2/ Con Antonio Bindi 12 mesi di PAROLE

LABORATORI  VIRTUALI  DI  ASCOLTO ATTIVO. INTANTO TI ASCOLTO… LA DISABILITÁ SENZA SE E SENZA MA

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La “differenza” suscita domande, paura e, a volte, diffidenza. Ogni volta che incrociamo una persona su una sedia a rotelle o che non sente bene, non vede o presenta dei tratti legati alla malattia mentale, non sappiamo bene come reagire e ci poniamo delle domande: perché? Sta soffrendo? Come aiutarlo? Può capitare anche a me?

GENTILEZZA… Quanto ti senti gentile? Cosa fai per essere gentile? Due domande a cui ognuno di noi sa rispondere per come si vede. Ma gli altri cosa vedono in te! Vedono “gentilezza” in come sei e in cosa fai, oppure semplicemente non ti guardano. Guardiamo anche solo per un attimo i gesti, gli occhi, i sorrisi di chi incontriamo e proviamo gioia nel trasmettere gentilezza. Il linguaggio del corpo è gentilezza ed il nostro è un corpo gentile. Permesso, prego, passi pure, buona giornata, che bel sorriso. Una semplice carezza è la nostra “gentilezza”. (Antonio Bindi – Febbraio 2024)

POETICAMENTE GENTILE ...

Nel giorno del suo compleanno, Antonio Bindi  si rivede bambino, adolescente, ragazzo, ritrovandosi  da adulto a fare bilanci e ad esprimere desideri sempre in punta di piedi, con un cuore grato e animo GENTILE. 

BUON COMPLEANNO  (PER ME)

A quel piccolo bambino

 nato in una sera di Febbraio.

 A quell’adolescente magro

con i capelli lunghi e neri.

A quel ragazzo

che sognava il calcio.

A quel giovanotto

allegro e spensierato.

A quell’uomo

che non vuol stagionare.

Buon compleanno

 da chi potrebbe dirmelo

e non lo fa.

Buon compleanno

da chi vorrebbe dirmelo

e non può.

 

(Antonio Bindi, dalla raccolta Gocce di vita)

SONO FATTO COSÍ

Io sono quello

che ascolta sempre

chi chiede di essere ascoltato,

che saluta prima

che gli altri salutino,

che chiede sempre permesso

prima di entrare in una stanza,

che non sbatte mai la porta,

che non riattacca il telefono per primo,

che soffre per il dolore degli altri,

che fa un passo indietro

piuttosto che uno in avanti,

che si commuove per un film

o guardando una foto.

Non so come gli altri mi vedono,

ma io sono così.

(Antonio Bindi, dalla raccolta Gocce di vita)

I TUOI OCCHI. ANDREA. I tuoi occhi cercano./I tuoi occhi parlano./ I tuoi occhi piangono./I tuoi occhi ridono./ I tuoi occhi dormono./ I tuoi occhi soffrono. I tuoi occhi mi riempiono di gioia.(Antonio Bindi, dalla raccolta Gocce di Vita)