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.“Niente nella vita va temuto, dev’essere solamente compreso.

Ora è tempo di comprendere di più, così possiamo temere di meno.”

Marie Curie

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Il modo di pensare della donna, i suoi interessi, sono orientati verso ciò che è vivo e personale.. il suo modo naturale di conoscere non è concettuale e analitico, quanto  contemplativo e sperimentale, orientato verso il concreto.

Edith Stein

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DONNE & COMUNITÁ

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Mi trovai bella come una mente libera …

Mrinal, in Tagore, Letter from a wife.

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Oggi le donne  hanno bisogno di coraggio verso se stesse. Non dovrebbero fissare le unità di misura del valore secondo l’ideale maschile, ma trovare la propria identità. 

Questo spazio web dà voce a Storie di donne pensose & creative di ieri e di oggi, che, in ogni fase della loro vita hanno saputo cogliere, interpretare, accogliere  “pensosamente” nella propria storia personale  il divenire dei costumi, delle mode e degli eventi della storia del Novecento …

L’obiettivo principale è quello di recuperare la conoscenza del passato ascoltando chi l’ha vissuto,  respirandone il clima e facendone  esperienza. … storie di donne narrate da donne e che interpellano le donne  di oggi  e non solo,  che vivono in un contesto sociale completamente cambiato  e che tuttavia sono chiamate a rispondere alle sfide dell’oggi a partire dalle esperienze vissute ieri…

Molti sono i contributi messi a disposizione di Geapolis, che  sta provvedendo a raccogliere, riorganizzare, conservare e facilitarne la conoscenza attraverso il web  …

Con gli amici di Geapolis vogliamo condividere  gli aspetti più inediti ed intimi della vita delle donne che hanno contributo a “tessere la trama” di quel quotidiano che oggi si fa testimonianza viva  della storia del territorio locale. Leggi le testimonianze già pubblicate …

DENTRO LE STORIE ...

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STORIE DI VITA: I GIORNI DELLE SPOSE … clicca qui 

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7/ CON TERESA MOSCHINI ... IL PANNO TUSCIANO RIVIVE

Teresa Moschini é la promotrice di un interessante progetto di recupero e di valorizzazione dell’antico panno tusciano.

Attraverso i suoi laboratori di ricamo, esso torna a rivivere e a caratterizzare l’arredamento delle nostre “modernissime” case… Originaria di Capodimonte (VT), fin da piccola, accanto alla mamma, alla nonna e alla zia materna, Teresa è cresciuta circondata da tessuti ricamati, fili colorati e creazioni di pregio. Da loro ha ereditato la passione e anche il “saper fare”, le tecniche e i segreti dell’arte del ricamo. Oggi vive a Grotte di Castro (VT), dove si è trasferita da giovane dopo il matrimonio. Attraverso una inedita e interessante pagina della storia di Grotte di Castro e del territorio limitrofo, la professoressa Moschini ha riportato alla luce i rumori, i gesti, le voci e le capacità imprenditoriali delle donne tessitrici che agli inizi del XVIII secolo divennero protagoniste di una pagina importante della storia locale.  Lasciamo a lei la parola…

6/ LA FORZA & IL CUORE DELLE DONNE... CONVERSAZIONE CON FELICITA MENGHINI DI BIAGIO

Felicita Menghini  Di Biagio è nata a Montefiascone ma vive a Capodimonte (VT). Laureata in scienze biologiche, ha insegnato Scienze Naturali  negli Istituti Superiori.  Intere generazioni di studenti , ormai adulti, la ricordano così: “Oltre alle scienze naturali  ci ha insegnato  a saperci guardare intorno, ad avere uno sguardo  curioso e intelligente  sul mondo e sulle persone.  Ci ha insegnato a  pensare e ad imparare, a capire, ricordare, approfondire, confrontare, intercettare le novità…”. Autentica figlia della terra etrusca, della quale va orgogliosa, appassionata di temi naturalistici e storici, si è interessata, nel corso degli anni a problematiche ambientali  del Territorio della Valle del Lago di Bolsena e delle zone limitrofe, nonché a tematiche storiche  riguardanti in particolare la famiglia dei Farnese e gli influssi della loro presenza  nel Patrimonio di San Pietro. Da alcuni mesi la professoressa Felicita Menghini di Biagio è la nuova Presidente della sezione di Viterbo di FIDAPA BPW Italy (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari).

