a cura di Mattia Russo

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Un film dolcissimo e struggente allo stesso tempo, che ci insegna, tra le varie cose, quanto il giudicare le persone  possa essere nocivo. Se un ragazzo indossa le scarpe rosa forse  non lo fa per gusti personali, ma perché è povero. Se una persona è violenta probabilmente non lo fa per indole personale, ma forse perché ha un peso sulle spalle molto pesante da affrontare. Atmosfere  magiche, storia meravigliosa ed interpretazione fantastiche. (Mattia Russo)

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Un ponte per Terabithia (Bridge to Terabithia) è un film tratto dall’omonimo romanzo del 1976 di Katherine Paterson, già portato in TV nel 1985.

Il film è stato girato interamente in Nuova Zelanda, dalle ricostruzioni negli Henderson Valley Studios di Auckland, alla Auckland City Art Galler, fino ad arrivare ai paesaggi naturali di Woodhill Forest e Waitakere Ranges Regional Park.

Premi:

2 Young Artist Awards 2007: miglior cast giovanile; miglior giovane attrice (Anna Sophia Robb)

Nomination ai Critics’ Choice Awards 2007: miglior attrice (Anna Sophia Robb)

I PERSONAGGI E LA TRAMA

Jess Aarons ( Josh Hutcherson)  è un ragazzo di dodici anni, dall’anima tormentata ma con un grandissimo talento: il disegno.  Fa parte di una famiglia composta dai due genitori ( Robert Patrick e Kate Butler)  e quattro sorelle (Grace Brannigan, Emma Fenton, Bailee Madison e Devon Wood).

Tra le quattro ragazze ha un ruolo emergente, rispetto alle altre, la piccola Maybelle, poiché particolarmente legata al fratellone. La famiglia di Jess sta attraversando un periodo economico non particolarmente felice, tantoché  i genitori non hanno i soldi nemmeno per comprare al ragazzo un paio di scarpe di nuove.

Colpisce molto la scena in cui questi gli regalino delle scarpe  appartenute ad una delle sorelle maggiori, Jess sarà costretto a colorarle con un pennarello nero, per camuffare il fatto ch siano palesemente femminili, visto il colore rosa. I compagni di scuola percepiscono il suo malessere economico,  per questo  il ragazzo è perseguitato dai bulli. Tra  i vari bulletti che “infestano” la scuola spicca una ragazza, una certa Janice (Lauren Clinton), con una particolare propensione  a prendersela con i più deboli ( impedisce ai bambini della scuola elementare, ubicata nello stesso edificio di quella di Jesse, di andare al bagno  liberamente).

La situazione cambia quando vicino a casa di Jess si trasferisce una nuova ragazza, Leslie  Burke (AnnaSophia Robb), una fanciulla dolce, dall’animo da sognatrice con una grande passione per la scrittura. Ci viene introdotta, sin da subito, come una persona dall’animo frizzante e combattente, poiché batte tutti i ragazzi della scuola, compreso il protagonista, in una gara di corsa. Figlia di due scrittori, la ragazza si insedierà facilmente nel cuore dell’adolescente, cambiandogli decisamente la vita. Così, per sfuggire alla controversie della vita quotidiana, i due arriveranno con la forza dell’immaginazione a ” creare un regno”, ubicato dall’altra parte del fiume che scorre vicino alle loro abitazioni, raggiungibile unicamente attraverso una vecchia corda legata ad un albero.

by Eleonora Braida

UN LUOGO SICURO ... IL REGNO DI TERABITHIA

Il regno porta il nome di Terabithia e diverrà il “luogo sicuro” dei due ragazzi, dove si ritroveranno ogni pomeriggio dopo scuola per giocare insieme, creando nuove storie, sfuggendo così alla vita di tutti i giorni.

Interessante elemento è il fatto che il regno in certe occasioni  faccia da ” specchio” della vita reale.

Ciò che accade nella quotidianità dei due ragazzi si riflette nelle vicende di Terabithia.

Un esempio? il regno è vittima delle scorribande di un perfido troll, che altri non rappresenterebbe che le angherie che nella vita di tutti i giorni i ragazzi subiscono da  Janice.

A SCUOLA ... TRA INSEGNANTI E COMPAGNI PREPOTENTI

Altro personaggio degno di nota è l’insegnante di musica di Jess e Leslie, Miss Edmuns ( Zooey Deschanel), dolcissima e attenta alle esigenze dei suoi studenti.

La scena che più di tutte, a mio avviso, fa riflettere è quella in cui Leslie e Jess, dopo l’ennesimo atto di prepotenza di Janice, decidono di vendicarsi, facendole a loro volta uno scherzo crudele. Manderanno alla ragazza una lettera, fingendo di essere il ragazzo di cui ella sia innamorata. Quando si accorgerà della presa in giro la ragazza ci rimarrà molto male. A scuola nei giorni successivi non farà altro che piangere. Sarà proprio il senso di colpa suscitato dallo scherzo crudele a spingere Leslie a parlare con Janice, rendendosi conto che la fanciulla non sta piangendo unicamente per  l’umiliazione, ma per una situazione familiare molto delicata.

