Ines racconta … mi sono sposata a Montefiascone il 5 giugno del 1977

IL FIDANZAMENTO

Avevo 28  anni quando mi sono sposata con Massimo, dopo un fidanzamento durato 8 anni. Ci siamo conosciuti e innamorati frequentando lo stesso gruppo di amici. Non era permesso uscire di sera, né fare viaggi, né trascorrere le vacanze insieme prima del matrimonio. Se si usciva c’era sempre un orario da rispettare per il rientro e guai a non rispettarlo! La canzone  che più  mi ricorda il periodo del fidanzamento è “Sapore di sale” di Gino Paoli. La ballavamo sempre!  Di quel periodo ricordo i campionati mondiali di calcio  del ’74 a Monaco di Baviera perché il mio fidanzato era, ed è ancora, un grande appassionato di questo sport.

I PREPARATIVI E LA CERIMONIA DEL MATRIMONIO

Mi sono sposata a Montefiascone il 5 giugno del 1977 nella Cripta di Santa Lucia Filippini, sottostante la Basilica di Santa Margherita, nella mia parrocchia. Era una  domenica mattina. Non poteva essere altrimenti! Da bambina ho frequentato la scuola delle Mestre Pie Filippini e molti ricordi della mia infanzia e della mia giovinezza erano legati alla Cripta. Abitavo vicino alla chiesa e così ho percorso a piedi il tratto di strada per arrivare in chiesa. L’ho fatto al braccio di mio zio perché mio padre era mancato da qualche anno.

Il mio abito da sposa?

Desideravo un abito da sposa molto semplice. Non mi sono ispirata a modelli particolari o alla moda. Essendo mia sorella sarta, è stata lei a cucirlo. Insieme  a lei abbiamo ideato il modello,  scelto i tessuti e gli accessori. Il risultato è stato un abito lungo  in chiffon,  accompagnato da una camicia con  finiture in pizzo e nervature.  Non  avevo il velo ma piccoli fiori che trattenevano i capelli. Il bouquet era formato da gigli e roselline gialle. Indossavo un body bianco come biancheria intima.

Insieme al mio fidanzato e a mia suocera acquistammo le fedi in una gioielleria di  Montefiascone.

Il mio corredo da sposa  comprendeva lenzuola, asciugamani, tovaglie, tutto in numero di sei. Alcune lenzuola e tovaglie sono state ricamate da una ricamatrice di Firenze. Del corredo faceva parte anche la biancheria intima come canottiere, camicie da notte, mutande, sottovesti e reggiseni.

Sfogliando l’album del mio matrimonio ho ripercorso i momenti più belli di quel giorno speciale: il  percorso da casa alla chiesa, la cerimonia in chiesa, l’allegria del pranzo… in quelle foto … la giovinezza!  Grandi sono le emozioni  ripercorrendo i momenti della festa insieme alla mamma, ai parenti e agli amici. Dopo il rito del matrimonio abbiamo ricevuto i parenti e gli amici al ristorante di Montefiascone Bar Italia. 

LA CRIPTA DI S. LUCIA FILIPPINI

Otto archi a tutto sesto danno accesso alla zona centrale della Cripta ottagonale dedicata a S. Lucia Filippini, su cui si può ammirare l’altare maggiore, dove si trova il corpo della santa e  quello del cardinale Marco Antonio Barbarigo; vescovo della Diocesi di Montefiascone – Corneto dal 1687 al 1706. L’altare è ornato ai lati da due altorilievi marmorei dello scultore Dante Ruffini. Si tratta di Santa Lucia Filippini che educa dei giovani e del cardinale Barbarigo che porge il crocifisso alla Santa. Nelle nicchie perimetrali  quindici gruppi scultorei sulla Via Crucis , opera di Mario Vinci. Sotto il coro, nel vano laterale, la cappella del Fonte Battesimale. Le tre vetrate rappresentano le virtù teologali Fede, Speranza e Carità, il Battesimo di Cristo, e le tre forme di battesimo; sono tutte opere di Ugolino da Belluno.