1 Le prigioni dell’anoressia e della bulimia…

APPROFONDIMENTI / I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE (DCA)

a cura di Giorgia Tittarelli

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“I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sono caratterizzati da un persistente disturbo dell’alimentazione o di comportamenti collegati con l’alimentazione che determinano un alterato consumo o assorbimento di cibo e che danneggiano significativamente la salute fisica o il funzionamento psicosociale”.

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I DCA fanno parte delle patologie psichiatriche e comprendono:

ANORESSIA NERVOSA

“Restrizione nell’apporto energetico rispetto al fabbisogno che porta a un peso corporeo significativamente basso rispetto a quello previsto per età, sesso e salute fisica.” Il paziente introduce scarsi intake alimentari, ha una patologica paura ad aumentare di peso e percepisce in modo alterato la propria immagine corporea. 

L’insorgenza può dipendere da diversi fattori tra cui stress psicosociali (nucleo familiare, ambiente di lavoro o scolastico…) e familiarità con la patologia (psicopatologia materna come ansia, depressione o DCA).

Il soggetto, conteggiando in modo patologico le calorie apportate da qualunque alimento, rifiuta la maggior parte del cibo causando seri danni alla sua salute: nelle giovani donne è frequente il fenomeno dell’amenorrea, ovvero la scomparsa del ciclo mestruale, ma l’individuo può incorrere in problemi ancor più gravi che possono comprometterne la sopravvivenza.

BULIMIA NERVOSA

“Ingestione di una quantità di cibo significativamente superiore a quella che la maggior parte degli individui assumerebbe nello stesso tempo ed in circostanze simili, caratterizzato dalla sensazione di perdere il controllo durante l’abbuffata”.

Alle abbuffate segue sempre una condotta compensatoria per evitare l’aumento di peso (il soggetto bulimico è patologicamente ossessionato dall’idea di peso corporeo ideale): vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi o di altri mezzi di compenso come digiuno o iperattività fisica.

DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA (Binge eating disorder, BED)

Si associa all’obesità ed è una variante della bulimia nerovosa. Si manifesta con episodi ricorrenti di abbuffate (almeno 1 volta alla settimana per 3 mesi) non seguite da compensi poiché il soggetto presta meno attenzione al peso e all’aspetto fisico.

DISTURBI DELL’ALIMENTAZIONE NON SPECIFICATI

Rientrano in questa classificazione, ad oggi quasi in disuso, quei disturbi del comportamento alimentare non inquadrabili nelle altre patologie poiché: il peso è nei limiti della norma, il ciclo mestruale è regolare, le abbuffate hanno frequenza inferiore di quelle condotte da pazienti bulimici e sono adottate condotte compensatorie anche per piccole quantità di cibo.

Recentemente sono stati classificati DCA anche altre patologie, spesso sottovalutate:

  1. Pica: “persistente ingestione di una o più sostanze senza contenuto alimentare e non commestibili”, come stoffa o metallo, per un periodo uguale o superiore a 1 mese. L’esordio avviene comunemente in età infantile e i soggetti in età adulta possono presentare disturbi mentali (come ad esempio disabilità intellettiva).
  2. Disturbo da ruminazione: “Ripetuto rigurgito del cibo per un periodo di almeno un mese”. L’alimento è poi nuovamente masticato e ingoiato o sputato. Si pone questa diagnosi quando questa pratica non è attribuibile a un problema gastrointestinale o a un’altra condizione medica.
  3. Disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo: “persistente incapacità di soddisfare le appropriate necessità nutrizionali e/o energetiche”. Il soggetto mostra apparente mancanza di interesse verso il cibo e si alimenta con un numero molto limitato di cibi (solitamente dolci e junk food), basandosi ovviamente su caratteristiche sensoriali.

 

Bibliografia: American Psychiatric Association (2013), Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders – 5  (DSM-V).

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