SPAZI VIRTUALI PER APPRENDERE IN ETÁ ADULTA

PRATICHE PARTECIPATIVE (TIC) & RISORSE EDUCATIVE APERTE (OER)

.

Il circolo di studio virtuale “Come un giardino…” offre una proposta culturale caratterizzata da contenuti e strumenti  metodologici  utili a potenziare  due delle otto competenze chiave: le competenze sociali e la consapevolezza ed espressione culturale.

L’obiettivo è quello di  promuovere processi formativi in grado di favorire nell’adulto sia la rielaborazione personale delle conoscenze che lo sviluppo di specifiche abilità e competenze. In particolare

  • affinare il gusto estetico
  • esprimere meglio la creatività artistica
  • assumere comportamenti corretti, responsabili e solidali nei confronti di se stesso, degli altri, della più ampia società e dei beni da condividere.
  • sviluppare la motivazione personale ad  apprendere cose nuove

Per approfondire clicca qui 

.

in collaborazione con FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari)

Referente: Felicita Menghini Di Biagio- Presidente Sezione di Viterbo 

“COME UN GIARDINO ...”

.

Se possedete una biblioteca e un giardino, avete tutto ciò che vi serve.

(Cicerone)

.

Far germogliare il pensiero riflessivo... Gìà nell’antichità Cicerone, Lucrezio, Virgilio ecc. mostrarono quanto il Giardino concili l’educazione a pensare e quanto il giardino, nel suo microcosmo, possa rivelare i segreti dell’universo nella meraviglia. Ogni mente è pensiero potenziale e lavorando, guardando, percorrendo, esplorando un giardino, “l’attenzione”, “l’ascolto”, “la meditazione” si formano in un’armonia di parole e silenzi. 

Per questo il giardino è stato riscoperto come luogo terapeutico e il giardinaggio è stato rivalutato come attività rigenerante. Il giardino fa parte del grande archetipo della vita ed è una delle poche, amplissime immagini originarie che gli uomini vivono in senso prevalentemente positivo.

In quanto immagine interiore, il giardino vale da millenni come fonte di energia, di speranza, di eros. Allo stesso tempo, come spazio vitale esterno, concreto, cioè come ambiente, il giardino dona  all’uomo protezione, nutrimento, gioia e occasioni di creatività.

.

Non è facile avere un bel giardino: è difficile come governare un regno.

Ci si deve risolvere ad amare anche le imperfezioni, altrimenti ci si illude.

Hermann Hesse 

.

LA METAFORA DEL GIARDINO ....

La storia del giardino rispecchia la concezione di una natura bella e compatibile con l’esistenza degli uomini; rimanda alla possibilità che il bello possa essere intercettato, goduto ed esaltato grazie alla scelta del meglio tra le forme della natura. Educare e fare giardinaggio sono una grande metafora di formazione, basata ora sull’intervento discreto ora sull’azione radicale (la potatura).

I giardini, nel corso del tempo, in ogni cultura, sono la manifestazione soprattutto del pensiero pratico ed estetico di qualcuno che li ha desiderati e creati. Privati di questi caratteri non si dà alcuna forma di giardino.  L’energia della natura e la sua irruenza vengono  contenute dalla paziente e sapiente opera di chi si prende cura del giardino, quasi fosse un buon pedagogo che  progetta  il percorso  didattico dell’educando: trasmette il proprio sapere, lo  accompagna, lo guida, verifica i risultati. Il giardiniere è un micro-agricoltore, è un contadino e un educatore per diletto. In ugual misura, infatti su un terreno più piccolo, disegna, concima, semina, pota, recinta, osserva il risultato e spera di raccogliere e dare i buoni frutti, di ottenere fioriture smaglianti, con innesti fecondi.

.

Lavoro come un giardiniere o come un vignaiolo. Le cose maturano lentamente.

Il mio vocabolario di forme, ad esempio, non l’ho scoperto in un sol colpo. Si è formato quasi mio malgrado.

Joan Mirò

.

GIARDINI COME SPECCHI: CONOSCERLI PER RICONOSCERSI

.

“uno stesso individuo, considerato in momenti successivi della sua vita, si situa a vari livelli(….);  e ogni volta che,  in un diverso periodo dell’esistenza,  annodiamo e riannodiamo legami con un determinato ambiente e sentiamo di essere accolti amorevolmente, cominciamo con assoluta naturalezza ad aderirvi, e ad affondarvi le nostre umane radici”  

M. Proust, All’ombra delle fanciulle in fiore

.

I giardini ci insegnano ad adattarci al mutar delle stagioni della vita: al cambiamento, alla ristrutturazione dei ruoli, all’adeguamento, alla previsione e alla possibilità. Il giardino è esposto all’imponderabile, al divenire delle forme e del gusto e per questo diventa specchio delle nostre psicologie individuali.

Il giardino, così interpretato, è la sede dell’attività mentale di chi li ha allestiti ed è interessante capire come mai scopriamo di essere attratti in una particolare fase della nostra vita, per la prima volta, o in continuità, da questo o quel giardino, nel bisogno di spazialità sedentaria o itinerante del corpo.

Se tutto questo proviamo, possiamo finalmente convincerci che il giardino è sede di una molteplicità di approdi: diversi e tanti quanti sono i richiami poetici o filosofici che esso accende in noi. Il giardino perciò diventa un specchio attraverso il quale guardarsi e ri-trovarsi…  

.

Attraverso la descrizione  di alcuni giardini del territorio più o meno noti,

il circolo di studio virtuale “Come un giardino…”  

accompagnerà  gli  amici di Geapolis  a saper percepire  ed elaborare in modo personale 

i richiami, le risonanze e gli approdi che incontreremo lungo il nostro percorso…

.

In terra di Tuscia ... la bellezza dei giardini

1/ L’ISOLA BISENTINA...

GIARDINO SACRO & PROFANO clicca qui 

2/GIARDINI DEL CHIOSTRO

UN GIARDINO PER MEDITARE & NON SOLO… clicca qui

3/LA CANNARA...

IL  GIARDINO DELL’ARMONIA clicca qui

.

torna alla pagina clicca qui 

.