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Ogni seme che l’autunno getta nelle profondità della terra ha un modo suo proprio di separare nucleo e involucro  al fine di formare le foglie, i fiori e i frutti. Ma quali che siano i modi, lo scopo delle peregrinazioni di tutti i semi è identico: arrivare a levarsi innanzi al volto del sole.

Kahlil Gibran

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Si dice spesso che i giovani del terzo millennio

  • vivono schiacciati nella dimensione del presente
  • sono ancorati alla provvisorietà del “qui e ora”, con  la difficoltà di cogliere la continuità e la profondità del tempo storico, che pare spezzettarsi in una successione estemporanea di istanti, tra loro disconnessi e indipendenti
  • sono troppo impegnati a riversare in un domani indeterminato speranze, progetti e aspirazioni

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….”Una buona padronanza di sé –ossia la capacità di resistere alle tempeste emotive causate dalla sorte avversa, senza essere “schiavi delle passioni” è una virtù elogiata fin dai tempi di Platone. L’antica parola greca che indicava questa qualità era sophrosyne, ossia “cura e intelligenza nel condurre la propria vita; misura, equilibrio e saggezza.

Daniel Goleman

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Le testimonianze che riportiamo sono quelle di ragazzi  e di giovani adulti che  hanno il coraggio di “restare sul pezzo” e di affrontare, con  duttilità e con una grande capacità di adattamento creativo, gli alti e bassi della vita …una vita che diventa così

  • il frutto di un paziente processo di metabolizzazione del rapporto con la realtà circostante
  • il risultato di una consapevole e lucida determinazione a “stare dentro” il proprio presente programmando il futuro
  • un percorso di crescita indubbiamente impegnativo e faticoso, ma che vale la pena percorrere fino in fondo

5/ ANDREA OCELLO... OSARE LA VIA DEL RICAMO

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Quando si è molto giovani capita di non sapere bene chi si è e che cosa si vuole dalla vita. Indubbiamente però noi tutti disponiamo di un misterioso filo conduttore che prima o poi finirà per farci scegliere ciò che per indole è già latente in noi, e servirà a costruire la nostra personalità. Walter Bonatti

Dove va l’ago va anche il filo. Lev Tolstoj

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Andrea Ocello ha ventisei anni e vive a Librizzi, comune facente parte della Città Metropolitana di Messina, e del Consorzio Intercomunale Tindari-Nebrodi.

La  sua  storia corre sul doppio filo di Tradizione & Innovazione, Creatività & Rigore, Sperimentazione personale & Ricerca di Maestri significativi. Andrea crede, infatti, che la dimensione della conservazione, della valorizzazione e della trasmissione dell’arte del ricamo debbano andare di pari passo. Tra i suoi principali maestri e punti di riferimento c’è il Prof. Damiano Pellicano, con il quale intrattiene un dialogo costante e fecondo. Grazie al suo desiderio di recuperare & diffondere nel mondo la tradizione siciliana del ricamo, il lavoro di Andrea comincia ad essere conosciuto ed apprezzato non solo in Italia. Recentemente anche  la rivista australiana  Inspirations  gli ha dedicato un articolo.

Una ulteriore conferma per continuare a percorrere l’audace e originale “via del ricamo”…

4/ NATALIA PAZZAGLIA... OSARE LA VIA DELLA FEDE

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“Scrivere è trascrivere. Anche quando inventa, uno scrittore trascrive storie e cose di cui la vita lo ha reso partecipe: senza certi volti, certi eventi grandi o minimi, certi personaggi, certe luci, certe ombre, certi paesaggi, certi momenti di felicità e disperazione, tante pagine non sarebbero nate”.  

(Claudio Magris)

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Natalia Pazzaglia, trent’anni da poco compiuti,  é  originaria di Bolsena (VT). Giornalista free lance per la testata Bergamo Post ,  vive a Torino  ma torna spesso sulle rive del suo lago  che racconta così attraverso gli occhi di un pescatore …clicca qui

Attualmente Natalia frequenta la scuola Holden  ed è l’ideatrice di  un progetto particolarmente interessante ed ambizioso “LA FEDE DEGLI ALTRI” … Abbiamo sbirciato  tra le anteprime  e i primi contributi che Natalia ha condiviso sul web … interessante, sfidante  nella misura in cui osa la strada della verità…   le auguriamo    “la perseveranza  e uno sguardo profondo”  là dove   “la fede, l’amore e la speranza camminano nella notte: esse credono l’incredibile, amano ciò che si sottrae e li abbandona, sperano contro ogni speranza. (Hans Urs von Balthasar)

La parola e il web a Natalia …

3/ ELEONORA CECCONI .... OSARE LA VIA DEL TEATRO

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Per me il teatro è una chiave per offrire speranza, mettendo al centro l’impetuosa importanza della trasmissione del pensiero. Come accade nelle lezioni di Louis Jouvet, uno dei più grandi attori e registi francesi del Novecento, nel rapporto fra maestro  ed Elvira dove, il desiderio d’insegnare qualcosa a qualcuno, diventa la ricerca di uno scambio di flussi di coscienza e conoscenza tra allieva e maestro.

