I COLORI DELLA VITA… la visione dell’ascolto

L’ARTE E L’INNOVAZIONE DIGITALE AL SERVIZIO DELLA DISABILITÁ VISIVA

RECUPERARE LA MEMORIA DEI COLORI a partire dai ricordi dell’infanzia e di altri periodi della vita, COLLEGARE I COLORI AGLI STATI D’ANIMO… Attraverso lo scambio delle proprie esperienze,  la condivisione delle difficoltà ma anche delle proprie risorse, gli incontri hanno permesso ai partecipanti di ascoltarsi e ascoltare.

On line brevi frammenti  delle conversazioni  tra  i partecipanti alle  attività  del  Gruppo di Ascolto I COLORI DELLA VITA,  svoltesi nel maggio 2023.

La visita guidata all’Orto  Botanico di Viterbo (maggio 2023), la partecipazione alla manifestazione Peperino in Fiore a Vitorchiano (giugno 2023) e infine la visita guidata ai Giardini del Quirinale (ottobre 2023) hanno permesso ai partecipanti e agli accompagnatori di sperimentare il senso cromatico attraverso IL LINGUAGGIO MULTISENSORIALE…

Sono stato a lungo in difficoltà nello scegliere le parole per incominciare questa mia riflessione. La sua forma, il suo tono, la sua intenzione: tutto mi sfuggiva. Sentivo, e sento, di star esplorando qualcosa di immensamente più grande di me. È come se parlare di storie che non mi appartengono faccia di me un millantatore, una persona che pretende di capire tutto senza poi riuscire a capire niente. Poi ho pensato che ciò che ci fa umani, tutti, è la capacità di trovare frammenti comuni in vite tra loro distantissime, e in questi frammenti riconoscersi e grazie a loro sostenersi a vicenda. E allora ho riflettuto: forse, non riuscire a vedere al di fuori di noi ci permette di vedere meglio dentro di noi? Come in Nuovo Cinema Paradiso, “ora che ho perso la vista, ci vedo di più”: intendeva proprio questo, il vecchio proiezionista? Se un minimo rumore intorno a noi, quando regna il silenzio, si fa mille volte più intenso, allora il buio riesce a illuminare quei suoni interiori che altrimenti rimarrebbero sopiti? Non so. O forse, non vedere l’esteriorità ci consente di capire meglio le interiorità degli altri? Una grande, inscalfibile connessione tra anime. Mi piace pensare sia così: che noi esseri umani abbiamo innata la capacità di compensare, di far fronte, di essere al di là dell’ostacolo già prima di provare a superarlo. Continuo a sentirmi un millantatore, anche dopo tutte queste parole buttate qui sul foglio. Ma forse, dico forse, oggi queste storie mi appartengono un po’ di più, perché mi sono sentito, e mi sento, legato da un filo invisibile ma tenace ad ogni persona di questo pianeta. A chi soffre, probabilmente, un po’ di più. (Giacomo Piciollo)