Con sguardo aperto e profondo, Riccardo Sanna riesce a cogliere, attualizzare e trasformare l’esperienza della memoria. […]Attraverso le opere dell’artista, siamo accompagnati a sostare o a varcare porte, surrealmente dipinte o realisticamente modellate. Esse delimitano lo spazio fisico e interiore, aperte o sbarrate davanti a quei passaggi possibili tra separazione e comunicazione, tra noto e ignoto, sacro e profano.
“Un andar per porte, un percorso fatto di attese, di intuizioni, di rivelazioni”…. un continuo e costante gioco di commistioni, rimandi, correlazioni tra luoghi, paesaggi dell’anima e ricerca interiore, luminose trasparenze, labirintiche opacità, oniriche o simboliche aperture, fredde e irreversibili chiusure. Metafora efficace di attraversamenti, cambiamenti, trasformazioni, ogni porta dà accesso a qualcosa, di mentale o di fisico. Ogni porta attraversata lascia dietro di sé il ricordo di ciò che è stato, ma, inevitabilmente, ci proietta in un futuro possibile, dove il piacere della scoperta si accompagna al rimpianto per ciò che si è lasciato alle spalle. Porte come cerniere del tempo, che si fanno passaggi tra antico e moderno, tra vecchio e nuovo: continuamente varcare la soglia… una dopo l’altra; una dietro l’altra; una dentro l’altra per aprirsi a dimore e paesaggi di cui lo sguardo interiore di Riccardo Sanna sa coglierne l’essenziale, quel filo sottile che lega il presente al passato, la memoria dei luoghi restituita attraverso la lirica del colore e la poesia dell’immagine, che si fa coinvolgimento estetico ed etico nell’attenzione al territorio, alla sua storia e al suo divenire nel tempo. Riccardo Sanna ci attrae, ci invita ad una sorta di complicità empatica con le sue opere. Ci stimola ad immergerci nella realtà ri-figurata che rimanda ad una realtà interiore, capace di donare radici e ali per ri-significare la storia, l’Altro e l’Oltre. Ci provoca ad accogliere la sfida di incontrare il nostro tempo, intercettando i passaggi possibili per volare, tornare, rimanere, divenire, con la creatività e la libertà interiore che sgorgano, attraverso l’Arte, come al suono della campanella della ri-creazione.
Antonella CESARI