Cantiere aperto… A Padova il terzo seminario di divulgazione del Progetto Eure.K

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L’homme existe en formation.

L’ouverture à l’existence est l’épreuve d’un passage du «on» impersonnel d’une vie quotidienne fermée sur des préoccupations utilitaires et sécuritaires à une vie ouverte à la question de son sens orientant nos pensées et nos activités.

Bernard Honoré

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Si  sono svolti  presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata (FISPPA) dell’Università di Padova  i lavori del terzo Seminario di Divulgazione del (Validation des compétences-clés européennes). Il progetto, finanziato nell’ambito del programma Erasmus +, prevede l’ideazione, l’osservazione, la sperimentazione, nei contesti di apprendimento non formali e informali, di dispositivi/cantieri relativi al riconoscimento, validazione e certificazione delle CCE (competenze chiave europee), in particolar delle ultime quattro: apprendere ad apprendere, competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa e imprenditorialità, sensibilità e espressione culturali.

L’approccio metodologico scelto dal progetto è quello della Ricerca-Azione che dovrà condurre al riconoscimento, alla validazione e certificazione di competenze attraverso un approccio induttivo.  

Al progetto, coordinato dal CNAM-Conservatoire National Des Arts Et Metiers di Parigi, partecipano sia istituti universitari che organismi di formazione, in particolare il centro Cnam della Lorena, l’Università Francois Rabelais Tours e l’Apapp- Association pour la promotion du label APP (Atelier de pédagogie personnalisée); in Italia l’Università degli Studi di Padova e il Politecnico Calzaturiero; in Portogallo, l’Università di Lisbona e l’Università di Algarve; in Belgio, Le Forem.

Dopo una prima fase di osservazione e di certificazione di dispositivi sperimentali di valutazione e validazione delle competenze chiave nei paesi partner, il progetto riunirà istituzioni e attori che operano nell’ambito dell’impiego e della formazione per definire insieme possibili strategie nazionali e regionali nel settore.

Dopo i seminari che si sono svolti nei mesi scorsi a Parigi e a Lisbona, é stata l’Università di Padova ad ospitare il terzo seminario di divulgazione, coordinato dalla professoressa Chiara Biasin.  Alla presenza di tutti i partner di progetto, la giornata del 30 maggio ha avuto come obiettivo principale quello di presentare ai colleghi europei lo stato dell’arte e le prospettive riguardanti l’apprendimento permanente  e il riconoscimento delle competenze non formali e informali degli adulti in Italia. L’incontro si  è concluso  con una tavola rotonda su “Le competenze chiave europee nei diversi contesti dell’educazione degli adulti e della formazione continua in Italia” .

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Terzo seminario di divulgazione

30 maggio 2017

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IL CANTIERE ITALIANO DI EURE.K - APPRENDIMENTO E COMPETENZE

La tavola rotonda  é stata l’occasione per presentare i due cantieri italiani di EURE.K, costituiti in ambito associativo ed aziendale e che vedono coinvolti l’associazione culturale Geapolis e il Politecnico calzaturiero del Brenta.

In particolare, l’Università di Padova coordina e implementa le attività delle associazioni Geapolis e Bolsena ricama nell’impegno di progettare un dispositivo di identificazione e validazione delle competenze chiave a partire dal lavoro delle merlettaie, con una attenzione specifica alla competenza di apprendere ad apprendere.

IL CANTIERE

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UNIVERSITÀ DI PADOVA 

Referente di progetto: Chiara Biasin

GEAPOLIS

Associazione culturale per la diffusione della Cultura della Formazione degli Adulti (Piansano – VT)

BOLSENA RICAMA

Associazione Culturale per la salvaguardia e la diffusione del merletto (Bolsena – VT)

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Per saperne di più vai alle pagine dedicate al progetto:

Geapolis con Bolsena ricama: innovazione e ricerca educativa clicca qui

Teorie in pratica… con Bolsena Ricama a scuola di intelligenza creativa clicca qui

L’arte del merletto: l’unità dell’intelligenza e delle mani clicca qui

Sospesa sul filo: la bellezza nelle mani delle donne clicca qui

Apprendimento intergenerazionale: Bolsena Ricama propone clicca qui 

L’Europe des dentellieres clicca qui

L’OBIETTIVO: PROGETTARE UN DISPOSITIVO DI IDENTIFICAZIONE E VALIDAZIONE DELLE COMPETENZE

La progettazione del dispositivo di riconoscimento e validazione di competenze tiene conto della

  • Dimensione sociale = saper interagire con gli altri
  • Dimensione cognitiva = saper regolare e gestire l’azione
  • Dimensione psicologica = saper intraprendere l’azione
  • Dimensione autoformativa = saper conoscersi

Il riconoscimento e validazione di competenze acquisite attraverso l’arte del merletto  appartengono a un saper fare specifico e d’eccellenza che usualmente è trasmesso per imitazione, appreso per tradizione familiare e per trasmissione intergenerazionale o incidentale, situato in uno specifico contesto nel quale si produce.

