Intervista al Maestro GIUSEPPE TRONCARELLI

FIVE SENSES ART GALLERY – L’ARTE DELLA MUSICA

Giuseppe Troncarelli, diplomato in tromba e trombone presso il Conservatorio di Santa Cecilia in Roma nel 1988, negli anni si è perfezionato con i più grandi trombettisti del panorama musicale mondiale come Maurice André, Rex Martin, Vincent Penzarella,  Giancarlo Parodi, Marco Pierobon.

Ha collaborato con orchestre e formazioni strumentali di vario tipo svolgendo parallelamente l’attività di Direttore di gruppi di fiati, cori polifonici e bande musicali.

Attualmente insegna presso Licei Musicali e Scuole Secondarie di Primo Grado ed è Direttore Artistico nonché Presidente dell’attuale Associazione Culturale Musicale “Giuseppe Troncarelli 1777/1848*” dedicata ad un suo illustre omonimo antenato considerato tra i migliori musicisti e compositori viterbesi.

D: Giuseppe, quando nasce il Suo amore per la musica e per l’Arte in generale?

La mia passione per la musica nasce da bambino ascoltando i concerti della Banda Musicale “G.M. Nanino” di Vallerano (Vt), dove sono cresciuto.

D: Dopo essersi diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia, Lei si è perfezionato con grandi musicisti internazionali. Come è stata questa esperienza e in che modo ha contribuito alla Sua crescita di musicista?

Quando si frequentano Master Class con grandi trombettisti e musicisti a livello mondiale si migliora sia tecnicamente che musicalmente, tali esperienze permettono di acquisire un enorme bagaglio di conoscenze e competenze per risolvere eventuali problemi che potrebbero emergere durante la preparazione di un concerto o in una lezione con i miei alunni.

D: Lei si è anche specializzato in Direzione Corale ed ha collaborato con diverse realtà musicali di vario genere, dirigendo cori polifonici e bande musicali. Quali sono le difficoltà che si possono incontrare nel coordinare gruppi di musicisti? Quali di queste attività Le ha dato più soddisfazione? Perché? Quale sente più congeniale al Suo spirito artistico? Perché?

Quando iniziai a studiare musica, in casa avevo un apparecchio stereo completo di piastra, amplificatore, radio e piatto. Mi chiudevo in sala ad ascoltare e dirigere sinfonie ed ouverture di Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi e i balletti di Igor Stravinskij sognando un giorno di dirigere una grande orchestra. Una volta entrato al Conservatorio di Santa Cecilia in Roma mi sono appassionato e perfezionato alla direzione per coro. Ho avuto tante soddisfazioni dirigendo piccole orchestre, gruppi di fiati ma, dirigere un coro di quaranta persone a quattro voci miste con accompagnamento strumentale è un’emozione indescrivibile.

D: Quale è il Suo genere musicale preferito? Quale artista ritiene più vicino al Suo gusto musicale? E quali sono in particolare i brani che Lei ama suonare?

La musica romantica è la mia preferita, in particolare i poemi sinfonici, il nazionalismo musicale con i Paesi slavi, nordici e la Russia con il “Gruppo dei cinque”. Amo suonare tutto, dalla musica medievale alla musica del Novecento, dalle melodie di Puccini a quelle di Morricone e John Williams.

D: Quale è lo scopo dell’Associazione intitolata al Suo omonimo “Giuseppe Troncarelli 1777/1848” di cui Lei è Presidente e Direttore Artistico? In che modo la conoscenza di questo Suo illustre antenato ha inciso nella Sua vita? Lei è andato fino in Argentina per ritrovarne le tracce e ripercorrerne l’avventura artistica. Quali iniziative sono state  intraprese per ricordarlo e celebrarlo?

Era mio dovere, attraverso la mia associazione, ricordare un illustre valleranese, mio antenato ed omonimo. Nonostante tutte le iniziative da me intraprese fin  dal 2014, non c’è stato mai un interesse da parte delle Istituzioni locali, associazioni culturali e religiose, per onorare e ricordare la figura del compositore Giuseppe Troncarelli.

*Giuseppe Troncarelli nato a Roma nel 1777 e morto a Vallerano nel 1848, avvocato e compositore, fu un affermato musicista. Dopo essersi trasferito nel 1819 in Argentina al seguito del Marchese d'Anjoi, formò insieme ad altri 16 musicisti la Prima Orchestra Sinfonica di Buenos Aires. In seguito, si trasferì in Brasile e poi a Montevideo dove continuò ad insegnare musica. Tornato in Italia, si dedicò a studi di storia naturale e morì a Vallerano, nella casa paterna, a Dicembre del 1848. E' sepolto nella chiesa di Sant'Andrea Apostolo del piccolo centro viterbese. E’ citato nelle migliori enciclopedie della musica quale compositore di musica sacra e di intrattenimento.

