Equipe: Eleonora Braida, Miriam Burbi, Antonella Cesari, Maria Francesca Civetti, Maria Grazia Dandolo, Mattia Russo, Elisabetta Sonno
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IL TIMONE E LA VELA: prendere decisioni giuste al momento giusto
Le domande:
PAROLE CHIAVE/ Flessibilità e Stabilità: il cambiamento vissuto come trasformazione.
Trovarsi di fronte alla necessità di compiere una scelta è un’esperienza comune a tutti gli esseri umani e in ogni fase della vita. Il modulo proposto da Avalon Ship potrà essere utile per iniziare un percorso di sviluppo personale e un processo di autovalutazione in itinere. Presenta inoltre alcuni esercizi e attività che potranno essere utilizzate in contesti di apprendimento informali e non formali (associazioni, gruppi di lettura, gruppi di interesse, club amatoriali…….)

LA PROGETTAZIONE favorisce un processo di accompagnamento e orientamento della persona che è invitata a riflettere su se stessa e sui temi proposti.
IL PROCESSO. L’unità è articolata su quattro fasi, strutturate attraverso esercizi di autovalutazione, attività di storytelling e l’utilizzo di materiale multimediale.

Dal momento che “una delle chiavi del successo è la capacità di analizzare se stessi”, la prima fase di questa unità didattica consisterà in un breve questionario scritto individuale che comprende alcune affermazioni a cui collegare un numero da 1 a 5, in base a quanto ci si riconosce nelle stesse. Lo scopo è prendere consapevolezza del proprio meccanismo decisionale, che resta spesso in gran parte inconscio. Ciò impedisce di prendere il controllo della propria vita nei momenti in cui ci si sente particolarmente confusi e/o ansiosi.
Imparare a conoscersi meglio con il General decision Making Style (GDMS).
Il GDMS è uno strumento costruito per rilevare lo stile decisionale individuale. La scheda proposta è semplicemente un abstract del questionario originale che è invece costituito da cinque sottoscale che corrispondono ai differenti stili decisionali (razionale, intuitivo, dipendente, evitante, spontaneo). Ogni sottoscala è costituita da cinque item per ognuno dei quali ai soggetti è richiesto di esprimere il proprio grado di accordo su una scala a cinque passi.
SCHEDA-1-Imparare-a-conoscersi-meglio...-il-mio-stile-decisionale.pdf (396 download )
Per andare oltre/ General Decision Making Style (GDMS): Un primo contributo alla validazione italiana (GIPO – Giornale italiano di psicologia dell’orientamento-2007) clicca qui
“Una delle migliori definizioni dell’intelligenza è proprio “flessibilità”: cioè la capacità di trovare le soluzioni giuste non marciando diritti per la propria strada, ma cercando altri percorsi più fruttuosi.”
Piero Angela
Che cosa significa essere flessibili?
Si tratta soprattutto di darsi la possibilità di scegliere, essere aperti e cercare alternative e comportamenti diversi da quelli abituali.
Come si può diventare più flessibili? Condividere con gli altri aiuta a vedere le situazioni da un altro punto di vista e trovare altre strade…. Ecco alcuni suggerimenti (attività di gruppo).
SCHEDA-2-Darsi-la-possibilità-di-scegliere-attività-di-gruppo.-pdf.pdf (224 download )

FOCUS – LA FLESSIBILITA’ IN CONTESTI IMPRENDITORIALI. In ambito strettamente imprenditoriale possiamo parlare di FLESSIBILITA’ STRATEGICA, vale a dire della capacità di ridefinizione delle strategie ai nuovi obiettivi aziendali. Tale capacità viaggia su due binari: APPRENDIMENTO: momento nel quale si deve valutare l’efficacia della strategia posta in atto; REVISIONE: momento nel quale si rende necessaria una rivisitazione e formulazione di nuovi obiettivi.
L’imprenditore è chiamato a ad assumere giornalmente decisioni in condizioni di incertezza. La capacità di fronteggiarne il rischio e di attenuare gli eventuali effetti negativi dello stesso deve essere necessariamente ricercata nella flessibilità strategia che trova la sua concreta manifestazione nelle decisioni del management aziendale.
É fondamentale conferire flessibilità alle strutture organizzative ed operative in modo da renderle idonee e pronte al cambiamento sempre più repentino, le cui cause (o motivazioni) vanno ricercate nell’internazionalizzazione dei mercati, nelle nuove esigenze di competitività delle imprese, il costante progresso tecnologico e l’evoluzione del processo di integrazione europea. Possiamo quindi collocare la flessibilità strategica nell’ambito delle competenze organizzative di tipo DINAMICO, poiché esprime la capacità dell’impresa di adattarsi ai mutamenti dell’ambiente riconfigurando le strategie, i processi e le risorse dell’impresa.

