


Christine Turlin, L’ora in cui l’orizzonte è in fiamme
IL COLORE ROSSO: IL COLORE DEI PARADOSSI
Il primo colore padroneggiato e utilizzato dagli uomini, già presente nelle pitture rupestri del Paleolitico, il rosso è un colore suggestivo che non passa mai inosservato e che ama giocare sui paradossi:
Colore del sangue, è profondamente legato alla vita e all’amore, alla passione, all’amore e alla sensualità che ne deriva. Infatti, si regalano rose rosse a San Valentino. Allo stesso tempo, però, evoca la passione distruttrice, il peccato e la prostituzione.

Christine Turlin, Per amore di una rosa, il giardiniere diventa schiavo di mille spine (Proverbio turco)

Christine Turlin, Casa basca nei colori rosso sangue di bue
Probabilmente a causa della sua somiglianza con il colore del sangue, il rosso è associato anche alla rabbia, a chi si lascia trasportare (indole sanguigna), e a volte anche alla violenza. Tradizionalmente, si agita un panno rosso davanti ai tori durante la corrida, e nell’arredamento, il rosso è considerato come un colore da bandire perché troppo emozionante.
Il rosso evoca la forza, la potenza, il calore. È il simbolo del potere (il tappeto rosso). Nell’Antica Roma il color porpora era riservato agli imperatori, ed è ancora oggi utilizzato per gli abiti di magistrati e cardinali.
Il rosso è anche il colore del coraggio, dell’energia. Spesso accompagna le rivoluzioni e si trova su varie bandiere nazionali.

Christine Turlin, “La bambina vestita di rosso”, dipinto di Pierre-André Brouillet – Mostra “I figli dell’impressionismo” a Giverny, primavera 2023
Michel Pastoureau, specializzato nella simbologia dei colori. Estratto da «Rosso, storia di un colore ».
PAPAVERI
I papaveri sono tornati
Ai bordi delle strade, sui terrapieni
Ubriachi nella luce di aprile
Scarlatti, morbidi e fragili
Seminano i loro petali carminio
Sempre più lontano lungo i nostri sentieri.
Ricordo estati dorate
Di speranza e di gioia
Sai che altri domani
Fioriranno nel nostro giardino?
I papaveri rossi di aprile
Trionfano sotto il cielo sereno
I nostri sogni non sono perduti
I papaveri sono tornati.
Isabelle SEBIRE

Christine Turlin, Papaveri
Nota. Isabelle SEBIRE, dopo essersi formata nel campo scientifico, ha sviluppato una passione per la scrittura, in particolare per la poesia. Dopo aver viaggiato in Polinesia e in Senegal, è tornata in Normandia, la terra dei suoi antenati paterni.
