Focus/ Il GIALLO FECONDO della pietra

GIORNI A COLORI 2023… FOTOGRAFIA ARTE  POESIA (Circolo di studio virtuale)

Marmo GIALLO Siena 

IL GIALLO FECONDO DELLA PIETRA  

Il carattere propedeutico del GIALLO  nell’arte

 a cura di Luigi FONDI (scultore) 

Per quanto riguarda la mia ricerca artistica, sia in scultura che in pittura, do al colore GIALLO … quando lo uso … un valore ben preciso, propedeutico alle diverse storie che sento di “raccontare”.

Marmo GIALLO antico di Siena

Luigi Fondi, “L’ATTESA” (1988) h. 170x30x30 cm. (Materiali: Legni di abete e ulivo, marmo GIALLO ANTICO di Siena) 

Nel passato il colore GIALLO è stato spesso accostato a caratteristiche negative: era il colore della menzogna, del tradimento, della malattia, della follia. In questa mia  scultura, intitolata  “L’ATTESA”,   realizzata in marmo GIALLO ANTICO Senese (ormai una rarità nel mercato dei marmi e delle pietre) mi sono lasciato guidare da uno stato emotivo ed emozionale per l’intuizione coinvolgente percepita. Era l’inizio della vita prenatale del mio secondo figlio. La tonalità GIALLA, “CALDA e MORBIDA” di questo marmo è comparsa solo dopo una laboriosa, attenta e sapiente lavorazione realizzata con scalpelli tradizionali. Ma il momento più coinvolgente e toccante l’ho vissuto soprattutto durante la lunga fase della lucidatura, avvenuta per movimenti lenti e prolungati delle mani a contatto con la superficie costantemente bagnata del marmo.  Visivamente, “LA PELLE DEL MARMO”, acquisiva sempre più colore giallo … INTENSO CALORE e COLORE … Tattilmente ho sentito tra le mie mani una sensazione epidermica esaltate ed unica come un passaggio, una metamorfosi che stava trasformando la dura superficie grezza del massello di marmo nella liscia, calda, morbida e partecipata creazione di una nuova vita … una luce preziosa e soffusa che si andava  sfumando nell’ANTICO GIALLO DI SIENA.

Pietra GIALLA dorata di Manciano

Luigi Fondi,“LE ANIME VOLANO” (1990), h. 215 cm. ricavata da un blocco di pietra gialla di Manciano (Gr)

Da un blocco di PIETRA GIALLA DORATA DI MANCIANO (Grosseto)… “LE ANIME VOLANO”… Si tratta di una scultura realizzata nel 1990, h. 215 cm.

La figura principale da dove tutto inizia è lo Scimpanzè … questo primate della famiglia degli ominidi che rappresenta la purezza del mito come “animale taumaturgico”.

Tradizionalmente il potere taumaturgico era riservato ai santi o ai sovrani di stirpe divina.

Ma per chi sappia  osservare, il miracolo della vita, la figura della bestia va ben oltre alla sua fisicità animale e dal quel corpo senza anima e cervello, al di là della populistica opinione, si alzano in volo tre (come nella Santissima Trinità) “ANIME con spirito di COLOMBA” realizzate nel bianco marmo di Carrara che volano via dai nostri pregiudizi nei confronti di chi è nato diverso da noi.

Il colore GIALLO per stimolare l'esperienza visiva

Luigi Fondi, “LE PREGHIERE NON BASTANO” (1992) olio e pietra-peperino rosso su tela 120x100x8 cm.

Goethe definisce il GIALLO come  “il colore più vicino alla luce”.

Nell’opera “LE PREGHIERE NON BASTANO” del 1992 (olio e pietra-peperino rosso su tela 120x100x8 cm.) l’influsso e la “temperatura elevata” del giallo è determinante nell’agire sull’osservatore come stimolo sull’esperienza visiva che il nervo ottico sta mettendo a fuoco.

Il giallo  circonda la maschera iconica e urlante di questa figura ieratica, un cerchio di luce concentrato e ben definito, una potente sorgente luminosa  che si attenua nel chiaro-scuro decorativo della veste di questo “Santo” arrivato apposta dal Medioevo per dirci e urlarci addosso che …

per risolvere i grandi problemi che affliggono la nostra contemporaneità …

le PREGHIERE NON BASTANO PIU’.

GIALLO FECONDO ... “NEL SOLE DI TARQUINIA”

Luigi Fondi, “NEL SOLE DI TARQUINIA” (Omaggio a Sebastian Matta) h. 130x100x100 cm. (Materiali: ferro, legno abete dipinto di giallo, travertino, pietra, selcio dei Cimini) …

La forza espressiva della pietra (il selcio dei Cimini), la testa scolpita di Matta, trovano spazio e calorosa accoglienza nel cerchio “magico” tinto di GIALLO che racchiude la vitalità di Matta vincolata al soddisfacimento delle esigenze dell’ umana esistenza. Un piacere ricercato per tutta la Sua vita e che finalmente trovò alla fine degli anni ’60 a Tarquinia, antica terra di Etruschi, ed eletta dal grande artista Cileno come Sua residenza parallela. Nelle Sue opere, IL MAESTRO richiama ogni tradizione preesistente … I Suoi idoli totemici di derivazione Inca o Atzeca si fondono con il “GIALLO FECONDO”  e naturale del popolo Etrusco e con quanto scrisse a Tarquinia nel 1998 … “E’ QUESTO CHE INTENDO PER INTEGRAZIONE: RECUPERARE UN’INTEGRITA’ NELLA CRESCITA DELLA PROPRIA COSCIENZA, CHE E’ LA VERA RELIGIONE  DEGLI ESSERI UMANI PRIMA DI MORIRE”.