Il Portfolio di Giuseppe Bellucci

AUTOFORMAZIONE & COMPETENZE PER LA PERSONA. Apprendere & Raccontarsi

GIUSEPPE BELLUCCI SI RACCONTA COME AUTODIDATTA

Giuseppe BELLUCCI “È artista figurativo autodidatta, che interpreta la realtà che lo circonda con uno stile asciutto, istintivo ed efficace. Le sue immagini pittoriche si caratterizzano per l'intensità dell'espressione cromatica, elaborata con accorto dosaggio delle tonalità e delle luci. Coglie con attenzione l'intensa carica espressiva che promana dai soggetti, analizzati negli ambiti diversi che sollecitano la sua ispirazione. Innesta nella sua pittura le emozioni dell’animo, le proiezioni della fantasia, l'anelito di una viva spiritualità, in una sintesi evocativa non priva di lirici slanci, privilegiando una dimensione comunicativa, ove la percezione reale si raccorda ai fenomeni interiori”. (S. Perdicaro su L'Elite-Selezione dell'Arte Italiana, 1992)

Ha conseguito numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali:

1° premio, gara estemporanea – Roccavivara (CB)

1° premio, gara estemporanea – Montefalcone Valfortore (BN) 1° premio, mostra-concorso Homo Aeserniensis (IS)

1° premio concorso FFAA – Roma

1° premio concorso “Primavera” Città di Firenze

2° premio, gara estemporanea – Termoli (CB)

2° premio, gara estemporanea Castelmauro (CB Trofeo città di Conversano (BA)

Coppa di merito alla Biennale di Bologna Medaglia d’oro città di Modena

Ha tenuto mostre personali presso:

Hotel Adriatico – Vasto (CH)

Galleria Comunale – Campobasso Galleria “Lo Scanno”- L’Aquila Istituto Elementare – Blera (VT)

Circolo Sannitico – Campobasso Colle Sannita (BN)

Galleria d’Arte Centro Storico – Firenze

Sue opere figurano in raccolte pubbliche e private. La sua attività artistica è omologata su: Catalogo d’arte “L’elite – Selezione Arte Italiana ” ed. 1985,1991,1992 “I protagonisti dell’arte del XX secolo” ed. 1992

“Dizionario Enciclopedico Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea” ed 2004 “Eco d’Arte Moderna” ed 1992

La sua opera è recensita in quotidiani e periodici Hanno scritto di lui Salvatore Perdicaro, Sabino Manganelli.