5/ DA APPRENDISTE A SARTE PROFESSIONISTE ... SABINA E LUIGINA RACCONTANO

L’equipe di Geapolis ringrazia  Sabina Bordo e Luigina Olimpieri. La loro storia contribuisce ad arricchire, con un nuovo e importantissimo tassello, la storia del lavoro femminile a Piansano (VT), soprattutto in una prospettiva intergenerazionale.   Nei mesi scorsi Geapolis ha aperto uno spazio dedicato alle testimonianze delle sarte che, a partire dagli anni trenta, hanno lavorato utilizzando il metodo Ida Ferri.  Anche Luigina e Sabina lo hanno utilizzato. Lo hanno appreso frequentando, come apprendiste,  l’atelier di Grazia Stendardi, che a sua volta aveva  frequentato  la scuola di Ida Ferri a Roma, agli inizi degli anni ’50. Saranno Luigina e Sabina a ricordare Grazia Stendardi e a raccontare la loro storia…

da sinistra Luigina Olimpieri e Sabina Bordo

Dall’Atelier Grazia Stendardi all’Atelier  Eleganza 2000 di Luigina e Sabina clicca qui 

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4/ LA VITA CHE DIVIENE COME UN RICAMO ... DINA E MARIA GIUSEPPA BRIZI RACCONTANO

L’équipe di Geapolis ringrazia Maria Bernardina Brizi (detta Dina) e la nipote Maria Giuseppa Brizi che nei mesi scorsi hanno collaborato con noi. Dina Brizi vive a Piansano (VT) dove é nata 93 anni fa.

Con sensibilità e generosità ci ha accompagnato, passo dopo passo, in un viaggio affascinante che ci ha permesso di toccare, guardare, annusare il panno tusciano  per scoprirne i suoi segreti e la sua storia … 

Un contributo prezioso quello di Dina  e Maria Giuseppa, che ci restituisce le risonanze di un mondo intimo e  familiare che ancora oggi affascina e seduce.. oltre a permetterci di  rievocare un modello di comunità e di economia familiare ormai scomparso da tempo.

da destra, Maria Bernardina Brizi e la nipote Maria Giuseppa Brizi

1/ Dina Brizi: 93 anni di vita sapientemente vissuta e ricamata clicca qui

2/ IL PANNO TUSCIANO: prezioso e irresistibile panno di casa. Dina e Maria Giuseppa raccontano … clicca qui

3/ I ricordi di Maria Giuseppa Brizi: a Piansano correva l’anno 1873 quando … clicca qui 

4/ Dove inizia la storia… LA COLTIVAZIONE E LA LAVORAZIONE DELLA CANAPA – Maria Giuseppa Brizi racconta clicca qui

5/ Quando erano gli uomini a ricamare  (26 giugno 2017) clicca qui 

6/ Quando i panni si lavavano e si ricamavano in famiglia  (7 giugno 2017) clicca qui

3/ GRAZIA STENDARDI ... UN CUORE GRANDE

GRAZIA STENDARDI è nata a Piansano (VT) il  6 agosto 1929. Dal 1957 al 1977 è vissuta a Roma come maestra di taglio e stilista. È tornata poi al paese natale, svolgendo la stessa attività fino agli inizi degli anni ’90. Ha continuato a vivere a Piansano fino alla sua morte avvenuta il 7 marzo 2005. Un’infanzia e una giovinezza segnata dalla perdita della madre in circostanze drammatiche … Suor Nazarena Stendardi-Rosa – (Classe 1934) Terza Sorella di “Grazietta”, ha voluto condividere con Geapolis  la documentazione fotografica ma soprattutto i ricordi più dolorosi  della sua famiglia  e della sua infanzia,  restituendoci uno  straordinario  racconto di solidarietà familiare e di complicità squisitamente femminile…

2/ SOSPESA SUL FILO ... LA BELLEZZA NELLE MANI DELLE DONNE

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ARTE DEL MERLETTO & INTELLIGENZA CREATIVA

Conversazione con la professoressa Maria Vittoria Ovidi

Presidente dell’Associazione Bolsena Ricama / Coordinatrice del progetto UNESCO per il Merletto Italiano

Insieme alla professoressa Maria Vittoria Ovidi, presidente dell’Associazione  Bolsena Ricama e Coordinatrice del progetto UNESCO per il Merletto Italiano proviamo e scoprire in che modo, attraverso le attività promosse dalla scuola, l’arte del merletto  diventa un approccio privilegiato  per educare lo sguardo, le mani, l’intelligenza e le emozioni al gusto del bello e al suo significato più profondo.

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1/ TRA SCUOLA E FAMIGLIA: I CORRADI A VALENTANO ... ANNA PETRA RACCONTA

Ho raccolto molto volentieri l’invito rivoltomi dalla dott.ssa Antonella Cesari a rendere testimonianza, con uno scritto e con alcuni documenti d’epoca, sugli insegnanti della mia famiglia d’origine -per parte materna- a Valentano.

Trattasi di Cesare Corradi e di sua figlia Petra Bonita Corradi, cioè il mio bisnonno e la mia nonna, appartenenti a una delle antiche famiglie del paese, attestata in loco, negli archivi parrocchiali, fin dalla fine del 1500.

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