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” Ho subito bullismo per il mio aspetto fisico alle medie. Nei due anni delle superiori avevo 2 o 3 compagni che mi prendevano in giro per il mio modo di essere, tranquilla e taciturna. E anche adesso che ho 23 anni mi sono ritrovata a subire cyberbullismo dalle persone di 30 anni o più, che si sono divertite a parlare del mio aspetto fisico in maniera molto poco carina. Si possono davvero dire tante cose su come ci si deve comportare in questi casi o ci si può interrogare sul come mai le persone a comportino in questo modo con noi, facendoci sentire sbagliati. In realtà sono loro quelli sbagliati, quelli deboli, che per stare bene con se stessi hanno bisogno di prendersela con qualcun’altro che reputano “ più debole”. Fanno in quel modo solo perché sono in gruppo, presi separatamente e senza pubblico, non avrebbero nemmeno il coraggio di guardarvi in faccia. Per la mia esperienza mi sento di dire a chi sta subendo atti di bullismo, che non è solo e che basta non isolarsi per farli demordere; almeno per me il detto “ L’ Unione fa la forza” ha davvero funzionato.”
“C’era una mia compagna di classe alle medie che aveva un grosso problema di acne. La sua faccia era piena di bolle e alcuni nostri compagni si inventarono soprannomi ridicoli e iniziarono a cantarlo in coro ogni volta che ne avevano occasione, anche più volte al giorno. Poi cominciarono con gli insulti sessisti, presero a chiamarla *** e un giorno venni a sapere che le avevano spedito la foto di una banana con una frase che preferisco non scrivere. Un altro episodio ha a che fare con un insegnante. Eravamo sempre alle medie e il professore di educazione fisica spesso faceva commenti poco piacevoli sulla nostra forma fisica. Una compagna in sovrappeso era la sua vittima prediletta. Una volta la fece anche piangere dicendole che si era mangiata un panettone intero, dopo averle poggiato la mano un paio di volte sulla pancia.”
“la sensibilizzazione nei confronti del bullismo va fatta rivolgendosi innanzitutto ai bambini/ragazzi che in prima persona possono schierarsi a difesa dei loro compagni vittime di bullismo ed ostracizzare così i bulli… questo è l’unico modo efficace per contrastare il fenomeno… parlo per esperienza, visto che io mi sono sempre schierato a difesa delle vittime di bullismo nonostante fossi considerato uno “a posto” dai bulli e, anzi, proprio per questo la mia presa di posizione aveva un peso per loro…”
“Io per fortuna ho un carattere abbastanza forte. Non dico che da bambina non ho sofferto, anzi. Non ho avuto esperienze gravi come quelle che disgraziatamente arrivano al telegiornale (perché tanto in questo paese se non muore nessuno il problema non esiste). Per me l’ultimo anno delle elementari è stato difficile. D’estate mi ero tagliata i capelli e tornata a scuola a settembre sono stata esclusa da tutti perché “avevo i pidocchi” (quello che avevo era solo un po’ di forfora). Non sono stata picchiata, ma anche essere allontanata da TUTTI non è stato facile.”
“Avevo messo delle foto un po’ spinte e un gruppo di ragazzi ha iniziato a commentarle sfottendomi… andavo in giro e mi facevano delle foto… è stato un incubo”
“Non sono mai stato vittima di veri e propri atti di bullismo. Al massimo qualche battuta fuori luogo, ma non ho mai considerato un simile atto bullismo. Credo che per affrontare questo argomento si debba fare due cose: in primo luogo insegnare a non comportarsi da vittime, scambiando battute o piccole provocazioni con bullismo vero e proprio. In secondo luogo si deve far entrare in testa alla gente che porgere l’altra guancia non è una soluzione. Non tutti i bulli soffrono e sono a loro volte vittime. Ci sono casi in cui il bullo fa quello che fa solo per il piacere di sentirsi potente verso qualcuno. Va insegnata la difesa, oltre che la sensibilizzazione.”
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