.LE POETICHE VIE DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE… UN ANNO DI VERSI DIVERSI
.LE POETICHE VIE DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE… UN ANNO DI VERSI DIVERSI
A marzo, sulle vie del dialogo intergenerazionale, in compagnia dei poetici “Pensieri” di Irma Edda Meneghini. Essi invitano a riflettere sul senso della vita che, oltre a riservarci nostalgie e amarezze, ci sospingono verso la gioia della gratitudine e ad orientare lo sguardo oltre gli ostacoli. Dalla raccolta poetica Pensieri, proponiamo “Luci e ombre” e “Ai miei figli”. La poesia “Doni” fa parte, invece, della raccolta “Questo mitico amore”. Un particolare ringraziamento alla signora Edda Meneghini e ai familiari che gentilmente hanno autorizzato la pubblicazione della poesia dedicata ad Aldo Moro.

Mi chiamo Irma Edda Meneghini in Pierpaoli, sono nata a Bagnoli Il 14/05/1928. Ho frequentato la scuola dell’obbligo a Monselice e di seguito le magistrali in un collegio privato presso le suore, come esterna. Purtroppo non potei sostenere l’esame di maturità che si doveva tenere a Padova, a causa del bombardamenti. Entrai nel collegio delle canossiane a San Marcuola a Venezia per studiare le belle arti. Iniziai con la pittura a Padova dal maestro Sartori e con lui feci varie mostre d’arte.
Mi trasferii a Piazzola sul Brenta con la famiglia nel 1951 perché mio papà era direttore della Banca Popolare Veneta. Nel 1957 mi sposai e feci la mamma a tempo pieno. Non avendo più il tempo per dipingere cominciai a scrivere poesie. Una mia poesia è stata pubblicata nel libro della politica di Aldo Moro.
LUCI E OMBRE
Tra le nubi
che hanno oscurato il sole
c’era un piccolo tratto
di cielo azzurro
limpido e terso,
è la nostra speranza intima,
la nostra consolazione
in quel cielo triste e grigio,
confrontiamo gli effetti
della natura con il nostro io,
quello che ci porta a sperare,
quello che ci porta a cogliere
un piccolo dolce dono
che ci dà la gioia
di vivere e di amare.
(Irma Edda Meneghini)

AI MIEI FIGLI
La più bella cosa, figlio,
è quella di emergere nel sapere,
nella conoscenza
di tutto ciò che siamo,
degli innumerevoli segreti,
che la conoscenza rivela all’anima
di ognuno di noi,
meglio di coloro che apprendono
e colgono, con temprata virtù
filosofica, il bene di vita,
il bene dell’esistenza,
il bene di pace.
Vivi, figlio, così,
e amerai la vita nello studio, e seguirai
con gioia
“l’arte” del conoscere,
costruisci la tua vita
con la forza della mente
e la potenza del cuore,
rivolgi i tuoi occhi a mete
che ti diano la gioia del domani.
E anche quando la tua vita
comincerà a passare
non avrai la mano tremante,
e saprai quando stenderla
e dove appoggiarla.
Non lasciare che il destino
ti colga debole e affranto,
ma affrontalo con forza
e coraggio
perché solo così vincerai
la tristezza e la vita.
(Irma Edda Meneghini)

DONI
.
Quanti doni preziosi
ha la natura per noi,
un cielo azzurro,
acqua marina,
un sole rosso
come un corallo,
un prato verde
come uno smeraldo,
la luna chiara
come un diamante,
e sopra tutto questo
la musica
che rispecchia l’universo.
Musica dolce
che fa bene al cuore,
musica triste
che l’animo colpisce,
musica per chi ama
e per chi muore,
musica,
sempre musica
per ogni amore.
(Irma Edda Meneghini, tratto dalla raccolta Questo mitico amore)

ALDO MORO
.
C’è un’immagine ovunque
che ci ricorda di lui,
la sua politica,
la sua flemmatica parola,
i suoi occhi tristi,
il suo volto buono,
la sua impareggiabile figura.
La sua versione era
lo scudo crociato,
per quella croce
è morto assassinato,
per difendere
con la vita
ciò che aveva amato.
In quella lotta immane
contro il suo nemico
crudele e spietato
aveva lottato,
avrebbe voluto vivere
per insegnare il suo ideale,
ma giorno dopo giorno
aveva visto la morte
venirgli incontro,
nella solitudine,
senza speranza,
non più i suoi cari
avrebbe rivisto
e riabbracciato
solo troppo solo
alla crudeltà degli eventi
aveva ceduto il passo.
Irma Edda Meneghini


Roma, 16 marzo 1978