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È MITICO!… All’uomo piace comunicare. Ascoltare racconti e/o rinarrarli può essere un modo per “guadagnar tempo” nelle difficoltà del vivere quotidiano, ma è anche un modo per verificare la nostra realtà di uomini. In greco antico, un racconto del tipo di cui stiamo parlando veniva indicato con la parola mythos. Da tale parola derivano il nostro sostantivo “mito” e l’aggettivo “mitico”. Un racconto basato sulle paure che l’uomo ha dei grandi sconvolgimenti naturali (terremoti, inondazioni, eruzioni di vulcani), delle carestie, delle gravi malattie, delle guerre o sulla paura più grande di tutte, quella della morte, non perderà mai di mordente, di interesse: ogni uomo lo sentirà attuale anche se è stato narrato la prima volta migliaia di anni fa. Nei racconti che più ci interessano si parla sempre di noi, della nostra vita, con le sue incertezze e le sue difficoltà. Di fronte a problemi e paure ci comportiamo come se, al comparire di un personaggio importuno, con una richiesta difficile da soddisfare, proponessimo: “Sediamoci e parliamone”.
Giocosamente e con un po’ di leggerezza, è quello che ci invita a fare ELEONORA CECCONI… Al comparire del Covid 19 siamo invitati a fermarci, a sederci, e attraverso il mito, a parlare dei nostri problemi, a formulare le domande giuste, magari, per sperare di trovarci, così, dentro alle risposte…
Track 1- IL MITO di SÌSÌFO
L’attualità di un mito… Un’impresa che difficilmente sarà coronata da successo è una FATICA DI SISIFO. Il personaggio mitologico è costretto, nel mondo dei morti, ad accumulare sassi che sempre rotolano in basso, obbligandolo a ricominciare daccapo…

Come prima lettura ho scelto il mito di Sisifo o come da me rinominato SìSìFO, sia per il contenuto che per la forma essendoci molti nomi “strani” all’interno storia.
PER IL CONTENUTO prendo in prestito le parole di Albert Camus: “Se vi è un destino personale, non esiste un fato superiore o, almeno, ve n’è soltanto uno, che l’uomo giudica fatale e disprezzabile. Per il resto, egli sa di essere il padrone dei propri giorni. In questo sottile momento, in cui l’uomo ritorna verso la propria vita, come Sisifo che torna al suo macigno, nella graduale e lenta discesa, contempla la serie di azioni senza legame, che sono divenute il suo destino, da lui stesso creato, riunito sotto lo sguardo della memoria e presto suggellato dalla morte. Così, persuaso dell’origine esclusivamente umana di tutto ciò che è umano, egli è sempre in cammino”.
PER LA FORMA invece mi sono ricordata di quanto faticavo a leggere le parole greche o latine con il giusto accento durante il periodo degli studi, in fondo anche la lingua italiana ha dei casi di accentazione niente male, così per alleggerire un po’ la lettura, visto anche il particolare momento in cui viviamo, ho spostato tutti gli accenti leggendo come probabilmente avrei letto alle scuole medie…(faccina che fa la linguaccia)
Il risultato sarà che ogni nome pronunciato con un accento diverso e una qualità diversa prende anche un carattere diverso.
Perciò buon ascolto e buon divertimento!
Ci voleva la Pandemia per farmi tirare fuori questo racconto per bambini!!! Questa seconda lettura, che pubblico con tanto di riprese video, è dedicata ai bambini, una storia che ho scritto tipo 10 anni fa e che è rimasta chiusa nel cassetto fino ad oggi…poteva continuare a rimanerci? Questo lo lascio decidere a voi, anzi al bambino che è in voi o che è lì con voi!
Una storia inedita che racconta di un piccolo paese e del suo bibliotecario (Il Piccolotecario) il Signor Inciso.
Fortunatamente ho una cavia di anni 4 che si chiama Gabriele Carlicchi (figlio di una delle mie più care amiche) ed è colui che testa le mie storie per bambini, se lui dà l’ok io procedo altrimenti continuo a lavorarci!!! In questo periodo particolare che stiamo affrontando, tanto più che hanno appena stabilito la riapertura dei teatri a dicembre 2020, non so, sinceramente come procederò con il teatro ma ho pensato che al di là di tutto, voglio continuare a raccontare storie, vere, non vere, belle, brutte, per grandi e piccini, sui social, sui blog, su un pezzo di tovagliolo… insomma l’essere umano ha bisogno di comunicare e questo è il mio modo! BUON ASCOLTO…
La PiccoloTeca» è il video ideato, scritto e interpretato da Eleonora Cecconi, regista teatrale e drammaturga. Una personale e delicata interpretazione donata alle Biblioteche comunali di Perugia, inaugurando «Biblioteche e Fiabe. Letture per bambini a cura di bibliotecarie, lettori e lettrici volontari delle BiblioComPg clicca qui
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Su RadioLiberaTutti nel programma radiofonico FIUMIdiPAROLE condotto da LOREDANA BERARDI il contributo di ELEONORA CECCONI
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podcast della trasmissione radiofonica al link https://www.spreaker.com/user/radio.liberatutti/fiumi-di-parole-puntata-23