D: Oltre che dedicarsi alla musica, Lei è anche appassionato di pittura. Una Sua tela, molto interessante, rappresentante …un Vallerano fantastico sul mare e di notte (cit.), è esposta nei locali del Comune del Suo paese. Quale legame saprebbe descrivere possa esistere tra la musica e la pittura? C’è un artista o una corrente pittorica ai quali Lei si ispira? Cosa le piace dipingere in modo particolare? Ha mai esposto i suoi dipinti?

Mi piace dipingere nature morte, un paesaggio, il volto di un passante e mi ispiro a Van Gogh. Ogni volta, pennellata dopo pennellata capisco qualcosa in più sul mio soggetto, scopro qualcosa di nuovo su me stesso. Dipingere mi aiuta infatti a fermarmi, a staccarmi dal mondo esterno, a liberarmi la mente. Musica e colore hanno entrambi un impatto emotivo su di me. La musica può evocare emozioni profonde e intenso piacere, i colori sensazioni di calma o eccitazione. Quando questi due elementi vengono combinati, l’esperienza artistica diventa unica e più intensa. Ho avuto anche la possibilità di esporre le mie opere in diverse occasioni.

Giuseppe Troncarelli, Vallerano fantastico

Giuseppe Troncarelli,  Omaggio a Carla Fracci

D: Durante il periodo natalizio Lei ha esposto a Vasanello un presepe artistico che ha suscitato grande interesse e riscosso un meritato successo tra gli abitanti del luogo. Molti visitatori hanno commentato entusiasticamente, apprezzando i vari particolari e concentrandosi per rilevarne quelli più minuziosi.  Cosa ci può dire in merito a tale Sua ulteriore capacità?

R: La mia passione per il presepe, è nata sin dalla mia fanciullezza. Alla fine del mese di Novembre, già si accendeva in me l’entusiasmo per l’avvicinarsi della festa più importante dell’anno. Oggi posso definirmi un artigiano del presepe e metto la mia passione al servizio di tutti, in particolare dei bambini.

Scorci del presepe artistico realizzato da Giuseppe Troncarelli esposto nella Chiesa della Stella a Vasanello durante le festività natalizie 2023

(dal web, comunicato stampa clicca qui) 

D: Lei è insegnante di Educazione Musicale presso Istituti Scolastici Statali. Come riesce a trasmettere ai Suoi allievi amore per tale materia? Secondo Lei, nella scuola di oggi, la musica è valorizzata a sufficienza o meriterebbe attenzioni e spazi maggiori? Cosa consiglierebbe ai Suoi studenti? Quali potrebbero essere le iniziative da incentivare?

Nel progetto didattico l’educazione musicale non è secondaria, anzi, essa assume un valore aggiuntivo e meriterebbe sicuramente più spazio. Fare musica a scuola, con la voce, con gli strumenti, con i mezzi a disposizione, permette agli alunni di esplorare la propria emotività, di scoprire la dimensione interiore e quindi di sviluppare la propria affettività. L’ascolto e la riproduzione di suoni, di melodie e canzoni permette agli alunni di attivare processi di apprendimento multifunzionali. Attraverso la musica si possono sviluppare anche competenze cognitive, come il potenziamento, in particolare, delle capacità di analisi e sintesi, di argomentare, valutare e applicare regole.

D: Si sente spesso parlare di nuovi metodi di insegnamento musicali, finalizzati all’apprendimento più diretto di uno strumento. Lei che proviene dalla “vecchia maniera”, cosa salverebbe dei criteri precedenti, e cosa invece introdurrebbe, grazie al confronto diretto con i suoi studenti?

Dalla didattica strumentale legata alla tromba alcuni aspetti specifici mi hanno sempre interessato particolarmente: la produzione del suono, il movimento corporeo legato all’esecuzione e la possibilità di unire tecnica ed espressività musicale. Ho cercato sempre di sviluppare metodologie d’insegnamento che andassero oltre le pratiche tradizionali.

 

D: Credo che le molteplici attività in cui Lei è impegnato Le lascino poco spazio per altre occupazioni, ma conoscendo la Sua poliedricità mi azzardo a chiederLe: c’è qualche altra passione alla quale dedica il poco tempo libero che sicuramente Le rimane? Quale è il Suo sogno nel cassetto? Quali sono i Suoi progetti futuri?

Il mio poco tempo libero lo dedico alla corsa, per mantenermi in forma e in salute. La corsa, dai 20 ai 30 anni, è stata una delle mie vecchie passioni che ho coltivato in maniera agonistica, ottenendo discreti risultati come maratoneta. Nei miei progetti futuri c’è tanta voglia di suonare, insegnare e di allargare il numero degli strumentisti nell’Orchestra  dell’Associazione musicale, culturale “Giuseppe Troncarelli 1777/1848” da me diretta.

Giuseppe Troncarelli, Piazza di Vallerano 

Ringrazio vivamente il Maestro Giuseppe Troncarelli per la cortese disponibilità e gli auguro grandi successi.

Vallerano, 26 Maggio 2023  a cura di Ida Renzicchi per GEAPOLIS