Si nasce erba
e subito corolla.
Ma il nettare
l’ape soltanto
lo scopre nel calice.
Ed il vivere
che adesso
dolce ti coglie
nell’oro dell’essenza


.
L’acqua della fonte
suona il suo tamburo
d’argento.
Gli alberi
tèssono il vento
e i fiori lo tingono
di profumo.
Una ragnatela
immensa
fa della luna
una stella.
(Federico Garcia Lorca)
.
.
Profumi erano nell’aria
e eri tentato
d’indovinare se fosse d’una rosa
una gardenia un giglio
Voci erano intorno
Di cicale di uccelli.
L’estate era al suo culmine.
Nei campi
Uomini
Guidavano macchine
A tagliare
Milioni di gialli steli.
Formavano covoni a perdita di vista.
Raro passava un carro
E grave era il silenzio delle cose.
.
