Il diario di un pescatore

CIRCOLO DI STUDIO VIRTUALE... LA VOCE DEL SILENZIO

Le vie del silenzio di Luis Contenebra

Testi e foto by Luis Contenebra

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I pescatori sanno che il mare è pericoloso e le tempeste terribili, ma non hanno mai considerato quei pericoli ragioni sufficienti per rimanere a terra.

 Vincent Van Gogh

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Dallo specchio di poppa della barca in navigazione osservo il lago, tra le onde di ponente e il borbottio sommesso del vecchio motore fuoribordo. In questi lunghi tratti di lago, verso i miei banchi di pesca, mi perdo nei miei pensieri. Sono momenti magici. Mi immedesimo con il protagonista del  più famoso dei romanzi di Buzzati, “Il deserto dei tartari”. È Drogo Giovanni, tenente di prima nomina, che viene destinato al forte Bastiani, un luogo di confine imprecisato, ai margini della civiltà, chiamato “la fortezza”. “La mia fortezza” sono i miei banchi di pesca, distanti anni luce dal traffico convulso e caotico delle città e dagli umori della gente. Nella più totale solitudine, il mio tempo viene scandito dai cambiamenti degli eventi metereologici che si avvicendano nelle stagioni,  dai giorni di bonaccia delle calure estive o dai venti tesi di nord di tramontana dei mesi invernali.

In questa zona remota, ai limiti del mondo, in questa solitudine, penso, rifletto in un avvicendamento fantasmagorico senza tempo, dove aspetti banali e scontati della vita hanno l’importanza nel significato delle piccole cose. Bene caro lettore, se tu vorrai potrai accompagnarmi, sederti vicino a me. Avremo il timone ben saldo e condivideremo immagini e pensieri di un nuovo mondo. Insieme… sulle vie del silenzio. 

Novembre 2019

Luis Contenebra condivide con gli amici del circolo di studio virtuale “La voce del silenzio” il diario di bordo del mese di novembre. Lo fa  ricordando  il pescatore Valerio, recentemente scomparso. Era un amico e maestro di pesca e di vita, tanto da ricordarlo tra le pagine più belle de “L’isola di Maria Maddalena”. Molti gli appuntamenti in questo mese autunnale per il nostro autore, invitato a presentare il suo libro in diversi eventi culturali organizzati a Gradoli  (9 novembre) e a Tuscania, oggi 30 novembre e in occasione della prima edizione di Tuscania Libri (1-3 novembre a Palazzo Fani).  

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“Tutti sanno fare il timoniere con il mare calmo” disse Seneca. Non per sminuire chi non è avvezzo alle burrasche ma il pescatore ci mette l’anima e l’esperienza. Schiva e dribbla le onde. Sa come affrontarle, con perizia, una ad una, perché ogni  onda  ti sfida a modo suo. La barca sussulta e beccheggia tra le creste di spuma.  Ogni volta, il porto, con le sue acque calme e sicure, è conquista. (Luis Contenebra – sabato 23 novembre 2019)

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PER RICORDARE UN AMICO E UN MAESTRO

VALERIO DESCRIVE LA PARTENZA

… Con il coltello Valerio infilza la fetta di ventresca arrostita e la mette sul culaccio del pane. […] a voce alta, assorto, guardando un punto non definito del magazzino, descrive il momento della partenza. Suo padre caricava le provviste, le tende e le coperte,mentre la madre, con gli occhi umidi, osservava. L’equipaggio vagava alla deriva per settimane. Quando cambiava il tempo, i sensi si allertavano, suo padre si arrampicava sul palo della vela e scrutava la superficie del lago con il binocolo. Quando notava movimenti che increspavano la superficie, capiva che era un branco e, con la spinta veloce dei remi asimmetrici, calava le reti, come fossero tonnare in miniatura. Una volta accerchiato il branco, tirava le corde, chiudeva il sacco e il gioco era fatto. Dava una pedata sul fondo della barca, come a dire “signori il gioco è finito”! Poi cominciava a imbarcare le pesanti reti. Valerio si sporgeva dalla sponda e cominciava a vedere i pesci agitarsi nel buio delle profondità. Schiene larghe, occhi neri, vacui, profondi. Suo padre prendeva una lunga pertica con un gancio e cominciava ad arpionare tutte le teste che gli capitavano a tiro.
Rolfo immagina la frenesia di quegli attimi convulsi. Il pescatore curvo che, a denti stretti e bestemmiando per la resistenza di quei grandi pesci, li arpionava e li imbarcava, con tonfi sordi delle code che sbattevano sul fondo della barca. A volte, quando ricadevano in acqua feriti, l’acqua diventava rossa, i vestiti diventavano rossi, tutto diventava rosso. (tratto dal libro L’ isola di Maria Maddalena)

Valerio, la tua voglia di vivere e di ridere era il motivo per cui ti cercavo.
Armavi le mie reti… ed io ero felice per questo, vista la tua competenza da esperto pescatore.
Ora il tuo tempo qui é finito.
Il tuo sorriso e le tue battute mancano al borgo dei pescatori.
Con te condividevamo il pane e il vino.
Stringo le mie reti pensando ad ogni singolo passaggio che hai impiegato per renderle idonee per la pesca.
Ora sei nel vento, so che mi starai vicino quando il vento sul lago impazzirà.
Stammi vicino.
Riposa in pace.

CIAO VALERIO

Ottobre 2019

Sabato 5 ottobre 2019

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Ai pescatori poco importa ciò che succede a terra. Guardano la terraferma come un posto insidioso, pieno di distrazioni inutili. Tutto quello di cui l’uomo ha bisogno, pensano, è spazio, tempo e solitudine. Questo caro lettore è la fonte della nostra inquietudine.

 

 

 

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Sabato 12 ottobre 2019

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Albe e tramonti si susseguono, fino a confondersi negli stessi colori. La differenza è sostanziale. Al tramonto, il pescatore rientra dopo aver calato le reti. Mangia un boccone, guarda distrattamente un pò di televisione e poi va a dormire sognando pesche miracolose. Lui sa che raramente le reti si imbiancano di pesce ma la speranza di una buona pesca non l’abbandona mai.
La speranza…Forse è per questo che Gesù ha scelto i suoi apostoli tra i pescatori?

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Sabato 19 ottobre 2019

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I pescatori conoscono i segreti del lago. Parlano come saggi, aggiungono parole con gli occhi  che la bocca non conosce. Quasi non osano lamentarsi o proporre argomenti frivoli per fare conversazione. Dei silenzi del lago hanno l’anima intrisa.

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Sabato 26 ottobre 2019

Nel  fondo della barca Rodolfo, quando è in navigazione  nei lunghi tratti che lo dividono dai banchi di pesca, nella vernice screpolata della sentina, scorge facce di strani animali e profili di oggetti  misteriosi. A volte, impaurito  dalla sua stessa immaginazione,  si distrae e la barca perde il controllo…. Un colpo di anche al timone  e riporta la barca nella direzione, allineandosi alla rotta….

(A Firenze, sabato 26 ottobre 2019, il romanzo L’Isola di Maria Maddalena riceve il Premio Speciale dell’ XI ed. Premio Letterario internazionale Lilly Brogi La Pergola Arte) 

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