Cantiere Eure.k: apprendere ad apprendere… l’arte del merletto

a cura di Antonella Cesari

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«Apprendre? Certainement;

mais vivre d’abord, et apprendre par la vie et dans la vie»

John Dewey

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Il cantiere italiano di EURE.K vede  impegnate Geapolis e Bolsena Ricama con l’Università di Padova nella progettazione di un dispositivo di identificazione e validazione delle competenze chiave, a partire dal lavoro delle merlettaie.

Il focus riguarda la competenza di apprendere ad apprendere.

Il riconoscimento e la validazione di competenze acquisite attraverso l’arte del merletto  appartengono ad un saper fare specifico e d’eccellenza che usualmente è trasmesso per imitazione, appreso per tradizione familiare e per trasmissione intergenerazionale o incidentale, situato in uno specifico contesto nel quale si produce.

La progettazione del dispositivo di riconoscimento e validazione di competenze tiene conto della

  • Dimensione sociale = saper interagire con gli altri
  • Dimensione cognitiva = saper regolare e gestire l’azione
  • Dimensione psicologica = saper intraprendere l’azione
  • Dimensione autoformativa = saper conoscersi

LE DOMANDE

  • In che modo e attraverso quali dispositivi è possibile riconoscere  e validare  gli apprendimenti e l’ expertise  delle allieve merlettaie in un solo ed unico dispositivo di valutazione?
  • Quali sono le attitudini, le abilità, le capacità e le conoscenze tecniche implicate nel processo di riconoscimento e validazione a partire dall’esperienza e dall’ expertise della merlettaia?

METODOLOGIA

L’approccio metodologico scelto dal progetto è quello della Ricerca-Azione che dovrà condurre al riconoscimento, alla validazione e alla certificazione delle competenze  attraverso un approccio induttivo.

TECNICHE

  • La narrazione autobiografica (testimonianze  delle Comunità della rete Progetto Unesco e degli espositori  ospiti di Bolsena Biennale 2017Fotogallery clicca 
  • Focus Group (Maestre merlettaie e Allieve della Scuola Bolsena Ricama).

Dall’esperienza ... la competenza – Narrazioni autobiografiche

CON RITA FATTORE ... L'ARTE DEL TOMBOLO AQUILANO

Da bambina fui affascinata dalle merlettaie che, sugli usci delle case, nei vicoletti aquilani, lavoravano il tombolo facendo danzare i fuselli in un suono armonioso e rilassante. Contro il volere di mio padre, che vedeva la mia passione per quel lavoro come qualcosa che mi distraeva dallo studio, nel 1957, anno del diploma,  frequentai un breve corso di merletto a fuselli organizzato dall’ allora Magistero Femminile: ebbi le prime nozioni di tecnica del merletto.

Sempre per passione, durante e dopo gli studi universitari, continuai come autodidatta; poi, conosciuta una maestra di tombolo, cercai di avere le “rifiniture”.

Andata in pensione mi sono dedicata al merletto allestendo mostre e, poiché non vi erano documenti scritti sul tombolo aquilano, nel 1986 ho pubblicato, con l’ausilio di una maestra per la parte tecnica,un libro: “Il Tombolo Aquilano”.

Ho continuato a documentarmi e spesso ho recensito, collaborato e documentato cataloghi per le mostre che io stessa organizzavo.

Nel 2008 è stato riedito il libro “il Tombolo aquilano” ed era pronta una nuova pubblicazione che, purtroppo, è andata perduta con tutta la documentazione e i libri che avevo raccolto a causa del terremoto del 2009 all’Aquila.

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L’art de la dentelle … une bonne pratique d’apprentissage  dans le milieu associatif à partir  des savoir et des savoir-faire entre les générations …

les générations  échangent entre elles

les générations construisent ensemble

une génération se met au service d’une autre

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Anticipazioni / Dall'esperienza ... la competenza

CON ANNA VIGO ... L'ARTE DEL RICAMO

Foligno (Pg)

YVETTE HEBDOMEL – ELISABETH DEJONGHE

Académie de la dentelle de Lille Nord- Pas de Calais

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.…. e altre testimonianze ancora …..

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