Testi, foto e immagini di Bruna Riacci Genovese
Testi, foto e immagini di Bruna Riacci Genovese
Il mio porta-spezie non è vuoto e finché avrò pensieri, azzarderò…
Spice of Life
Dance is the ultimate “Spice of Life”!
Life is a Dance, You learn as you go…
Sometimes we know the steps and sometimes we make them up.
Sometimes we follow the music and sometimes we make up our own tune.
Sometimes we get our toes stepped and sometimes we step on other toes.
Just keep dancing, breathe the music, don’t be afraid…
As in due time, rest assured, you will learn how to play!

I sogni di Bruna (Olio su tela)- Riccardo Sanna
Spezia di Vita
La Danza è una finissima “Spezia di Vita”!
La Vita è come una Danza, si impara man mano…
A volte conosciamo i passaggi e altre volte ce li inventiamo.
Può succedere che seguiamo la musica, oppure intoniamo una melodia tutta nostra.
Talvolta ci vengono pestati i piedi, o magari siamo noi stessi a pestarli a qualcuno.
Basta che continuate a ballare e a respirare la musica senza paura…
Ché al momento giusto, state sicuri, imparerete a danzare!

Eterna giovinezza
Eterna Giovinezza: un Sogno Mancato.
La Jeunesse veut just faire la Fête, pas la Guerre!
Il Denaro fa la Guerra.
La macchina dell’Abbondanza può dare Povertà.
La Conoscenza può rendere cinici.
La nostra intelligenza può farci diventare duri e spietati.
Life is One and Short.
Va Tutto rivisitato, il Prato va sfoltito.
Anche se la Giovinezza è alle spalle, si può trovare dentro al Cuore!
Se il Tempo fugge, inseguiamolo senza tregua, per averne il più possibile a nostro vantaggio!

L’arte del silenzio
Le Silence est d’or. Silence is golden.
Dicono che la Parola è d’Argento, ma il Silenzio è d’Oro e chi lo adopera è un Gran Tesoro!
È più facile a dirsi che a farsi, ma vi sono indicazioni che funziona.
Io sto ancora imparando quest’Arte e forse non mi basterà una vita per addestrarmi.
Però sono brava nella Pratica dell’Abbraccio, che è un modo silenzioso per dire: “Mi stai a cuore!”
E mi armo pure del magico potere di un sorriso!
Mi sporgo, vi avvisto, mi lancio e vi abbraccio tutti, dal più vicino al più lontano!

Pensiero Serale – Daily Escape
Io non so molto della vita, ma mi sento di dir questo:
Ogni giorno dedicate un angolino della vostra giornata solo a voi stessi:
Per sorridere, se volete, per piangere, se ne sentite il bisogno, per pensare, per sognare.
Al diavolo gli altri!
Rubate un po’ di tempo solo per voi.
Per ricordarvi che vi volete bene!
E potete pure farlo in punta di piedi, per non disturbare nessuno, specialmente se tutto il “Rumore” ce l’avete dentro.
Per me è una pratica giornaliera di cui non posso fare a meno.

Pensiero Irrequieto- Ballerinare
Vale sempre la pena ballare con grazia e destrezza sulle punte, senza sciupare il terreno.
A suon di musica.
Non solo in teatro, ma anche nella vita.
Io ballerina non sono e perdo l’equilibrio.

Pensiero notturno
Sto pensando:
Il costume più memorabile che abbia mai indossato è quello di me stessa,
nella versione più semplice e sincera,
nel bene e nel male.
I am thinking:
The most memorable costume
I ever wore is the one of MySelf,
in the simplest and most sincere version,
for better or worse.

Rivelazione
Ho scoperto che…
La persona giusta non esiste.
Esistono soltanto le Persone e in ognuna c’è un pizzico di quella giusta,
ma in nessuna c’è tutto quello che ci aspettiamo e speriamo.
Nessuna racchiude in sé tutto questo e non esiste quella certa figura,
l’unica, la meravigliosa, la sola che potrà darci la felicità.
Esistono soltanto delle Persone e in ognuna ci sono scorie e raggi di luce!

Miramare
Non mi censurate i Pensieri..sono le mie Ali!
Lasciatemi pur dire…Sono come l’onda che affiora, avanza, rimbalza, spumeggia e poi s’infrange..
E non la si vede più…
Per ora sto sotto…agitandomi tra le correnti!

Voglio seminare un Pensiero
Voglio seminare un Pensiero
Dicono che ognuno di noi tiene in mano un filo e quel filo ci conduce alla nostra stella.
Ognuno di noi ha una stella in cielo e il nostro compito è imparare a seguirla.
Il nostro destino è scritto nella sua scia…
Si vede che io non ci ho capito un accidente, perché la lingua del messaggio mi risultava piuttosto straniera e mentre mi soffermavo a decifrare quel mistero ho mollato il filo, si sono formati grovigli ed ora mi ritrovo intricata!

