Valerio, presto, da vittima si trasforma in bullo, intimidendo da prima Matteo, il più fragile emotivamente della coppia, poi Daniele, quello apparentemente più forte. Minaccia di divulgare a tutti la notizia del loro rapporto. Così, per evitare che accada, sono obbligati a fare tutto ciò che Valerio gli ordina. Il ragazzo più fragile, Matteo, tuttavia non sopporterà più le minacce di Valerio, e si toglierà la vita. Il film termina con uno scontro tra Valerio e Daniele, durante il quale il secondo ragazzo resterà gravemente ferito. Una prima riflessione…
La violenza non è soltanto quella delle botte e dei calci (nessuno, esclusa l’ultima parte della della pellicola, è mai ricorso alla violenza fisica). Invece, spesso si manifesta nella forma peggiore, quella psicologica. Essa “striscia sibilando nei nostri cuori”. Spesso lasciamo che il male che ci fanno gli altri ci avveleni, trasformandoci, portandoci a compire cose che in altri frangenti non faremo mai.
Dobbiamo stare attenti a gestire la rabbia e il rancore, perché hanno il potere di trasformarci.
Chiedere aiuto quando si soffre o si subisce bullismo, non è mai la cosa sbagliata. Il silenzio può essere pericoloso.