FARE RETE IN RETE

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Per il secondo anno consecutivo, LABORATORIO D’AUTORE E GEAPOLIS ADULT LEARNING in rete, in occasione della manifestazione ALCAMO BOOK FESTIVAL, per progettare e implementare processi, scambi culturali e proposte formative blended learning nei contesti informali di apprendimento.
INPUT GEAPOLIS
PAROLA & SANDALI… PER STRADA
Intelligenza emotiva e comunicazione interpersonale in età adulta.
OUTPUT LABORATORIO D’AUTORE
SCRIVERE PER CONOSCERSI:
Un viaggio che comincia da sé

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SCRIVERE PER CONOSCERSI:
UN VIAGGIO CHE COMINICIA DA SÉ
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Laboratorio di scrittura creativa a tre voci
con Jasemina ZEQIRAJ, Pascal CATHERINE e Alessio ALESSANDRA
Contest artistico in occasione di ALCAMO BOOK FESTIVAL
a cura del LABORATORIO D’AUTORE
Laboratorio di scrittura creativa a tre voci
con Jasemina ZEQIRAJ, Pascal CATHERINE e Alessio ALESSANDRA
Contest artistico in occasione di ALCAMO BOOK FESTIVAL
a cura del LABORATORIO D’AUTORE
Il laboratorio di scrittura creativa ha ottenuto un grande successo, sia in termini di presenze che di attenzione, ma ciò che ci entusiasma di più è il contributo umano che ha reso il gruppo ancora più unito e affiatato.
Il valore sociale della scrittura, la sua forza nel trasmettere messaggi autentici e profondamente umani, ha fatto breccia — per il secondo anno consecutivo — nel cuore pulsante di un’Alcamo multietnica, così ricca di storia e tradizioni.
Anno dopo anno, stiamo tracciando nuovi percorsi di narrazione, aprendo orizzonti sempre più ampi di apprendimento permanente. In questo cammino, iniziative come il Concorso DiMMi di storie multimediali migranti e il progetto Geapolis Adult Learning ci accompagnano con contributi preziosi e vibranti, arricchendo il nostro viaggio con nuove pagine di racconto e nuovi linguaggi.
Ora, questi contenuti trovano casa in una community online, dove le parole continuano a viaggiare, connettere, ispirare.
Grazie di cuore a tutte i partecipanti che generosamente sottolineano la costruzione delle nuove realtà locali e nazionali.
Jasemina Zeqiraj
SCRIVERE È COME NAVIGARE
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Salpo ogni volta che afferro una parola,
in questo spazio-tempo che mi è concesso.
Non smetto mai di farlo —
nemmeno quando giaccio nel letto,
nemmeno nei sogni.
Anche a occhi chiusi,
le parole diventano porti:
mi emozionano ancora,
e poi mi cullano nel riposo.”
Jasemina Zeqiraj
SCRIVERE È COME… ESPLORARE
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Lo spazio può significare aspettative, come delusione; crescita, come immobilità; desiderio, come rifiuto.
Lo spazio ideale è compressione e condivisione, non solo di ciò che è, ma di ciò che avrebbe potuto essere.
Lo spazio è avere accettazione della prioria dimensione di felicità e sofferenza.
Alessio ALESSANDRA, cantautore
SCRIVERE È COME… LENIRE
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Un sistematico lavoro di estrarre e pacificarsi con la parte dolente e triste,
i nostri dolori si riversano tra le pagine, cercano il modo per renderli salvifici, la cura, per sé e per gli altri.
Assunta COPPOLA, insegnante

SCRIVERE È COME… SPECCHIARSI
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Le parole possono scagliarsi come sassi ferendo,
mortificandola parte più pura e innocente di noi.
Guardarsi allo specchio consente di
riappropriarsi delle proprie ferite,
prendersene cura, rimarginandole.
Miriam D’ANGELO, insegnante
SCRIVERE È COME… ORIENTARSI
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Scrivere è come entrare dentro il proprio buio o la propria luce accecante e,
attraverso le parole, segnare un percorso da seguire.
Un percorso che porti altrove, nel periodo altrove e nello spazio a volte sconosciuto.
E lì iniziare ad orientarsi
grazie a quella parola espressa e non più sconosciuta.
Debora CAMARDA, membro ONG Mediterranea