Le persone in grado di prendere decisioni in modo significativo e appropriato
Riflettono prima di agire/ Attuano un processo di riflessione/ Bilanciano emotività e razionalità/ Fanno fronte al nuovo e agli altri/ Traggono sicurezza dai fatti/
Esercizio di “Storytelling guidato”. Attività collaborative, condivisione” e “Storytelling” sono pratiche educative e di animazione che caratterizzano le attività di l’Avalon Ship. Vi proponiamo un esercizio
SCHEDA-3-Decidere-con-stile...-Esercizio-di-storytelling.pdf (204 download )
Le cose non cambiano; cambiamo.
(Henry David Thoreau)
QUALCOSA É CAMBIATO. Non è mai troppo tardi: così si chiamava un programma televisivo degli anni sessanta, lo ricorderanno quelli che più o meno hanno la mia età. C’è sempre tempo per nuove esperienze, nuove sfide e per rimettersi in gioco.
Mi chiamo Maria Grazia e da vent’anni sono la bibliotecaria di un piccolo paese della Tuscia. Ero convinta che tale sarei rimasta fino alla fine della mia carriera, quando un bel giorno mi è stato proposto di dividermi tra la biblioteca ed un nuovo impegno nell’ufficio dell’anagrafe comunale. Tutto da imparare nei contenuti e nelle procedure, imparare facendo e per di più lavorare con un collega, mentre in biblioteca ero sempre stata da sola.
Mille dubbi e resistenze nel prendere la decisione deponevano a favore del rifiuto del cambiamento, non confidando troppo nelle mie abilità e conoscendo la mia innata riluttanza a rinunciare a percorsi consolidati. Ma la sfida era lì. Se avessi accettato, ci sarei riuscita? Volevo scoprirlo. Così, malgrado sulla carta fosse una missione impossibile, ho scelto di accettare nella consapevolezza che ci sarebbe voluta molta flessibilità.
A qualunque età scegliere o accettare il cambiamento non è facile, ma è possibile. E per me, come nel famoso film interpretato da Jack Nicholson, Qualcosa è cambiato!

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Ora…ecco, vedi, ci vuole tutta la velocità di cui sei capace per restare nello stesso posto. Se vuoi arrivare in qualche altro posto, invece, devi correre almeno due volte di più. (Lewis Carroll)

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Di regola le grandi decisioni della vita umana hanno a che fare più con gli istinti che con la volontà cosciente e la ragionevolezza… Carl Gustav Jung
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La storia di questo nodo è significativa. Gordio era il nome di un contadino frigio che, grazie ad una profezia, diventò re e fondò una città a cui diede il suo nome. L’agricoltore per gratitudine consacrò a Zeus il suo aratro, che aveva il timone annodato con un nodo complicatissimo. Scioglierlo era così difficile che si decise di dare l’impero del mondo a chi ci fosse riuscito.
Partendo dalle domande proposte nel video provate a riflettere personalmente e a condividere nel gruppo le vostre risposte.

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Non creare idee assolute, rimani flessibile. E ricorda: una cosa può essere buona per te oggi e non esserlo più domani, perché la vita continua a cambiare e non puoi bagnarti due volte nello stesso fiume. (Osho)
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Esercizio finale di “Scomposizione degli obiettivi”
Riprendendo l’attività proposta nell’esercizio 2 dello Step 1, vi proponiamo, ora, di parcellizzare il vostro obiettivo, come nell’attività precedente. Ma adesso, dovrete farlo con il vostro obiettivo e non con quello di qualcun altro.
Girate un foglio per orizzontale e scriveteci il vostro obiettivo, poi giratelo ed iniziate ad individuare i micro obiettivi che vi potrebbero aiutare a raggiungerlo, tenendo magari a mente quelli individuati dagli altri in precedenza. Cercate di scriverne il più possibile! Poi alla fine dell’attività leggete la vostra lista individualmente.
Che cosa ne pensate al riguardo? Questa nuova visione vi aiuta?
Perche’, per scegliere, e’ necessario eliminare tutto il chiacchiericcio circostante, i modi di pensare comuni, banali, i luoghi e i modi della convenienza. Bisogna andare a fondo di se’ stessi e mettersi in ascolto… Si deve essere capaci di attendere con pazienza ed umilta’, perche’ la coscienza profonda e’ schiva come un animale sevatico e spesso altri richiami – voci, consigli, oracoli – cercano di sovrastarla. E ancora, fare una scelta consapevole rende comunque la vita piu’ difficile. Perche’ le scelte costruiscono un percorso. Un percorso che si rivela ben piu’ aspro del semplice farsi trasportare dalla corrente… (Tratto da “Piu’ Fuoco, Piu’ Vento” di Susanna Tamaro)
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