Donne & Comunità / Con Suor Giuliana Galli… la Bellezza nel Silenzio

CIRCOLO DI STUDIO VIRTUALE "UN FILO... PROMESSA DI BELLEZZA"

Il circolo di studio virtuale “Un filo…promessa di Bellezza” propone uno spazio partecipativo di documentazione e approfondimento che intende evidenziare come, nel corso dei secoli, la Storia e le storie di vita siano passate anche attraverso la manualità operosa, silenziosa, umile del ricamo che non è “arte minore”, ma sopraffina tradizione. Attraverso i contributi messi a disposizione di Geapolis, lo spazio accoglie alcune creazioni che testimoniano un patrimonio di tessuti e di ricami di indubbio pregio.  Per la loro varietà, esse  permettono di illustrare numerose tecniche e numerosi stili di un arco temporale che, dal XVI secolo, giunge quasi ai giorni nostri, consentendoci  di tracciare una breve storia del ricamo liturgico. Protagonisti, insieme ad alcuni manufatti locali, sono i tessuti liturgici ricamati in sete policrome e fili d’oro, dove l’arte del ricamo diventa audacia creativa di una mano che attraverso un filo  desidera l’incontro del cielo sulla terra … Il desiderio di ri-prendere il filo del discorso che unisce “il saper fare” e il “saper essere” attraverso la vita e  il lavoro nascosto all’interno di un monastero, e non solo, con  il saper ascoltare e il saper trasmettere, attraverso il linguaggio simbolico,  il senso ultimo della Storia della Salvezza intrecciato con la storia degli uomini …

Dopo l’approfondimento tematico dedicato al Paliotto donato dalla regina Maria Clementina Sobieska di Polonia  alla Cattedrale di S. Margherita a  Montefiascone (Vt), UNA MENSA RIVESTITA DI AUREI RICAMI clicca qui  il nostro viaggio continua…

Una inedita mostra di paramenti liturgici... "Nel silenzio... la bellezza"

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Pianeta ricamata prevalentemente a punto pittura e indossata nelle solennità del periodo Pasquale-  Ultima Cena (dettagli)

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Dal 23 maggio al 24 giugno 2015, presso la Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino (Cottolengo) è stata allestita una mostra  di paramenti sacri dal titolo particolarmente evocativo “DAL SILENZIO… LA BELLEZZA”. Un’occasione veramente unica per riflettere  sul significato profondo della bellezza cristiana, della bellezza che nasce dal dono di sé. 

Il titolo “Nel silenzio…la bellezza” è frutto della realtà logica delle suore che hanno prodotto i lavori. Erano suore sordomute che vivevano vita di semiclausura alla Piccola Casa della Divina Provvidenza in Torino. Il mondo delle suore, chiuso ai suoni, si aprì ad una esperienza visiva armoniosa e ricca di colore, immaginata e quindi prodotta nel corso degli anni. Esse arrivarono all’eccellenza nei lavori di ricamo e di restauro di paramenti liturgici. Contraltari, pianete, piviali, conopei, stole e camici e altro ancora: autentici capolavori realizzati con pazienza e perizia per la precisione del ricamo, le sfumature dei colori, le composizioni di fiori, uccelli e farfalle che fanno da cornice alle immagini sacre e ornano di bellezza il simbolo del mistero di fede, oggetto delle celebrazioni liturgiche. 

Ideatrice dell’iniziativa suor Giuliana Galli.  A  lei abbiamo rivolto qualche domanda per saperne di più …

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L’équipe di Geapolis ringrazia la Comunità delle Suore di San Giuseppe B. Cottolengo di Torino e in particolare suor Giuliana Galli che ha accolto il nostro invito  “affinché – come lei stessa dichiara nell’intervista – in molti possano godere di quella bellezza nata dal silenzio …”

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CHI Ė SUOR GIULIANA GALLI

Suor Giuliana Galli è nata in Brianza. E’ al Cottolengo dall’età di 23 anni. Ha insegnato per tredici anni negli Stati Uniti ai bambini disabili, e per altri ventisei è stata responsabile del volontariato femminile nella Piccola Casa di Torino. Ama “essere insieme a chi è povero e umile” ed è per questo che si è fatta sorella di S. Giuseppe Cottolengo rinnovando ogni giorno la sua vocazione. Il Cottolengo, che è un’istituzione, a Torino e nel mondo: là dove venivano relegati i diversi, quelli che superficialmente venivano definiti i “mostri”.

”In realtà, dichiara suor Giuliana, il mostro è quello che non incontriamo, non vogliamo incontrare e non guardiamo in faccia perché dal momento in cui c’è un volto che incontra un altro volto lì inizia la relazione e c’è l’umanizzazione della relazione”. Oggi a ottantadue anni si occupa dell’assistenza psicologica degli immigrati, assieme con Francesca Vallarino Gancia, con cui ha fondato la onlus MAMRE, che si occupa del disagio mentale degli stranieri, profughi e immigrati. 

Per saperne di più … VOLONTARIATO AL COTTOLENGO – GLI ALTRI SONO UN DONO clicca qui 

Ricamare il cielo ...“Nel silenzio... la bellezza”

Come è nata l’idea di realizzare la mostra?

Nel corso di una celebrazione liturgica,  sull’altare del SS. Sacramento viene esposto un contraltare molto bello. La perfezione del ricamo e i colori mi stupiscono, chiedo alle suore sacrestane se esistono altri ricami. Mi viene mostrata, gelosamente e perfettamente custodita negli armadi della sacrestia della chiesa principale della Piccola Casa, una intera e ricca collezione di paramenti sacri come pianete, piviali, camici, veli omerali tutti rappresentanti le feste che si susseguono nel corso dell’anno liturgico. 

La vista di questi lavori mi entusiasma, ritengo sia giusto farli conoscere.

Il pizzo di un camice porta, ricamata, la data 1898: ben riposti nei cassettoni, non lasceranno memoria, non faranno ricordare le ore di lavoro e preghiera, la creatività delicata di chi ha speso la vita consacrata al culto della bellezza per il Culto a Dio.

Nasce l’idea di riportarli in vita, di farli conoscere. 

L’idea di fare una mostra, per la quale in molti godessero di quella “bellezza nata dal silenzio”, trovò subito risposta positiva nei Superiori, che ne supportarono la realizzazione facendo aprire cassetti e cercare un luogo adeguato per allestirla.

Con la collaborazione di persone amiche venne approntata la mostra, inaugurata il 23 maggio 2015 e rimasta aperta fino al 24 giugno dello stesso anno.

30 APRILE – MEMORIA LITURGICA DI SAN GIUSEPPE BENEDETTO COTTOLENGO

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Il mondo è la casa della divina Provvidenza: meno io mi occupo di me e più se ne occupa Dio. 

San Giuseppe Benedetto Cottolengo

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