.LE POETICHE VIE DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE… UN ANNO DI VERSI DIVERSI
.LE POETICHE VIE DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE… UN ANNO DI VERSI DIVERSI
A marzo, poeticamente sulle vie del SILENZIO con ELENA AGOSTINI, attraverso le risonanze dei risvegli, delle feconde e silenziose rinascite degli uomini e della natura.

Le liriche raccolte in Come un battito d’ali, fluiscono da ispirazioni estemporanee: l’Autrice impugna la penna ogni volta che le emozioni “battono nelle tempie e nel cuore”, quando ogni spazio vitale viene riempito dalla premura e dall’urgenza di un’idea che si affaccia dal profondo dell’anima. Solo allora si sente libera e leggera, diventa foglia o farfalla. La sua voce poetica sembra sussurrarci che ogni frammento di vita può stimolare l’estro: un avvenimento, un’impressione visiva, un profumo fiutato nell’aria o l’emergere di un ricordo. In quei momenti preziosi le parole si accendono e diventano salvezza; poi si placano, in vigile attesa che la poesia si risvegli nuovamente.
“ […] Elena sa sentire e vedere ciò che a pochi è concesso di sentire e vedere. Ma la cosa più straordinaria è che sa trasmetterci, sa farci sentire, sa ridestare in noi sensazioni e sentimenti a volte sopiti, oppure messi nel dimenticatoio. La sua leggera mano corre su una musicale scala portando con sé la poesia del sentimento e le immagini della poesia. Nella sua opera, anche nei momenti di amarezza, non c’è mai l’idea dell’irrimediabilmente perduto, c’è sempre un filo di speranza disvelato dal suo rapporto con la natura. Fine introspezione, ricordi di vita vissuta, contemplazione, nell’inesaurito stupore dell’attimo fuggente del sorriso della natura, sono i punti nodali della sua opera. Non manca la capacità, non comune, di comprensione e di partecipazione ai problemi esistenziali dell’umanità […]”. (Dalla Prefazione di Publio Casali)
Elena Agostini, Come un battito d’ali 2021 (Intermedia Edizioni) Clicca qui
CAMBIO TERRA
Terra:
Concimata
Mescolata
Seminata
Terra:
Coltivata
Innaffiata
Curata
Terra:
Assaporata
Mangiata
Succhiata
Terra:
Sfruttata
Violentata
Maltrattata
Terra:
Ferita
Lacerata
Abbandonata
Terra:
Rinata
Migliorata
Risorta.
(Elena Agostini)

LE RONDINI
Sono arrivate alle spalle,
con garriti
e giravolte impazzite.
Ghirigori ariosi
si susseguono insistenti
con battiti d’ali,
con gridi, con stridi.
Svolazzano con disinvolta agilità.
Le guardo incantata,
le ammiro estasiata,
che meraviglia!
Girano, girano,
come maneggiare
una pozione magica.
Proseguono i risi, gli stridi.
Girano ora in senso contrario,
rasentano il soffitto, si abbassano,
ancora svolazzano, schiamazzano,
continuano la loro danza d’amore.
Mi sento un’intrusa.
D’improvviso una si ferma,
ad osservar le altre
nel loro volar leggero:
il piccolo perde quota.
Mentre l’altra libera il campo,
si rimette in gioco,
lo invita a risalire
e protetto riprende a volare.
Poi il trio compatto,
continua la danza,
vicino al soffitto.
Io osservo confusa, contenta.
Un filo d’invidia m’assale
per non saper volare.
(Elena Agostini)

Elena Agostini, Chiarore d’inverno (olio su tela a spatola, 40×50)

Elena Agostini è nata e risiede a Gradoli, un paesino dell’Alta Tuscia.
Dalla seconda metà degli anni ’90 si appassiona alle vicende storiche locali ed inizia a pubblicare libri riguardanti il suo Paese, alcuni anche in collaborazione. Successivamente si dedica alla pittura e contemporaneamente inizia a scrivere poesie. Nel 2020 riceve per la pittura il Premio Internazionale Raffaele Sanzio, network dei pittori contemporanei, Roma. Nel 2012 partecipa al concorso di poesia “La Rosa doro” a Torre Alfina, dove riceve la menzione d’onore. Nel 2017 le viene assegnato il 2° premio per la poesia in seno al “Concorso di Scrittura” promosso dal comune di Porano. Nel 2018 vengono pubblicate alcune poesie in “Le tue parole” Ed. Pagine e in “Dentro la Rosa”, Ed. Pensieriparole.
Nella seconda metà degli anni novanta inizia ad interessarsi alle vicende storiche del luogo in cui vive: inizia così a pubblicare una preziosa raccolta, in due volumi, di fotografie d’epoca su “Gradoli e la sua gente ”.
La curiosità di conoscere eventi storici del suo territorio, la conduce a ricercare notizie sempre più approfondite che culmineranno nel 1998 a dare alle stampe “Gradoli, Storia e Territorio” Edito dalla Beta-Gamma di Viterbo e come curatrice, “Sguardi su Gradoli”, interessante raccolta di poesie e filastrocche composte dagli studenti del suo Paese. Suoi sono i testi del CD “Gradoli e il lago di Bolsena” realizzato da ZEUS-Multimedia di Siena e della videocassetta “Gradoli e la Fratellanza del Purgatorio ” eseguita dallo studio Clic Orvieto. A febbraio 2005 pubblica, per Annulli Editori, il volume “Della Fratellanza del Purgatorio di Gradoli e del famoso Pranzo”, e nel 2009 ”Le vicende di Gradoli e della Val di Lago nel Contado Orvietano dal XII al XIVsecolo” con la partecipazione di Mario Tognarini e Luciano Piccinetti. In collaborazione con quest’ultimo inoltre, realizza una stesura dettagliata di “Pianta della città e carta del territorio di Gradoli”; il “Calendario 2004″ sui portali più significativi del centro storico gradolese; nel 2006 “I Filippini e il Palazzo Farnese di Gradali nel Manoscritto di Padre Polidori” Ed. La Piccola Editrice; nel 2007 “Gradoli nelle Cartoline “immagini ed appunti sul Paese che cambia; a dicembre dello stesso anno “Cronaca fotografica del Pranzo del Purgatorio; nel 2011 “Il Palazzo dei Farnese a Gradoli” e nel 2014 “Domenico Ferrata a cento anni dalla sua morte”. Per alcuni anni collabora a “La Loggetta notiziario di Piansano e la Tuscia”.