Toni Servillo

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Giovane drammaturga e regista teatrale, piena di sogni e di energia, rappresenta senza dubbio un bellissimo esempio per i giovani che decidono di intraprendere l’impervia e  meravigliosa strada della recitazione. Come insegnante di teatro, sta dimostrando  ai suoi allievi come l’arte, in un certo senso, possa decisamente cambiare la vita. Eleonora  Cecconi,  ha 29   anni e  attualmente vive a  Perugia. A 4 anni è già sul  palco per la recita della scuola materna e da allora non ne è più scesa.[…]. Nel 2014 fonda l’Associazione culturale LA LINEA GIALLA, insieme all’attrice Valentina Favella e Alessandro Trionfetti. Attualmente ne è Presidente e ha in attivo dal 2015 due laboratori di formazione teatrale permanente presso la sede dell’Associazione Voci e Progetti di Perugia.

Nel 2014 fonda l’Associazione culturale LA LINEA GIALLA, insieme all’attrice Valentina Favella e Alessandro Trionfetti. Attualmente ne è Presidente e ha in attivo dal 2015 due laboratori di formazione teatrale permanente presso la sede dell’Associazione Voci e Progetti di Perugia. Ad Eleonora abbiamo posto qualche domanda.

2/ DEBORAH GUERRINI .... OSARE LA VIA DELLA MUSICA

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La musica insegna ad ascoltare…

Ascoltando s’ impara, e così dovrebbe essere anche nella vita…

Claudio Abbado

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Dall’archivio della banda musicale del paese all’archivio della Cappella musicale del duomo di Viterbo il passo è breve se hai la passione per la musica, se ami ascoltarla e se hai imparato a leggerla! Deborah Guerrini racconta il suo percorso formativo, l’incontro con i professori e gli insegnanti che l’hanno accompagnata nelle sue esperienze di apprendimento, dalle lezioni di educazione musicale durante la  la scuola media, alle lezioni di solfeggio e di flauto traverso, frequentando la scuola musicale comunale di Soriano, fino ad arrivare al periodo universitario, dove le sue competenze musicali le vengono riconosciute e valorizzate. Arrivata quasi al termine del suo percorso universitario, il professore Luciano Osbat le propone di svolgere il tirocinio presso il Cedido (Centro diocesano di documentazione per la storia e la cultura religiosa a Viterbo) e le affida il compito di catalogare gli spartiti musicali della  Cappella del duomo di Viterbo tra il XVIII e il XX secolo. 

Oggi Deborah ha 28 anni. Conseguita la  laurea in Conservazione dei beni culturali con indirizzo archivistico-biblioteconomico, dopo un percorso di specializzazione in conservazione del libro antico, collabora ancora con il CeDiDo di Viterbo. La sua tesi di laurea, “La Cappella musicale del duomo di Viterbo tra il XVIII e il XX secolo”, é diventato un libro, edito dalla casa editrice Sette Città con il titolo: “La Musica in Chiesa. Il fondo della Cappella musicale della Cattedrale di Viterbo”.

Deborah ha  iniziato a percorrere LA VIA DELLA MUSICA all’età di dodici anni … Che cosa ha significato per lei?   

1/ MATTIA RUSSO .... OSARE LA VIA DELL’ AUTENTICITÁ

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«Reach the stars, fly a fantasy, dream a dream, and what you see will be»

da La storia Infinita 

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La  linfa della vita … Oltre la dislessia, verso i propri sogni! Questo il titolo della testimonianza di Mattia Russo riportata nel blog  CAMMINA CON NOI … clicca qui

Per  gli amici di Geapolis è stata l’occasione per conoscere  la storia di Mattia,  il suo percorso formativo e  di crescita umana caratterizzati  dalla perseveranza e  dal coraggio  con il quale è riuscito a  riconoscersi e a vivere da dislessico,  elaborando con duttilità e con una grande capacità di adattamento creativo quello che poteva diventare  un ostacolo insuperabile … L’autenticità della testimonianza di Mattia  non è passata inosservata.  Numerosi sono stati i commenti, anche da parte di alcuni docenti.  Una reazione inattesa e sorprendente che conferma come  i giovani attendono semplicemte di essere ascoltati e presi sul serio.