“Non Ascolta!”, “Non segue le lezioni!”, “Non ha capacità di concentrazione!”, “Non è motivato!”….
L’INSEGNANTE CONTAGIOSO SA CHE …. il termine MOTIVAZIONE deriva dal latino motivus, cioè “che muove”! Essere motivati significa dunque essere mossi, spinti verso qualcosa. La motivazione è una tensione positiva, tanto più autentica e duratura, quanto più coinvolge profondamente la persona tutta, con il corpo, con la mente, con le emozioni. Perché questo coinvolgimento possa avvenire è necessario innanzitutto che si creino le condizioni favorevoli quali:
- Ambienti psicologicamente sicuri e protetti: un contesto scarsamente accogliente, che susciti diffidenza o disagio crea rigidità e meccanismi difensivi;
- Sostegno emotivo da parte di persone significative: l’ascolto, l’incoraggiamento, le attestazioni di stima consentono di “mettersi in gioco”, di accettare le sfide, di rendersi disponibili al nuovo;
- Relazioni positive con il gruppo: il contesto affettivo-relazionale gioca un ruolo fondamentale nella motivazione; il confronto sereno, l’interazione positiva stimolano gli interessi e arricchiscono le competenze;
- La proposta di attività che siano direttamente o indirettamente legate a bisogni o interessi personali. È importante dare a ciascuno la possibilità di tendere ad una meta costruendo percorsi personali, che partano dal proprio sé, inteso come intreccio di emotivo e cognitivo.