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Jean-Pierre Le Moign, l’Heure bleue
SFUMATURE DI BLU
La storia del colore blu varia da un’epoca all’altra e da una società all’altra, ognuna con il proprio simbolismo.
Nell’antichità, rappresentava la sfortuna, l’angoscia, il lutto. Con il passare degli anni queste convinzioni si sono ribaltate. Nel Medioevo si è trasformato, esprimendo valori positivi e diventando l’emblema della regalità.
Oggi, in Europa, il colore blu è il colore per eccellenza, ci circonda.
Le sue diverse sfumature, da quelle più profonde e luminose alle più chiare, attirano lo sguardo, suscitano la nostra curiosità e i nostri sensi.
Per il fotografo, questo colore chiamato “l’ora blu” rappresenta un brevissimo periodo tra il crepuscolo nautico e l’alba nautica, dove tra il giorno e la notte, il cielo si tinge di un blu più intenso rispetto al cielo diurno.

Jean-Luc Sénard, Nigelle de Damas

Jean-Luc Sénard, Brunneras
Nel giardino, il colore del cancello blu ci invita ad entrare in un ambiente tranquillo che fa sognare.
I diversi toni di blu dei fiori adornano la natura e richiamano la saggezza, la pace e la serenità.

Jean-Pierre Le Moign, Jardin clos

Jean-Pierre Le Moign, Invitation à la rêverie
IL GIACINTO
Blu e intriso della sua fragranza
risveglia i miei segreti rimpianti
E le mie lacrime.
Non indosserò più i gioielli del destino,
Il diadema incauto, l’anello sbagliato,
Ma, dono della tua accoglienza,
l’iride del tuo sguardo
E, sostegno nel giorno della mia parenza,
Un giacinto blu legato al mio collo.
Louise de Vilmorin (4 aprile 1902/26 dicembre 1969)

Jean-Pierre Le Moign, Intru dans les Jacinthes

Jean-Pierre Le Moign, Sauge – Bleu sur Bleu