.LE POETICHE VIE DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE… UN ANNO DI VERSI DIVERSI
.LE POETICHE VIE DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE… UN ANNO DI VERSI DIVERSI
“Sono nato a Pisa -non importa quando- Scrivo da un pò di tempo e racconto quello che vedo. La mia famiglia é composta da un figlio “speciale“ –Andrea-, da suo fratello Gianluca e da mia moglie Anna. Da queste parti mi hanno chiamato il “poeta operaio“ per tutti gli anni passati in una fabbrica che produce vetro. Scrivo per raccontare quello che provo e che vedo, ma soprattutto, scrivo dopo aver ascoltato. Sono vicepresidente dell’associazione “Coordinamento Etico dei Caregivers” che si occupa di persone disabili da circa 10 anni. Continuo a lottare per dare un senso alla mia e alla loro vita”. Il Bindi..poeta operaio

ASCOLTA Antonio ad Andrea
“Non possiamo aspettarci di raccogliere i fiori che non abbiamo mai piantato” (V. Havel)
A ottobre, con “il Bindi…poeta operaio”, luci e ombre di cadute silenziose
ma più forte é il desiderio di affacciarsi ancora alla vita per andare oltre…
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MI SONO DETTO…
Quando non riesci a capire
quanto in basso sei arrivato,
quando non reagisci
e quanto meno reagisci
e più cadi in basso
ti devi fare una domanda.
Io ho capito
che stavo scivolando
da come mi guardava
chi mi sta vicino.
Mi sono detto “reagisci”
ed eccomi qui!
(Antonio Bindi, dalla raccolta Gocce di Vita)

L'impresa più difficile dell'essere genitori è lasciare che le nostre speranze per i figli abbiano la meglio sulle nostre paure. (Ellen Godman)
LA DISABILITÁ: un tema che mi destabilizza, mi spaventa, mi mette in ascolto dell'altro... Provo a pensare alle mie reazioni

LUCI E OMBRE
Vivo le mie giornate
nell’attesa elle il tramonto
annulli i colori del giorno
ed è come se il mio cuore
si perdesse in un fiume
durante la pioggia battente.
Non riesco a vedere la luce
e nuoto affannosamente.
Cerco tra le gocce
posate sui vetri
uno spiraglio di luce.
Poi la pioggia cessa di cadere,
il vento asciuga le piccole gocce
ed intravedo una rosa.
È torna la luce.
(Antonio Bindi, dalla raccolta Gocce di Vita)


LA FINESTRA
Arrivati fin qui
non sarebbe giusto arrendersi
o pensare
di non vivere fino in fondo
questa storia,
di non affacciarsi più ai giorni
avendo timore di viverli
con i figli e gli inseparabili amici.
Guardarsi indietro non conta,
il cammino fatto è fatto,
quello da fare è importante
per come lo percorreremo.
La finestra sulla vita
è aperta e noi
dobbiamo affacciarci,
sia che la pioggia ci bagni,
sia che il sole ci riscaldi.
Non chiudiamola!
(Antonio Bindi, dalla raccolta Gocce di Vita)
Il mio motto è: non piangersi addosso, lamentarsi è inutile. Essere speciali significa proprio riuscire a far capire che il tuo punto debole diventa quello di cui vai più fiero. (Bebe Vio)
Con quale sguardo, con quale disposizione mentale mi pongo davanti alla CONDIZIONE DELLA DISABILITÁ?



