Teorie in pratica news… le competenze chiave

CON GEAPOLIS ... LE EUROPEE NEI CONTESTI INFORMALI E NON FORMALI

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A distanza di 12 anni, il 22 maggio scorso, il Consiglio europeo, ha adottato una nuova Raccomandazione sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente che rinnova e sostituisce il precedente dispositivo del 2006.

Il documento tiene conto da un lato delle profonde trasformazioni economiche, sociali e culturali degli ultimi anni, dall’altro della persistenza di gravi difficoltà nello sviluppo delle competenze di base dei più giovani.

Dalla lettura del testo, risulta particolarmente evidente una forte interrelazione tra forme di apprendimento formale, non formale e informale.

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Andrea Bonaiuti, Arti liberali, Cappellone degli Spagnoli, Firenze

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«quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, l’occupabilità, l’inclusione sociale, uno stile di vita sostenibile, una vita fruttuosa in società pacifiche, una gestione della vita attenta alla salute e la cittadinanza attiva. Esse si sviluppano in una prospettiva di apprendimento permanente, dalla prima infanzia a tutta la vita adulta, mediante l’apprendimento formale, non formale e informale in tutti i contesti, compresi la famiglia, la scuola, il luogo di lavoro, il vicinato e altre comunità».

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.... PER GESTIRE LA COMPLESSITÁ DEL REALE ...

Auguste Rodin, Il pensatore 

In senso più ampio, la Raccomandazione pone l’accento sui valori della curiosità e della capacità di relazione con “l’altro” (inteso come persona, contesto, cultura, diversità), affiancate alla capacità di pensiero critico e alla resilienza.

Risulta strategico il riferimento all’importanza di saper valutare i rischi connessi alle trasformazioni, alla capacità di lettura dei contesti e alla necessità di uno stato continuo di autoriflessione nonché di controllo dei fenomeni comunicativi e relazionali.

Gli atteggiamenti da sviluppare durante l’insegnamento/apprendimento

Quello che attraversa trasversalmente le competenze di questa raccomandazione è una grande attenzione agli atteggiamenti da sviluppare durante il processo di insegnamento/apprendimento (attitudini o disposizioni della mente), che sono parte integrante del possesso e sviluppo di una competenza: perseveranza, empatia, curiosità, apertura al nuovo. Nella parte conclusiva del documento si fa esplicito riferimento al tema dei molteplici approcci e contesti di apprendimento  al fine di “elaborare pratiche innovative, partecipare a ricerche e applicare opportunamente le nuove tecnologie, comprese le tecnologie digitali, per gli approcci basati sulle competenze nell’insegnamento e nell’apprendimento”.

Paolo Caliari, detto il Veronese, Dialettica (o Industria), 1575-1577, Venezia, Palazzo Ducale, Sala del Collegio, soffitto- (dettaglio)

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Geapolis ha accolto la sfida e lavora in questa direzione …

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