.LE POETICHE VIE DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE… UN ANNO DI VERSI DIVERSI
.LE POETICHE VIE DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE… UN ANNO DI VERSI DIVERSI
A marzo, in occasione della giornata mondiale della poesia, in compagnia di DANIELA BABOLIN sulle vie feconde del linguaggio poetico.

DI BRUME E SOLCHI – VIAGGI IN POESIA. «… si tratta di un percorso reale e metaforico insieme: il percorso che fin dall’antichità accompagna l’uomo nel suo andare, dall’infaticabile inquietudine d’Ulisse in cerca di patria e di affetti, al pellegrino medievale ansioso di salvezza e santità, a quello della poesia perennemente avida d’infinito. Ed è un itinerario fisico e interiore che rivive nel tormentato cammino del padre prigioniero, ombra d’uomo sulla strada del ritorno, reduce dall’inferno dei campi nazisti, mosso passo dopo passo dal tenace desiderio di una tregua fra le braccia che finalmente lo chiudono nel sognato ristoro. È un «brulichio di pensieri / instancabili ricercano / granelli zuccherini / per addolcire / passato presente / nel formicaio di vita». Queste poesie sono il viaggio di un’anima alla continua ricerca di senso, di bellezza, un indagare pressante sul limite e il confine di tempo e spazio, fra il detto e il non detto, fra intuizione ed epifania. Sono poesie assetate di infinito». (cfr. Gloria Spessotto, Prefazione al libro)
cfr. D. Babolin, Di brume e solchi. Viaggi in poesia, Proget Edizioni, Padova 2021
Immagine di copertina. Acquerello di Stefania Salvato, Padova
Prefazione ripresa dal sito della casa editrice www.edizioniproget.it

È UN VIAGGIO LA POESIA
È un viaggio, la poesia
tra brume e solchi
ti accompagna a passi lenti
fianco a fianco nel vivere dei giorni
d’oggi ieri e invisibile domani.
Scava scioglie svela sparge semi
imprime la sua traccia e per te miete
ricolme spighe e frutti.
Ti offre quella spalla su cui posare
il capo immerso nei cammini del pensiero.
È un viaggio, la poesia, nell’altro e l’oltre
e ancora e sempre ti sorprende
in rinnovarsi di stupori
d’emozioni.
Oltre il tempo, oltre lo spazio.
In altro tempo, in altro spazio.
È il viaggio, la poesia.
(Daniela Babolin)
cfr. D. Babolin, Di brume e solchi. Viaggi in poesia, Proget Edizioni, Padova 2021

MI DISVELÓ POESIA
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Candide perle spiccavano
tra il vermiglio di rara perfezione
accompagnando parole incise
in poetici versi
ermetiche visioni.
Estasiata la osservavo
nutrendomi dei vigorosi gesti
rapita m’immergevo
nel mare di nubi diradanti
al suo vivido sapere.
Con modulata voce
arcuato movimento
incideva segni di vita e di natura.
E la sua mano diventava tronco
le agili dita gemme verdi che scoppiavano
l’intenso sguardo quel pezzo di cielo
in cui
io
ora
mi specchiavo.
Disvelò l’inesplicabile.
Tracciando
come lama
in una zolla
il solco di poesia.
(Daniela Babolin)
Alla poetessa M. L. Daniele Toffanin, mia preziosa insegnante di Scuola Media, ricordandola nella presentazione della poesia Specchio di Salvatore Quasimodo.
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cfr. D. Babolin, Di brume e solchi. Viaggi in poesia, Proget Edizioni, Padova 2021 (pag. 118-119)

Risvegli sul lago di Bolsena (VT)
SPECCHIO
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Ed ecco sul tronco
si rompono gemme:
un verde più nuovo dell’erba
che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto,
piegato sul botro.
e tutto mi sa di miracolo;
e sono quell’acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c’era.
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(Salvatore Quasimodo)
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Daniela Babolin è nata e vive ad Abano Terme. Ha insegnato per molti anni nella scuola primaria e si è dedicata alla scrittura poetica soprattutto dopo il percorso lavorativo. Ha partecipato nel 2017 al IX Premio internazionale San Sabino con la poesia “Ancòra, àncora”, terza classificata, e nel 2019 al III Premio letterario in memoria di Giorgio Perlasca con la poesia “L’attesa”, prima classificata. DI BRUME E SOLCHI è la sua prima pubblicazione.
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