RICERCA E SPERIMENTAZIONE 1

Ricerca e Sperimentazione 1: Trasmettere e generare competenze in contesto di apprendimento informale

  • Identificazione, riconoscimento delle competenze tecniche acquisite e implicate nel lavoro della merlettaia
  • Identificazione, riconoscimento delle competenze personali e trasversali acquisite e implicate nel lavoro della merlettaia
  • Identificazione e riconoscimento della CCE – apprendere ad apprendere implicata nel lavoro della merlettaia

RICERCA E SPERIMENTAZIONE 2

Ricerca e Sperimentazione 2: Costruzione di uno standard di riferimento per il lavoro della merlettaia

  • Costruzione di uno standard di qualificazione professionale (référentiel)
  • Applicazione dello standard di qualificazione a “Bolsena Ricama” e alle 16 scuole del merletto italiano facenti parte delle Comunità implicate nella candidatura Unesco per il riconoscimento del Merletto italiano (validazione e certificazione di competenze)
  • Trasformazione della scuola “Bolsena Ricama” in un corso di formazione professionale nel distretto della produzione artigianale e del turismo

Report a cura di Chiara Biasin e Antonella Cesari 

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La créativité c’est l’intelligence qui s’amuse

Albert Einstein

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INSIEME PER ... CONOSCERSI PROGETTARE INNOVARE

Il  terzo seminario di divulgazione ha reso possibile lo scambio e la condivisione tra i partecipanti, un’opportunità molto utile per mettere a confronto i modelli, le pratiche e le strategie riguardanti l’educazione degli adulti in ambito europeo. Un’occasione per ribadire  l’impegno,  a livello territoriale, nella sperimentazione e nella diffusione di modelli di apprendimento innovativi, utili a stimolare l’interesse e la domanda di formazione in una popolazione normalmente restia a sviluppare strategie di apprendimento permanente.

Tra gli obiettivi maggiormente condivisi  quello di sviluppare occasioni  di coinvolgimento, socializzazione e partecipazione ad esperienze culturali  attraverso la costruzione di reti sociali e  di promuovere l’ uso di approcci partecipativi e metodologie basate sulle TIC.

L'ESPERIENZA DI GEAPOLIS

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DALLE ATTIVITÁ DI JOB SHADOWING  ALL’IMPLEMENTAZIONE DEI MODELLI NEL CONTESTO LOCALE

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IL MODELLO FRANCESE

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LES ATELIERS  DE PÉDAGOGIE PERSONALISÉE

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I laboratori di pedagogia personalizzata (APP- Ateliers de Pédagogie Personalisée) rappresentano una forma efficace di accompagnamento all’autoformazione; essi consentono al soggetto di definire e sperimentare progetti di autonomia mediante un accompagnamento al percorso di crescita (professionale, umana, socio-relazionale), mostrando come integrare, migliorare e trasformare stili di azione e di pensiero in direzione di una maggiore padronanza di sé.

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Per saperne di più clicca qui 

L'ESPERIENZA FRANCESE DI GEAPOLIS

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La competenza autoformativa.. autonomia e responsabilità nella formazione di sé clicca qui 

Ateliers de Pédagogie Personalisée et ingénierie pédagogique clicca qui 

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IL MODELLO SVEDESE

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I CIRCOLI DI STUDIO

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I circoli di studio, nati sull’esperienza dei “centri di lettura” nei paesi scandinavi, costituiscono un modello innovativo che risponde alle esigenze formative di ogni tipo di cittadino. Si tratta di un percorso di autoapprendimento, riferito non solo ai contenuti, ma anche all’elaborazione del progetto educativo (al come). I cittadini hanno la possibilità di proporre tematiche da approfondire, rispondere a curiosità, ampliare e sviluppare competenze, sviluppare attività manuali e creative, progettando e realizzando insieme altri momenti di formazione.

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L'ESPERIENZA SVEDESE DI GEAPOLIS

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Il modello svedese dell’educazione non formale degli adulti …

Stili e modelli di  apprendimento per la vita clicca qui 

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RISONANZE...

C’etait une bonne surprise connaître le travail développé par l´Association Geapolis au III Séminaire de Divulgation Eure.K, parce que j´ai compris que leur travail est soutenue dans une approche global et intégral de culture, où les personnes ont un lieu central. Cette centralité dans les personnes permet promouvoir leur participation, la reconnaissance de leurs savoirs, et développer leur autonomie.  Actuellement, pour nos faire avancer nous avons besoins des associations de la société civil qui encadrent et donnent des forts piliers pour qui les citoyens puissent réfléchir, partager et construire ensemble, pour un monde plus équitable, plus harmonieuse, plus respectueuse de la différence et de la diversité, plus soutenable et plus humaine – il me paraît que Geapolis construit en chemin dans cette direction.​

Carmen Cavaco

Instituto de Educação da Universidade de Lisboa – Alameda da Universidade

(Partner progetto EURE.K)