Nella prima parte del racconto abbiamo scoperto la condizione di analfabetismo in cui viene a trovarsi Firmina. Da Vasanello (VT), le circostanze la spingono a mettersi in viaggio… Si ritrova su un treno diretto a Milano. Salita su un intercity, ad una stazione intermedia, ha dovuto effettuare un cambiamento a Bologna. Si ritrova così nella spiacevole situazione di dover continuamente chiedere per essere sicura di non sbagliare stazione. Tutto diventa ancora più difficile e rischioso…
La circostanza che può sembrare inverosimile ai nostri giorni, dopo che il problema gravissimo dell’alfabetismo è stato fortunatamente sconfitto con l’avvento della scuola dell’obbligo, fino agli anni sessanta era una condizione più che frequente soprattutto presso alcune fasce della popolazione italiana. Credo che nella nostra nazione poche siano le persone e tutte molto avanzate d’età o immigrati che, al giorno d’oggi, non sappiano leggere né scrivere.
