l’autoformazione si qualifica, perciò, come percorso di crescita e di apprendimento fortemente orientato al mantenimento/sviluppo di sé, in cui l’essere in autoformazione rappresenta una condizione esistenziale permanente, accompagnata e illuminata, pertanto, da una prioritaria attenzione educativa che fa leva sulla libertà individuale  come principio dell’autocrescita. In questa prospettiva viene recuperata l’etimologia latina del verbo educare  (educo, estrarre), inteso come un trarre fuori da sé  le potenzialità da assecondare e favorire mediante l’azione formativa.  

GEAPOLIS & LA DIMENSIONE TERRITORIALE DELL’AZIONE EDUCATIVA

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ESPERIENZE DI AUTOFORMAZIONE ESISTENZIALE

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BIBLIOGRAFIA

  1. C. BIASIN, Che cos’è l’autoformazione, Ed. Carocci, Roma (2009)
  2. C. ROGERS, Un Modo Di Essere (Ed. Giunti) 2012
  3. A. TREMBLAY, L’autoformation pour apprendre autrement, PUM, Montréal 2003
  4. BONGIOVANNI – F. FAVA  Accedere all’originalità personale. La formazione nelle organizzazioni complesse, Pardes, Bologna (2007)
  5. D. DEMETRIO, Filosofia del camminare, Esercizi di meditazione mediterranea, Raffaello Cortina Ed. Milano (2005)
  6. R. GUARDINI, Lettere sull’autoformazione, Morcelliana, Brescia (2005)
  7. E. LEVINAS, Hors-sujet, Paris, Fata Morgana, 1987, p. 61.
  8. AUTORI VARI, Le età della vita: accelerazione del tempo e identità sfuggente, Ed.  Glossa, Milano (2009)  
  9. L. COSTA- B. KALLIK, Le disposizioni della mente. Come educarle insegnando. Edizione italiana a cura di Mario Comoglio, Roma, Libreria Ateneo Salesiano, 2007

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