Looking to get lost in a Smile
Mon Quart d’ Heure…
Oggi ho volato con la mente senza compromessi e mi sono concessa un quarto d’ora di sorriso. Quello non si compra, si dona o ce lo possiamo anche autoregalare. Ho sentito dire che è meglio sorridere sempre, anche se è un sorriso triste, perché può diventare un’abile arte per nascondersi. Se mi alleno abbastanza, forse mi farà bene anche alla salute.
Voi siete praticanti attivi in tale materia?
Vi assicuro che da lontano faccio del mio meglio per rimanere in carreggiata… Quando mi concentro mi sporgo, vi leggo e riesco a sorridere, poi mi affretto a ricambiare il dono, perché Voi mi ispirate, cari amici lettori, in qualunque angolo del mondo voi siate!
Piccola, Grande Verità (Part One of Two)
I am an Expat!
Ma l’importante è che io sia la vostra Bruna! Sfaccettatemi come vi pare, ché mi state tutti a cuore e ve lo voglio raccontare.
Vivere all’estero ed immergermi in altre lingue per un certo periodo di tempo era una delle idee balzane che avevo da sempre.
Mai avrei pensato che sarebbe diventata una “Permanenza definitiva”.
Ambivo uscire dai confini, conoscere nuove culture, avere esperienze diverse e qualcosa me l’ero già concesso “À la façon française” durante i miei anni di liceo. Avevo stretto con passione una lunga e assidua corrispondenza postale con una studentessa francese della mia età, di nome Dominique, che venne poi a visitarmi in Italia e così successivamente ricambiai anch’io. Ricordi indelebili! Quanto ci tenevo a quel legame d’amicizia ed oltretutto così proficuo dal punto di vista della lingua!
Oh…Un altro lampo di memoria…Ricordo pure, come se fosse ieri, che a 4-5 anni d’età ero solita avvicinarmi, senza inibizione alcuna, ai villeggianti stranieri che venivano a passare le vacanze a Soriano e si sedevano al chiosco dei gelati. Io li adocchiavo da lontano, pian piano mi accostavo e li guardavo affascinata ad occhi spalancati, ascoltando il suono della voce, come se tutto ciò che uscisse dalle loro bocche fosse oro colato.
Mia Madre mi lasciava stare, ma poi veniva a riprendermi, scusandosi alla meglio e mascherando il suo imbarazzo per le mie “Avances” alquanto anomale…

I sogni di Bruna (Olio su tela)- Riccardo Sanna
Fortunatamente, si vede che questi “Estranei d’oltre Alpe” si saranno amorevolmente divertiti della mia presenza, fatto sta che finivano tutti col farmi inevitabilmente una foto ricordo, che arrivava puntualmente alcuni mesi dopo all’indirizzo di casa nostra!
Ce ne ho diverse e sul retro di ciascuna si legge la calligrafia ornata di Mia Madre con annotazioni del tipo: “Bruna soffre di Esterofilia”!
Questa era una delle mie “Classificazioni” di allora!
Piccola, Grande Verità (Part Two of Two)
I am an Expat!
Premetto che questo mio pensiero sarà un piagnisteo, tipo lamento funebre e se non vi interessa, potete sempre sorvolare!
Con questa ammissione, avrete intuito che ormai da tempo mi porto dietro una sorta di “Malaise” o “Malessere diffuso” di natura pressocché incurabile.
Mi sono esaurita a pensare, ché poi alla fin fine, chi me l’ha fatto fare? Ma ormai mi sono messa in ballo e per non deludervi, devo pur continuare…
Allora, come vi dicevo, questa cosa è una “Gran Bestia”, che colpisce i “Cervelli in Fuga” o i “Cuori in Fuga”.
Parlare è facile, ma sottovoce vi dirò un segreto…Emigrare è difficile!
Quando te ne vai dal proprio paese d’origine è perché qualcosa non ti va più bene, perché non ti riconosci più nella vita che fai, hai deciso di assumerti la responsabilità della tua felicità, o almeno così credi, o perché qualcuno ti sta influenzando, per cause di forza maggiore, ché poi più di questo non vi posso dire…
Che si riceva un’offerta di lavoro imperdibile o che ci si innamori perdutamente, si finisce col diventare tutti Expats, Espatriati, Residenti all’estero.
Ho lasciato indietro tante cose, ho ricominciato da zero, veramente cercando di ricostruire tutto e con questo intendo proprio tutto, a partire da me stessa. E a questo punto non so neppure se mi piaccio, nel senso che ho dovuto creare nuove versioni di me stessa qui, per piacere agli altri e devo sempre stare attenta a sbandierare quella giusta, non quella storica, che mi appartiene…Oddio, che confusione!

Mi sorprendo spesso a pensare al mio stesso “Status”, ponendomi domande difficili ed offrendomi spunti di riflessione potenzialmente infiniti, ma poi alla fine vado in pazzia, perché non esiste una soluzione.
So che questo mio percorso, seppur tortuoso, mi ha reso più forte, più adattabile, ancor più malleabile nelle lingue straniere, ma questa sospensione tra due mondi mi affligge l’anima, per causa della troppa distanza.
La famiglia che mi contorna lascia il tempo che trova e non può offrire consolazione ai miei mali.
Ho sempre cercato di prendere il meglio di questi due mondi, di non perdere nulla della mia persona, ma è compito arduo.
Come mi sento certe volte?
Three Words: “Sola, Perduta e Abbandonata”.
Il mio è solo un umile resoconto di pensieri, basati unicamente sulle mie esperienze di vita e per come sono io.
I soldi non contano, possono solo ammortizzare, o appiattire o persino inaridire. Peggio per chi si vende.
Cari amici lettori, spero di non essermi compromessa e soprattutto confido in Voi di accogliermi con tutte le mie complicanze e messe in discussione, ché tanto a me basta e avanza così!