SCRIVERE È COME… APRIRSI
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Aprirsi al mondo, aprire il tuo mondo e capire anche quello degli altri.
Scoprire nuove realtà, cercando,
trovare gli altri e avere l’opportunità di trovare te stesso,
attraverso la lotta e la speranza.
Pascal CATHERINE, pittore
SCRIVERE È COME… UN’EVOLUZIONE
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È lasciare a chi legge che conosca
che prenda visione dell’identità di un’altra persona
fino a cambiare occhi e pelle, almeno per un poco.
Conoscerò me stessa nel sapere in cosa siamo diversi,
conoscerò te nel sapere in cosa siamo uguali,
imparerò chi siamo nel modo in cui i nostri contorni combaciano o contrastano,
al di là di questa aspettativa.
Roberta PALMERI, illustratrice
SCRIVERE È COME… ARARE
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Scrivere è come rivoltare le zolle di terra nella propria mente, rivelando il brulicare della vita sotto di essa e vedere ogni creatura muoversi, anche se solo per pochi istanti prima che si ritirano ancora una volta, infilandosi fra le fessure riarse.
Ogni creatura è un pensiero, come esse si ritrae dopo un tempo breve, cresce, muta, si riproduce, si sposta. Come descrivere una creatura che vedi per un istante? Imparando ad osservare, studiando come, con una sola occhiata, si possono capire i caratteri fondamentali delle varie specie… per riuscire infine a comprendere che bagnando il terreno, aspettando pazienti, immobili, si possono vedere delle bestioline che escono fuori, senza avere più paura di noi; ecco, l’inchiostro è quell’acqua che rivela, un passo alla volta, il nostro cuore. Solo ciò che è razionale può essere spiegato, il resto è solo da vivere!
Furia PALMERI, illustratrice, artista
SCRIVERE È COME… VOLARE
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Scrivere è come volare,
scoprire l’infinito profondo mare dell’universo profumato da variopinti fiori ….
è la luce dell’oggi, del poi, del sempre;
ciò che rimane del tempo:
non arriva la fine ma inizia.
Katarina PIRRONE, maestra

SCRIVERE È COME… CAMMINARE
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Scrivere è liberarsi e poter, pure da immobili,
far viaggiare il proprio spirito verso gli altri e leggendo loro,
viaggiare in altre dimensioni insieme.
Lorena ROSSINI, autore e protagonista del libro “Elefantino Rosa”
SCRIVERE È UNA NECESSITÁ
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Di raccontare, di raccontarsi, un bisogno istintivo di voler condividere esperienze con gli altri.
Ma anche aprirsi, riuscire a far conoscere il proprio io senza filtri e in modo chiaro senza gli errori in cui si cade nell’uso del parlato giornaliero.
Scrivere ti permetto il tempo di rileggersi e capire se stessi meglio mentre lo si fa.
Il “Prompt” della prigione, durante questo laboratorio, mi ha nuovamente trovato empatico sul bisogno profondo dell’uomo di cercare la propria libertà, non sempre la prigione assume un ruolo fisico, spesso siamo prigionieri anche senza le catene e le sbarre.
Bisogno di libertà!
Le mie prigioni di Pellico, il bisogno di libertà, per molte specie di prigioni, possono essere sprigionati solo, scrivendo!
Salvatore COPPOLA, coautore e protagonista di interviste di “Elefantino Rosa”
SCRIVERE È METTERSI A NUDO
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Scrivere è come mettere a nudo i propri sentimenti, le proprie emozioni.
Si riesce ad avere un contatto con l’altro anche senza il tocco fisico, pelle a pelle, o meglio, cuore a cuore. Ti libera la mente, ti purifica l’anima, soprattutto se si scrive di sé agli altri. Frase prompt dall’antologia “Nella stessa Acqua”: “se rimango nel mio paese non potrò aiutare nessuno perché non guadagno più”.
Breve frase che ti fa “vivere” un quarto di quello che vivono gli altri, che ci sembrano lontani, ma in realtà si trovano giusto dietro l’angolo. Possono essere il fornaio dove compri il pane ogni giorno, cosi come può essere il ragazzo che ci chiede di comprare qualcosa alla sua bancarella.
Cresci con più prospettive, leggi, scavi, capisci, sbatti la testa, cadi, ti rialzi. Cento volte più forte, più consapevole, con più voglia di vivere, di essere e rimanere umano. Leggi, scrivi, esprimiti, vivi ma guardandoti dentro senza dimenticare gli altri.
Marwa EL HOUZI, studentessa