Dopo questa scoperta il troll che perseguita gli abitanti di Terabithia  cambierà il volto, rivelando quello di Janice, svelando per la prima volta la vera natura della ragazza che si celava dietro la “maschera”.

Quello che prima era  un tremendo mostro che perseguitava  il regno, ora si dimostra una creatura dagli occhi buoni, che si alleerà con i ragazzi, per sconfiggere il grande nemico di Terabithia.

Eh si…la vita di Jess è decisamente cambiata dall’arrivo di Leslie…

IMPARARE A GUARDARE OLTRE LE APPARENZE

Ora non solo ha finalmente un’amica, ma ha imparato a guardare oltre le apparenze e a  non giudicare  mai un libro dalla copertina. Grazie anche al dono ricevuto dalla fanciulla (un bellissimo set di colori e pennelli) il ragazzo si sentirà pure incoraggiato ad inseguire questa sua grande passione.  Purtroppo un fatto terribile sconvolge la vita dei ragazzi. Una mattina,mentre Jess si era recato insieme a Miss Edmus in visita presso un museo artistico ( la donna si è accorta del talento del ragazzo, e lo ha invitato per incoraggiarlo a coltivare questa  passione) Leslie, rimasta sola, tenterà di andare a Terabithia  senza l’amico… La corda che i due utilizzavo per attraversare il fiume  si spezzerà  e la ragazza, cadendo, morirà sbattendo la testa. Inutile dire come Jess prenderà la notizia…

 

Personalmente, ho visto questo film diverse volte, e  ogni volta che guardo questa scena, continuo a piangere sempre come se fosse la prima.

Dopo essersi ripreso Jess capisce che questo non sarebbe stato ciò che l’amica avrebbe voluto…

Allora decide di esaudire il grande desiderio della sorellina Maybelle. Diverse volte la piccolina le gli aveva chiesto di accompagnarla nel suo meraviglioso regno, ma lui si era sempre rifiutato, poiché esso apparteneva unicamente a lui e Leslie. 

Il ragazzo costruirà un ponte sul fiume, “un ponte per Terabithia” attraverso il quale condurrà la bimba nel suo regno incantato, nominandola così la nuova principessa.

Il modo più bello per permettere all’amica Leslie di continuare a  fiorire  e a creare con loro  un mondo migliore …

Il ponte by Eleonora Braida

PER NON LASCIARCI COSÌ...

Un film dolcissimo e struggente allo stesso tempo, che ci insegna, tra le varie cose, quanto il giudicare le persone  possa essere nocivo. Se un ragazzo indossa le scarpe rosa forse  non lo fa per gusti personali, ma perché è povero. Se una persona è violenta probabilmente non lo fa per indole personale, ma forse perché ha un peso sulle spalle molto pesante da affrontare. Atmosfere  magiche, storia meravigliosa ed interpretazione fantastiche.
Due giovanissimi Josh Hutcherson ( la stella di  film come Hunger games, Escobar, viaggio al centro della terra )  e HannaSophia Robb  (Attrice di film come “la fabbrica di cioccolato”  e serie come “The Carrie Diaries”) danno vita magistralmente a due personaggi di cui è impossibile non innamorarsi.

A proposito  di giovani adulti promettenti, vi  consiglio di seguire questi due attori (per  cui personalmente, da quando anni fa vidi questo film per la prima volta, nutro una grande ammirazione).

Qui sotto vi riportiamo i link delle loro pagine di ” My Movies”

http://www.mymovies.it/biografia/?a=59273

http://www.mymovies.it/biografia/?a=59544

E voi allora? Che cosa aspettate ad attraversare il ponte?

PER ANDARE OLTRE

Vi è un altro film di cui mi piacerebbe velocemente parlarvi.

Con “Un ponte per Terabithia” abbiamo osservato cosa comporti il giudizio nella sua ” fase embrionale”, tra i pre – adolescenti. Ma cosa accade quando esso matura? A quali conseguenze esso potrebbe portare? Lo si vede bene in una pellicola meravigliosa ” Freedom Writers”,  un altro film  americano del 2007, diretto da Richard  LaGravenese  e basato anche esso su un libro ”  The Freedom Writers Diary “, che narra  la vicenda realmente avvenuta di  Erin Gruwell  e di come questa magnifica insegnante, sia riuscita a salvare la vita di molti ragazzi. 

In una Long Beach affranta dalle faide interne tra gang, una situazione omologa si riflette a scuola: Ragazzi bianchi, ispanici, di colore e coreani sono in guerra tra di loro. Sarà attraverso l’empatia, la lettura ( in particolare del “diario di Hanna Frank”) e  la scrittura (i ragazzi riporteranno la loro vita in  quaderni consegnati loro dall’insegnante, dove si sfogheranno raccontando delle loro vicende personali, rendendosi conto così, di quanto in realtà siano simili gli uni agli altri. Da qui il titolo del libro e del film ” Freedom Writers”) che Erin (Hilary Swank) riuscirà  ad abbattere le barriere mentali dei ragazzi, insegnando loro quanto siano inutili e sbagliate  le etichette, e quanto giudicare una persona in base alla razza sia sbagliato.

Grazie all’insegnante molti di loro riprenderanno in mano la propria vita, riuscendo alla fine del percorso scolastico ad iscriversi persino al college.

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