La fiaba è una metafora dell’esperienza umana. Come nella vita, le fiabe raccontano un percorso di crescita, un processo di individuazione pieno di difficoltà, durante il quale non si ottiene “tutto e subito”. Esse sono la raffigurazione di concetti astratti presenti nella vita, come il bene, il male, il bisogno, la sfortuna, la morte. Le fiabe svelano tutto ciò che non può essere detto altrimenti. L’uso delle fiabe dunque riporta a un apprendimento attivo, in grado di stimolare il senso critico e di aprire la mente all’accoglienza di tutte le discipline. L’uso della fiaba a scuola, inoltre, oltre a permettere una sinergia fra didattica generale e personalizzata, può favorire l’integrazione dei ragazzi con Bisogni educativi speciali.
Se in tal senso, le fiabe, concepite come strutture narrative che danno forma, senso e significato a una ‘realtà’ condivisa, possono essere considerate come ambienti di apprendimento, proponiamo un “luogo singolare” dove apprendere ad apprendere le fiabe. Parliamo di Sant’Angelo di Roccalvecce in provincia di Viterbo…












