Tanto, troppo, è stato detto e scritto sulla condizione femminile e tanto lo sarà ancora. L’argomento è stato dibattuto, usato ed abusato… invece non se ne dovrebbe scrivere né parlare più perché fin quando se ne parlerà e se ne scriverà vorrà dire che il problema non è stato risolto. A tutt’oggi, la disuguaglianza di genere e la violenza sulle donne continuano, purtroppo, a far parte del nostro tessuto sociale.
Le peggiori ingiustizie, i delitti più orrendi continuano a perpetrarsi tra le quattro mura domestiche che, troppo spesso, anziché proteggere la famiglia racchiudendola in un guscio di affetto e di tenerezza si trasformano in un luogo di prigionia e di dolore dove vengono annullati tutti i diritti di una persona solo perché più debole ed incapace di difendersi.
Donne uccise, donne sfregiate, donne picchiate, violentate, seviziate… Donne castigate nel modo più terribile e più vigliacco che si possa immaginare sottraendo loro o, peggio ancora, uccidendone per ritorsione i figli.