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Ho scelto di chiamare questo scatto “Rincorrere la perfezione” perché è quello che tutti cerchiamo di fare e che Sonia, la protagonista del film, cerca di raggiungere attraverso una dieta a dir poco drastica.
Nella foto gli alimenti (pomodorini e verza), sono disposti con ordine, non a caso. Chi soffre di anoressia infatti ha spesso uno strano rapporto con il cibo che lo porta a disporre in un certo modo nel piatto gli alimenti ed a non unirli insieme.
L’anoressia, e in generali i disturbi alimentari, sono un tema che mi interessa particolarmente, avendo notato quanto la società di oggi, in un modo o in un altro, ci faccia credere che per essere attraenti e per essere ben accetti bisogni per forza essere in un certo modo.
Credo che Sonia, se non avesse conosciuto Vittorio, probabilmente non sarebbe mai diventata anoressica.
Una delle prime frasi che i due si scambiano mi è rimasta particolarmente impressa: “Da come ti eri descritta pensavo fossi più magra!”.
Conosco bene la sensazione che può aver provato Sonia in quel momento. Anche a me un ragazzo mi disse che il mio corpo non gli piaceva, che ero flaccida, grassa, che mi vestivo troppo larga e che non mi truccavo abbastanza. È una cosa che ti lascia scioccata, perché non ti aspetti minimamente che una persona te lo possa dire in faccia, in quel modo! Anche se lì per lì non ci si fa caso, è una cosa che ferisce molto nel profondo (ovviamente)…
Nonostante questo Sonia resta lì con lui e non se ne va.
Sonia all’apparenza sembra una donna che sta bene con il suo corpo, posa nuda per una scuola d’arte e questo indica che ama il suo corpo. Ma forse, per il forte interesse che ha verso quell’uomo, le sue certezze al riguardo cadono e si ritrova a vivere con lui, mangiando quello che lui le dice di mangiare e solo quando c’è lui presente.
È proprio l’influenza di quest’ uomo a portarla a dimagrire sempre di più fino ad arrivare molto vicina ai 40 kg. Alla fine del film, però, Sonia non sopportando più colui che la fa sentire sbagliata e che l’ha lentamente portata a non amare più se stessa, reagisce. Ecco…a questo punto volevo arrivare!!
Secondo me oltre a parlare di disturbi alimentari, questo film ci parla di un tipo di violenza che molte volte viene ignorata perché ritenuta meno grave, ma che come quella fisica fa ugualmente del male a chi la subisce: la violenza psicologica e verbale…

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CERBIATTA
Il tuo profilo
espressione
tenera e sottile
di cerbiatta.
Dunque non leggermi.
Con la mente origlia
se vuoi sentire sospesa
dei miei palpiti l’ugna.
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Non dobbiamo mai cambiare per nessuno, perché se questo film ci può insegnare una cosa importante è proprio questa. Se qualcuno cerca di cambiarci, evidentemente, non è davvero innamorato di noi. Chi ci ama ci apprezza e ci vuole così come siamo, con i nostri pregi ed i nostri difetti, fisici e non. Se non è così, evidentemente, non era la persona giusta per noi.
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