Fotografia e poesia 4/ Sfumature di blu

FOTOGRAFIA ARTE POESIA … I LINGUAGGI DELLA CULTURA.   CIRCOLO DI STUDIO VIRTUALE 

GHILDE DES PHOTOGRAPHES- EUROPE ECHANGE

Photos: Jean-Pierre Le Moign  et  Jean-Luc Sénard

 Texte: Brigitte Le Moign

Letizia Scaramuccia (Traduction français-italien)

  LES DIVERS TONS DE BLEU clicca qui 

L’arte è comprensione delle emozioni, ascolto dell’altro. La fotografia, forma di espressione artistica, apporta la propria visione e il proprio linguaggio. Attraverso il colore, il fotografo lascia una traccia visiva dei luoghi, testimonia un evento, rivela l’importanza di un momento, rivela l’impronta di un momento della vita; può esprimere e percepire le sensazioni e rispondere all’emozione dell’altro.

Jean-Pierre Le Moign, l’Heure bleue

SFUMATURE DI BLU

La storia del colore blu  varia da un’epoca all’altra e da una società all’altra, ognuna con il proprio simbolismo.

Nell’antichità, rappresentava la sfortuna, l’angoscia, il lutto. Con il passare degli anni queste convinzioni si sono ribaltate. Nel Medioevo si è trasformato, esprimendo valori positivi e diventando l’emblema della regalità.

Oggi, in Europa, il colore blu è il colore per eccellenza, ci circonda.

Le sue diverse sfumature, da quelle più profonde e luminose alle più chiare, attirano lo sguardo, suscitano la nostra curiosità e i nostri sensi.

Per il fotografo, questo colore chiamato “l’ora blu” rappresenta un brevissimo periodo tra il crepuscolo nautico e l’alba nautica, dove tra il giorno e la notte, il cielo si tinge di un blu più intenso rispetto al cielo diurno.

Jean-Luc  Sénard,  Nigelle de Damas

Jean-Luc  Sénard, Brunneras

Nel giardino, il colore del cancello blu ci invita ad entrare in un ambiente tranquillo che fa sognare.

I diversi toni di blu dei fiori adornano la natura e richiamano la saggezza, la pace e la serenità.

Jean-Pierre Le Moign,  Jardin clos

Jean-Pierre Le Moign,   Invitation à la rêverie

Com’è docile, com’è disciplinato! Il BLU è un colore giudizioso, che si mimetizza, che non vuol farsi notare. È per questo carattere così condiscendente che è diventato la star, il colore preferito degli europei e dei francesi? Per molto tempo è rimasto in secondo piano, disdegnato, perfino disprezzato nell’antichità. Poi, da abile cortigiano, ha saputo imporsi, piano piano, senza sgomitare... Eccolo oggi canonizzato, osannato, ufficializzato. Diventato, in Occidente, garante dei conformismi, regna sui jeans e sulle camicie. Gli hanno perfino affidato l’Europa e I’ONU... per dire quanto ci piace! Questo morigerato ha ancora molte risorse, e segreti... (Michel Pastoureau, Il piccolo libro dei colori)

IL GIACINTO

Blu e intriso della sua fragranza
risveglia  i miei segreti rimpianti
E le mie lacrime.

 

Non indosserò più i gioielli del destino,
Il diadema incauto, l’anello sbagliato,
Ma, dono della tua accoglienza,

l’iride del tuo sguardo
E, sostegno nel giorno della mia parenza,
Un giacinto blu legato al mio collo.

 

Louise de Vilmorin (4 aprile 1902/26 dicembre 1969)

Jean-Pierre Le Moign,  Intru dans les Jacinthes

Una mattina, siccome uno di noi era senza nero, si servì del blu: era nato l'impressionismo. (Pierre-Auguste Renoir)

Jean-Pierre Le Moign,  Sauge – Bleu sur Bleu

È la società che “fa” il colore, che gli dà la sua definizione e il suo significato, che costruisce i suoi codici ei suoi valori, che ne organizza l’utilizzo e ne definisce il linguaggio simbolico. (Michel Pastoureau, spécialiste de la symbolique des couleurs) (Michel Pastoureau, spécialiste de la symbolique des couleurs)