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Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto….
John Donne
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Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto….
John Donne
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Siamo esseri sociali. Ci riuniamo in gruppi, troviamo terapeutico essere ascoltati, traiamo energie l’uno dall’altro, e cerchiamo reciprocità. Nei gruppi dedichiamo tempo ed energie a compiti che ci affaticherebbero rapidamente se dovessimo eseguirli da soli. Una delle forme più crudeli di punizione che si può infliggere a un individuo è lasciarlo in totale solitudine.
Nessun uomo è un’isola… A dispetto della cultura individualista che subdolamente pervade le nostre società occidentali, è probabile che l’interdipendenza sociale costituirà la “disposizione” più importante da educare nelle persone nella società post-industriale.
Sia nei contesti professionali sia in quelli sociali, risolvere problemi e trovare soluzioni equilibrate è diventato un processo cosi complesso che nessuna persona, da sola, è in grado di acquisire tutte le conoscenze e le informazioni necessarie per prendere decisioni critiche e appropriate al contesto e alle situazioni.
Pensare in modo interdipendente, per essere e sentirsi reciprocamente dipendenti a vari livelli, nei campi e nelle attività di lavoro, diventa fondamentale…
Nessuna persona può considerare tante alternative come invece possono fare più individui insieme. Lavorare in gruppo richiede di riconoscere i propri limiti di fronte alla vastità e alla complessità dei problemi da affrontare, di sviluppare un atteggiamento di apertura verso le reazioni critiche degli altri, di condividere abilità e risorse, di mettere da parte i propri interessi personali per favorire gli interessi di tutti, di essere empatici. disponibili e capaci di assumere ruoli di leadership.
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La persona capace di stabilire rapporti di interdipendenza:
La persona incapace di stabilire rapporti di interdipendenza:
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Man a mano che il lavoro cresce in astrazione e complessità, siamo costretti a trovare il suo significato attraverso ciò che Vygolsky chiama “costruzione sociale” della conoscenza. Le persone danno prova di un’accresciuta interdipendenza nelle decisioni critiche, nel considerare tante alternative come possono fare più persone.
Può accadere che le persone non abbiano appreso a lavorare in gruppo, e abbiano sviluppato scarse abilità sociali. Per questo si sentono isolati, e preferiscono la solitudine. Dicono cose come: “Lasciatemi in pace. Lo faccio anche senza di voi!”. “Quelli proprio non mi piacciono!”, o “Voglio stare da solo”. Sembrano incapaci di contribuire ad attività di gruppo e cercano di monopolizzare il lavoro. Oppure tendono a lasciare agli altri membri del gruppo tutto il lavoro.
Pensare e lavorare in modo interdipendente richiede perciò la capacità di saper giustificare le idee e di saper saggiare la fattibilità delle strategie di soluzione confrontandosi con gli altri. Richiede inoltre la capacità di sviluppare la volontà e l’apertura di accettare il feedback da amici critici. Attraverso tale interazione, sia il gruppo che la persona continuano a crescere. Ascoltare, ricercare il consenso condiviso, sospendere un’idea per lavorare con quelle di qualcun altro, provare empatia, mostrare comprensione, dimostrare leadership di gruppo, sapere come sostenere gli sforzi di gruppo, essere capaci di altruismo – sono tutti comportamenti indicativi di esseri umani cooperativi.
Cooperativo; Collaborativo; Senso di comunità; Appartenenza; Famiglia; Interdipendenza; Interconnesso; Gruppo di sostegno; Lavoro di team; Reciprocità; Sinergetico; Mutuo; Armonioso; Amichevole; Sociale; Reciproco.
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La socializzazione é un processo di condivisione di esperienze e di creazione di forme di conoscenza tacita quali modelli mentali e abilità tecniche condivise. Un individuo può acquisire conoscenza tacita dalla relazione diretta con altri senza l’intervento del linguaggio. Gli apprendisti lavorano con i maestri e apprendono le capacità artigianali non dal linguaggio ma attraverso l’osservazione, l’imitazione e la pratica. In ambito economico, l’on-the-job training si avvale fondamentalmente dello stesso principio. La chiave per acquisire conoscenza tacita è l’esperienza. Senza una qualche forma di esperienza condivisa, è estremamente difficile che una persona riesca a proiettare se stessa nel processo di pensiero di un’altra. Il semplice trasferimento di informazione tenderà ad avere poco senso se slegato dalle emozioni che vi si associano e dai contesti definiti nei quali le esperienze condivise si radicano.
(Nonaka –Takeuci, tratto da Creare le dinamiche dell’innovazione)
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Colui che desidera procedere nella giusta direzione… dovrà in giovane età osservare le belle forme… da esse creerà così bei pensieri; e presto riuscirà a comprendere come la bellezza di una forma è simile a quella di una differente forma, e come la bellezza in tutte le forme, è unica e medesima cosa. (Platone)
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