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Annualmente, l’Istituto Maestre Pie Filippini di Bolsena organizza un corso di ricamo rivolto alle bambine e alle adolescenti che desiderano avvicinarsi alle arti del filo… Un mese di attività per iniziare a conoscere e realizzare i primi punti del ricamo classico, in un clima familiare e accogliente…
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Maria Sole, Lavinia, Angelica, Gemma, Anna Lisa, Cristina, Xenia, Giorgia, Marika, Benedetta… sono solo alcune delle giovanissime ricamatrici, con un’età compresa tra i sei e i dodici anni che, per cinque settimane, dal lunedi al sabato, dalle nove a mezzogiorno, hanno frequentato il corso di ricamo condotto da suor Vittoria e suor Maria… Alcune di loro alla prima esperienza, altre, invece, al loro sesto anno di corso estivo….
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È suor Vittoria a selezionare i disegni e i tessuti più adatti all’età e al livello di preparazione delle giovanissime partecipanti al corso. Alle bambine non rimane altro che scegliere e personalizzare tra le varie proposte. Dichiara suor Vittoria: “Rispetto al passato, oggi le giovanissime partecipanti sono molto più autonome e abili, anche nella capacità di scegliere e abbinare i colori.. lo fanno con maggiore disinvolta e molto gusto…”
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Il corso di ricamo, rivolto alle giovanissime, è una iniziativa accolta e sostenuta, anche concretamente, da coloro che credono nel valore educativo e culturale dell’arte del ricamo. Così, non è raro che suor Vittoria e suor Maria si vedano recapitare scatole riempite di filati e di tessuti, donati per le allieve ricamatrici e da utilizzare proprio per i corsi estivi di ricamo.
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Quasi tutte le giovanissime partecipanti hanno avuto la loro prima esperienza di ricamo guardando e imitando le loro nonne. Da qui il desiderio di prendere l’ago in mano… Alcune di loro, al sesto anno di partecipazione, dichiarano con semplicità:
“Riusciamo a riconoscere e a ricamare ad un livello base il punto erba, il punto catenella, il punto pieno, il punto filza, il punto sabbia, il punto vapore, il punto nodini, il punto pallino, il punto lanciato, il punto festone, il punto raso “….
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La parola alle giovanissime ricamatrici….
“La gioia più grande è vedere il lavoro terminato. Provo tanta felicità e sono orgogliosa di me. Ogni volta mi dico: Ma ci pensi? L’hai fatto proprio tu?!”
“Vado molto fiera del panno da cucina che ho ricamato e regalato alla mia nonna”
“È stata una grande emozione quando ho regalato un gattino ricamato a mio fratello. L’ha guardato ed ha esclamato: – Ma l’hai fatto proprio tu?- Ero felice. Un altro lavoro l’ho regalato a mio padre che ne ha fatto un quadretto per il suo ufficio”
“Ho ricamato il nome di mia cugina e gliel’ho regalato. Siamo diventate ancora più amiche…”
“Ho riprodotto, con il ricamo, i miei cani. Uno di loro purtroppo è morto. Ma ora posso ricordarlo prendendo tra le man il mio lavoro”.
“Quando termino un lavoro sono sempre molto felice e orgogliosa di me… Vorrei che le mie amiche capissero che il ricamo non è un gioco da ragazzi….!!!!”
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“Una bellissima esperienza… si ricama, si gioca, si prega….
La gente pensa che sia noioso ricamare… non è assolutamente vero…
Ci sono momenti in cui occorre concentrarsi, ed è meglio il silenzio, ma poi, durante in lavoro,
parliamo, ci confrontiamo su ciò che stiamo facendo,
ci consigliamo e a volte impariamo l’una dall’altra…
È un’occasione per fare nuove amicizie e imparare cose nuove…
Provare per credere… vi aspettiamo l’anno prossimo…”
(Le giovanissime allieve ricamatrici di Bolsena)
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