6/ Con Antonio Bindi 12 mesi di PAROLE

LABORATORI  VIRTUALI  DI  ASCOLTO ATTIVO. INTANTO TI ASCOLTO… LA DISABILITÁ SENZA SE E SENZA MA

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La “differenza” suscita domande, paura e, a volte, diffidenza. Ogni volta che incrociamo una persona su una sedia a rotelle o che non sente bene, non vede o presenta dei tratti legati alla malattia mentale, non sappiamo bene come reagire e ci poniamo delle domande: perché? Sta soffrendo? Come aiutarlo? Può capitare anche a me?

CONDIVISIONE. Mi piace pensare che ognuno di noi porti con sé il sentimento della condivisione e che durante il suo personale percorso di vita lo elabori e lo rafforzi. La condivisione rafforza le relazioni di amicizia e amore. Soprattutto contribuisce a far capire a chi ha bisogno di piccoli gesti o pensieri che esiste un aiuto reciproco. I bambini condividono un gioco. Gli adolescenti iniziano percorsi di vita che prevedono anche condivisioni di dolore ma soprattutto iniziano a condividere l'amore nelle sue svariate forme. Gli adulti sanno, direi perfettamente, con chi condividere gioie e dolori. E poi arriviamo agli anziani che ``dovrebbero`` essere preparati alla condivisione di tutte le situazioni della vita ma che, a volte, tornano mentalmente adolescenti. Bambini Adolescenti Adulti…``condividiamo la vita``! Raccontiamola, proprio come stanno facendo con noi i nostri ``Vecchi``. (Antonio Bindi – Giugno 2024)

POETICA CONDIVISIONE

Antonio Bindi, Le facce del fiume e del mare che mi piace “ascoltare”-Bocca di Serchio 

TRACCE DI ME

Non puoi trovare tracce di me nel passato e forse non troverai tracce di me nel futuro.

Non vorrei vivere in questo mondo senza lasciare neanche una piccola traccia.

Ogni uomo lascia la sua esile traccia costruendo il percorsi della sua vita

ed ogni gesto, sfuggenti immagini, flebili odori, sono importanti nella traccia della vita.

Sto vivendo lasciando le mie piccole tracce, inconfondibili;

cercatele nel passato, continuerò a lasciarle.

 

(Antonio Bindi,  Emozioni oltre le parole. Poesie)

Antonio Bindi, Le facce del fiume e del mare che mi piace “ascoltare”-Bocca di Serchio 

RICORDI D’INFANZIA

Mi ricordo

di quando giocavamo a guardie e ladri

mi ricordo

le interminabili piste disegnate sull’asfalto

percorse da macchinine colorate

mi ricordo

le piccole barchette di legno

che navigavano

lungo il bordo del marciapiede

dopo un temporale

mi ricordo

le prime scarpette da calcio

regalatemi dal mio amico Fabrizio

mi ricordo

di partite di calcio al nostro “campino”

mi ricordo

l’incofondibile rombo

di una moto da cross

mi ricordo

di pescate furtive

fatte in certi laghetti.

Per fortuna

riesco ancora a ricordare.

(Antonio Bindi,  Gocce di vita. Raccolta di poesie)

Oltre ad essere  vicepresidente dell’associazione “Coordinamento Etico dei Caregivers” , Antonio Bindi partecipa attivamente anche alle attività dell’associazione FRUITORI DI BOCCA DI SERCHIO,  nata nel giugno del 2016 con l’intento di creare un punto di riferimento per tutti coloro che fruiscono  e amano quella zona. SPIAGGE DA VIVERE E DA RISPETTARE: un impegno costante per mantenere vivo il passato e fruirne ancora in futuro.  Per saperne di più clicca qui