Avevo 26 anni quando mi sono sposata con Vincenzo, dopo un fidanzamento durato 2 anni. Conoscevo Vincenzo dai tempi della scuola media e fu un libro che gli prestai l’artefice del nostro incontro. Il libro era “Pattini d’argento”.
A distanza di anni ci siamo ritrovati e fidanzati. Il nostro fidanzamento diventò ufficiale in modo molto semplice… Una sera andai a cena a casa sua per conoscere i suoi genitori. Qualche giorno dopo fu lui a venire a cena a casa mia per conoscere i miei. Qualche mese prima del matrimonio il mio fidanzato mi regalò l’anello, un brillante. A quei tempi uscire la sera era permesso, anche se non si usciva spesso. I viaggi prima del matrimonio si potevano fare ma sempre insieme a qualche familiare. Il nostro fidanzamento è stato accompagnato dal film “Domenica, maledetta domenica” e dall’attore James Dean.

Mi sono sposata a Montefiascone nella chiesa di San Flaviano il 15 aprile del 1974 ( lunedì di Pasqua) alle ore 12, in una giornata freddissima. Sono uscita da casa al braccio di mio padre e mi ricordo che, per l’occasione, furono messi degli addobbi nell’ingresso e nelle scale. L’addobbo della chiesa è stato molto semplice poiché la chiesa, molto bella, è ricca di colonne, capitelli ed affreschi.
La chiesa è dedicata al martire Flaviano ed è un gioiello carico di storia ed arte. È una chiesa a due piani: romanica, con colonne e capitelli, e gotica. Di quest’ultimo periodo ci sono affreschi di scuola toscana che molti ritengono siano stati realizzati da allievi di Giotto.
La celebrazione è stata officiata da diversi sacerdoti: don Aldo Bellocchio, don Giuseppe Mugnaini, don Luciano Trapè in quanto io insegnavo presso il Seminario Barbarigo. La predica è stata molto bella e la cerimonia molto sentita. Mi ricordo di un particolare: ho voluto ricordare e pregare per un mio carissimo amico scomparso qualche giorno prima. Gli invitati, sia di Montefiascone che di Marta (paese del mio fidanzato), ci hanno aspettato direttamente in chiesa. Dopo la cerimonia abbiamo ricevuto i parenti e gli amici al ristorante di Montefiascone Hotel Italia con un pranzo molto tradizionale, l’unica particolarità “il pollo in galantina”.
Sfogliando oggi l’album dello foto di quel giorno speciale provo un po’ di tristezza vedendo persone care che non ci sono più ma trovo anche tanta giovinezza in me e nei tanti amici che hanno voluto festeggiare con noi. Le foto furono scattate solo in chiesa per rispetto degli invitati, visto l’orario della cerimonia. Il mio album contiene solo foto scattate durante il rito del matrimonio, con i testimoni, con gli amici ed i parenti e poi al ristorante.
Il mio abito da sposa?
Ho scelto l’abito in base al mio gusto personale. Era uno smoking elegante bianco panna con gonna a pieghe e balza di raso in fondo, camicetta e giacca con i revers di raso. Il vestito è stato confezionato da una sarta. In testa avevo un cappello.
Per bouquet avevo un mazzolino di boccioli di rosa avorio con una leggera sfumatura rosa. Le scarpe e la biancheria intima ( calze, slip, reggiseno) sono stati comprati in un negozio di via del Corso a Roma. In queste spese sono stata accompagnata da una mia carissima amica. Anche tutte le altre scelte relative al matrimonio, sono state fatte in modo personale perché, lavorando, ero indipendente anche per quanto riguardava le spese da sostenere. Il corredo era composto da lenzuola, tovaglie, asciugamani, canovacci di puro lino ricamati a mano. Faceva parte del corredo anche una coperta che io avevo realizzato all’uncinetto. Di solito, per le feste, mi venivano regalati capi di biancheria che dovevano far parte del corredo. Anche mio marito ha avuto un piccolo corredo formato da biancheria intima. Le bomboniere sono state realizzate da me all’uncinetto e poi anche confezionate. Le partecipazioni sono state classiche e semplici. Le fedi nuziali sono state acquistate dal mio fidanzato in una gioielleria di Montefiascone.

