Anche e soprattutto per questo, quando nel 2014 mi hanno mandata in pensione ho pensato di riprendere una mia passione da ragazza. Ho frequentato un corso regionale e mi sono diplomata modellista alla scuola Sitam di Padova. Naturalmente ero la più vecchia del gruppo di 15 partecipanti. All’esame, la presidente della commissione chiedeva a tutti come avrebbero utilizzato il diploma ottenuto. A me si è rivolta in questi termini: “ A lei non chiedo cosa farà una volta conseguito il diploma”, alludendo naturalmente ai miei capelli bianchi di 63 anni. Ho risposto: “Perché? Lei me lo deve chiedere, perché io insegnerò!” E fu così. Due giorni alla settimana, fino al 2020, anno della pandemia, ho insegnato proprio nella scuola dove ho imparato: Sitam di Padova.
Essendo poi fortunata di poter contare sulla mia pensione, e non avendo il problema della ‘pagnotta’, negli altri giorni sono stata alle ‘dipendenze’ di mia figlia Paola Griggio, ingegnere, che aveva avviato, nel 2012 la start up Next Sight, brevettando una apparecchiatura oftalmica denominata Nexy. Ora l’azienda Next Sight fa parte di un Gruppo a livello internazionale.
Il mio lavoro, del tutto gratuito, ha contribuito al raggiungimento dell’avvio dell’azienda Next Sight, concretizzando l’idea di Paola di telemedicina per la cura preventiva delle malattie oculari quali maculopatia e retinopatia.
Se io, in nome dei ‘diritti acquisiti’ di un pensionamento tranquillo e dignitoso, non avessi continuato a lavorare, forse mia figlia non avrebbe potuto realizzare la sua impresa nei tempi avvenuti, dando lavoro a sua volta a un nutrito numero di persone altamente qualificate.
Io sono convinta che il lavoro sia un buon antidoto contro l’invecchiamento mentale e una buona terapia per essere contenti.
Parafrasando una frase di Steve Jobs: “ Siate giovani e siate folli”. Ecco, io giovane non sono ormai da tempo, ma folle sì.”