Marzo 2021 Fotogallery

 CALENDARIO EUROPEO 2021 -Circolo di studio virtuale – LEARN TO CHANGE

Mettere in movimento le persone e le comunità 

Nel circolo di studio “Calendario virtuale europeo 2021”, con LA PICCOLA GALLERIA e la GHILDE DES PHOTOGRAPHES- EUROPE ECHANGE il cantiere è aperto… UN TEMPO OPPORTUNO PER Imparare ad Imparare come utilizzare con creatività le tecnologie digitali. Con i contributi di M. Sylvain Fassio,  Mme  Brigitte Le Moign,  Chiara Mezzetti, Giacomo Piciollo,  Matteo Dimasi.

CALENDRIER VIRTUEL EUROPÉEN 2021, un projet partagé avec Geapolis, LA PICCOLA GALLERIA et GHILDE DES PHOTOGRAPHES- EUROPE ECHANGE. Dans le cercle d’étude virtuel Calendrier européen 2021 il est temps de découvrir l’apprentissage collaboratif pour apprendre à apprendre comment utiliser les nouvelles technologies de façon créative. Occasion favorable pour encourager la participation à la vie culturelle locale et europeen.

Pauvre mois de mars, premier mois de l’année dans le calendrier romain qui a perdu sa place…

Photos M. Sylvain FASSIO - Texte Brigitte LE MOIGN (membres de la Ghilde des photographes Europe Echanges)

MARS- Dieu de la Guerre, mois de la colère, des giboulées ! Pauvre mois de mars, premier mois de l’année dans le calendrier romain qui a perdu sa place au détriment de janvier et février, mais qui prend sa revanche, à l’équinoxe de printemps, en voyant l’hiver se terminer. La nature s’éveille, c’est le réveil des hibernations, le début de la saison des « amours ». Les beaux jours tardent encore mais sous la pluie, la rosée du matin, quelques floraisons percent même si le givre est souvent de rigueur. (Brigitte Le Moign)

Poétique Moon 

Entre pluie et rosée 

Marzo… mutevole e capricciosa é la primavera 

Poster di Matteo DIMASI- Testi e audio di Chiara Mezzetti e Giacomo Piciollo (La Piccola Galleria- Montefiascone)

Come piccoli occhi si guardano attorno. Si sono fatte strada nell’oscurità dell’inverno, e ora si sentono spaesate. Si torcono, si voltano, si allungano e stiracchiano. Si svegliano assonnate, e affamate scrutano in cerca di sole, le amiche api amorevolmente ne solleticano i petali. Crescono e si protendono come volessero toccare qualcosa di lontano, come se la terra dove hanno riposato fosse oramai divenuta troppo stretta. Come i piccoli uomini sono curiose e hanno fame di conoscere.

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I raggi primaverili carezzano i petali di una margherita, la ristorano dopo un freddo inverno donandole nuova forza. È solo il principio di un nuovo ciclo, un nuovo capitolo della staffetta della vita.

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Mutevole e capricciosa è la primavera. Là dove lampi e tuoni seminavano scompiglio ora regna il tepore e la luce. Le poche tracce di questo fugace passaggio sono le piccole gocce d’acqua che il cielo ha lasciato cadere e che ora se ne stanno lì, aggrappate alle foglie e ai rami. Anche loro come i frutti maturi attendono il vento giusto per lasciarsi cadere e insieme riunirsi alle loro sorelle.

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Matteo Dimasi, 25 anni, vive a Montefiascone. Lauerato in scienze politiche e delle relazioni internazionali, pratica la fotografia come hobby a livello amatoriale, con particolare interesse nella fotografia naturalistica e nella street photography.  Vincitore nel 2019 del contest fotografico “l miei diritti” indetto da Amnesty international Lazio. 

Intermezzo poetico 

Leggi e ascolta i contributi di Giacomo Piciollo e Chiara Mezzetti (La Piccola Galleria) 

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Un canto lontano che non riesco a tradurre

Statico tutto l’umano che ho

Si muove lenta la testa di un fiore

Che piano si apre alla vita

Lenta ma muove

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(Chiara Mezzetti)

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La vedi, quella lacrima di rugiada

Appesa alle ciglia del suo albero?

L’hai incontrata lo scorso anno

In una giornata come questa

E il sole era come oggi

Tutto impegnato

A riprendersi la notte.

E l’anno prima

Di nuovo

E quello ancora prima

Secondo lo stesso ritmo

Posato, tranquillo

Nonostante ogni tempesta.

 

(Giacomo Piciollo)

Intermède poétique

Sous la pluie – Sylvain Fassio 

Extrait « A la Mi-Carême » 

 

Mars

Ah ! que mars est un joli mois !

C’est le mois des surprises.

Du matin au soir dans les bois,

Tout change avec les brises.

 

 Le ruisseau n’est plus engourdi ;

La terre n’est plus dure :

Le vent qui souffle du midi

Prépare la verdure.

 

Le rossignol n’est pas venu,

Rempli de douces notes,

Mais déjà sur le hêtre nu

Résonnent les linottes.

 

Par-dessus la haie en éveil,

Fier de ses fleurs écloses,

On voit le pêcher au soleil

Ouvrir ses bourgeons roses.

 

Gelée et vent, pluie et soleil,

Alors tout a des charmes ;

Mars a le visage vermeil

Et sourit dans ses larmes.

 

Alfred de Musset (1810/1857)

Il  Latino che è in noi…  a proposito di competenze linguistiche segnaliamo

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Per saperne di più scarica il poster

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