.LE POETICHE VIE DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE… UN ANNO DI VERSI DIVERSI
.LE POETICHE VIE DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE… UN ANNO DI VERSI DIVERSI
Ad agosto, con Giacomo Piciollo il silenzio “danza” al ritmo del suo mondo interiore… eco e risonanza delle domande e della ricerca di sè, degli altri, di senso.

“Sono nato nel 1993 e sono un insegnante di scuola secondaria nonché scrittore da cassetto. Amo raccontare, che sia a voce o su un foglio di carta, le esperienze che vivo e i mondi che ho dentro. Mi sono laureato in filologia moderna con una tesi sui romanzieri postmoderni dopo un periodo di studio a Londra. Vivo a Montefiascone. Mi piace viaggiare (sono stato due volte in Giappone, luogo che mi ha profondamente cambiato), ascoltare e scrivere musica, e di tanto in tanto mi diletto con la fotografia.”
Giacomo Piciollo – audiolettura e testi
Archivio Geapolis- foto di Gioacchino Bordo

E TORNO
Caro diario,
eravamo soliti scrivere
quando le giornate
erano più lunghe
e il futuro
più vasto.
Oggi non saprei
Cosa dirti
Caro diario,
immerso come sono
nel silenzio
spaventoso
del presente.
Nelle infinite settimane
Che chiamano il mio nome
Che mi vogliono pronto.
Ma caro diario
Nella quiete gravosa
Di ogni giorno
A se stesso uguale
La danza delle onde
Muta, composta
Giunge dal mare lontano.
La luce della luna
Rifratta, spezzata
Ma viva
Si fa specchio
In cui posso riconoscermi.
E torno
Finalmente
A parlarti. (Agosto 2022)

ARDENTI PAURE
Accolgo il momento
Dell’incontro
Col mare.
Caldo
Forsennato
Sotto le piante
Dei miei piedi
Sempre più lesti
Impazienti
Assetati.
La schiuma bianca
Segno di comunione
Fra acqua e terra
È lì
Ad attendermi.
Poi il gelo
Trasparente
E prevedibilmente inatteso.
Scossa elettrica
Che attraversa
Il mio corpo.
Il mare mi abbraccia
Mi accudisce
Si prende cura
Delle mie ardenti paure. (Luglio 2022)

MA MI MANCA …
Sono un grande albero.
L’unico albero di un campo
che si stende a perdita d’occhio,
sonnacchioso,
capillare.
Mi ergo su tutto e tutti,
domino i fiori dall’alto.
I miei occhi viaggiano
fino a raggiungere il mare,
le mie chiome si muovono
come capelli al vento.
Ma mi manca
perdermi tra i girasoli.
Agosto 2021

E TORNO (1)
Chi sono,
me lo dicono gli altri.
Il mio volto
dipinto sul loro volto,
specchio della mia solitudine.
Chi sono gli altri,
provo a dirglielo io.
Ma sono specchio opaco,
sporco,
dimenticato.
E così, divento gli altri.
Divento ciò che il giorno mi suggerisce,
divento una maschera nuova.
Provo ad essere accettato,
capito.
E se pure
riesco in questo mio intento
ecco che
giunge la sera,
colei che nasconde,
che cancella.
E torno
me stesso nelle crepe
del mio specchio opaco.
(luglio 2021)