SPAZI VIRTUALI PER ... APPRENDERE IN ETÁ ADULTA

La condizione che definisce l’essere adulto

è il bisogno di comprendere, mettere in relazione e ordinare le proprie esperienze

per dare significato alla propria esistenza.

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IL CIRCOLO DI STUDIO  “LA VOCE DEL SILENZIO”  ti permetterà di

  • comprendere meglio il significato, l’importanza del silenzio come luogo della conoscenza di sé e come dimensione fondamentale delle relazioni interpersonali 
  • perfezionare la tua sensibilità interpersonale per comunicare meglio  e in modo più empatico con gli altri

IL SILENZIO COME LUOGO DELLA CONOSCENZA DI SÉ

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«Nel silenzio è insito un meraviglioso potere di osservazione,

di chiarificazione, di concentrazione sulle cose essenziali»

Dietrich Bonhoeffer

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Possiamo considerare il silenzio  come uno spazio nel quale ognuno di noi può “entrare e muoversi”… 

“Entrare e muoversi” nel silenzio significa fare esperienza dell’ascolto di sé e degli altri in modo nuovo, avere una maggiore consapevolezza di sé, ritrovarsi…. È il silenzio che custodisce e dà spessore alla parola. È un’occasione di interiorizzazione, insegna ad amare la parola detta o che vorremmo dire…

IL SILENZIO COME... LUOGO DELLA RELAZIONE ...

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. Appena il silenzio non conserva più in sé la forza della parola, si trasforma in mutismo

R. Guardini

È  solo dal silenzio che può nascere una parola efficace, che genera relazione, che  scalda, che motiva, che consola…

Nella comunicazione quotidiana ci si offrono varie oppor­tunità per esercitarci nel silenzio e nell’ascolto. Chi desidera entrare in contatto con un’altra persona deve concentrarsi su di lei, prestare ascolto a quanto comunica.

TU NON MI ASCOLTI...

Molti dialoghi non funzionano proprio perché non prestia­mo davvero ascolto.

  • Quanto spesso rinfacciamo al nostro collega, marito, moglie, figlio che non ci sta a sentire?
  • Quante volte quando parliamo con un’altra persona prevale il monologo piuttosto che il dialogo?

L’ostacolo maggiore, quando si ascolta, è rappresentato dai propri pensieri. Non appena il nostro interlocutore comincia a parlare, ecco che la nostra mente comincia a lavorare da sola. Mentre ascoltiamo elaboriamo già quanto ci viene detto, lo mettiamo in relazione con ciò che già sappiamo e riflettiamo su quale risposta dare. Questo processo è particolarmente intenso quando ci sentiamo attaccati o criticati.

IMPARARE AD “ESSERE TUTTO ORECCHI”

Il silenzio è qualcosa di più del mero tacere. “Essere tutt’orecchi” è una condizione mentale nella quale, mentre ascoltiamo, escludiamo completamente i nostri pensie­ri.  Quando un interlocutore ascolta con attenzione, il dialogo guadagna immediatamente in profondità. Il presupposto necessario è sempre lo stesso: devo stare in silenzio io perché l’altro possa parlare. La capacità di ascoltare caratterizza molte persone di successo. Il silenzio, dunque, non è assenza di comunicazione, ma un altro modo di dire, di comunicare … possiamo dire che  il silenzio è un linguaggio altro.  

Fare esperienza del  proprio silenzio interiore significa giungere a parlare tacendo, ad essere espressivi senza usare le parole.

I contenuti proposti  sollecitano una riflessione sul tema del silenzio … sarà l’occasione per iniziare a familiarizzare con gli strumenti e i metodi utili a

  • Individuare alcuni criteri che possano aiutare a distinguere  i “cattivi silenzi” e i “volti e i suoni autentici del silenzio”
  • Individuare le ragioni umane e spirituali del silenzio
  • Riflettere su come è possibile diventare uomini e donne di silenzio: cosa è possibile fare in concreto per entrare in tale dinamica

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PER SAPERNE DI PIÚ

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IL LINGUAGGIO DEL SILENZIO  clicca qui

DAL SILENZIO… BENESSERE & BELLESSERE clicca qui 

VIVERE IL SILENZIO clicca qui

I LUOGHI  DEL SILENZIO  clicca qui 

LA LUCE DEL SILENZIO clicca qui

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SCIENZA & VITA: APPROFONDIMENTI

L’imperatore Federico – sovrano del Sacro Romano Impero nel XIII secolo – voleva conoscere quale linguaggio era parlato alla nascita dal genere umano nel giardino dell’Eden. Era l’ebraico, il greco o il latino? Egli ordinò un esperimento nel quale venissero ricreate le circostanze originali nel modo più autentico possibile.  Un gruppo di bambini avrebbero dovuto essere isolati dall’ascolto del linguaggio umano dal momento della nascita fin quando avrebbero parlato la loro lingua. I bambini sarebbero cresciuti accuditi da alcune bambinaie incaricate di mantenere il completo silenzio quando si trovavano con i piccoli. Il risultato? Uno ad uno i bambini morirono. L’assenza della comunicazione può essere letale.

Robert Bolton, People skills

Così il cervello ascolta il suono del silenzio...

Quando tutto intorno a noi tace, il cervello inizia a percepire il rumore del silenzio. Che non è assenza di suono, vuoto della percezione, un interruttore spento, bensì un mattone fondamentale del nostro sistema uditivo. Tanto da avere all´interno del cervello un circuito dedicato: un gruppo di neuroni che si attiva quando tutto tace e si assume il compito di trasportare il segnale del silenzio dall´orecchio fino alla corteccia uditiva, all´interno del lobo temporale. Qui il messaggio di pausa viene registrato come uno dei mattoni del linguaggio, indispensabile per dividere una parola dall´altra e dare senso a una conversazione.
La capacità del cervello di ascoltare il “suono del silenzio” è stata  scoperta da Michael Wehr, uno psicologo dell´università dell´Oregon, insieme al gruppo di studenti con cui lavora per decifrare e correggere vari disturbi dell´udito, autismo e dislessia.

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The sound of silence ...