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LE DIMORE DI LUCREZIA – THE RESIDENCES OF LUCREZIA
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LE DIMORE DI LUCREZIA – THE RESIDENCES OF LUCREZIA
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by Ida RENZICCHI
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La famiglia Borgia fu di rilevante importanza per la storia di Nepi e del suo castello.
Rodrigo, padre di Lucrezia, nominato governatore della cittadina laziale, incaricò Antonio da Sangallo “il vecchio” – colui che prese parte alla costruzione del Forte Sangallo di Civita Castellana – sia di fortificare la Rocca che di renderla abitabile. L’architetto fece quindi costruire una cinta muraria e posizionare alcune torri di dimensioni diverse ai vertici della stessa.
Nel 1499, il Borgia, eletto papa con il nome di Alessandro VI, fece dono di Nepi alla figlia Lucrezia. La nobildonna, che vi soggiornò per un breve periodo con il secondo marito, Alfonso d’Aragona, proseguì i lavori iniziati su commissione del padre. La struttura si sviluppava su tre livelli: al piano terra un grande salone di rappresentanza, i servizi, le cucine ed il bagno, al primo piano l’alloggio per gli abitanti del castello ed al secondo quello per gli ospiti.
Durante il pontificato di Paolo III, fratello di Giulia la Bella, il figlio del papa, Pierluigi Farnese, investito del Ducato, fece eseguire il progetto dell’architetto Antonio da Sangallo “il giovane”, relativo all’estensione delle mura castellane per proteggerne i lati più esposti con due bastioni angolari. Ancor oggi sono ben visibili gli stemmi dei Farnese sugli spigoli dei baluardi, esempio di architettura militare di grande forza ed efficacia, per quell’epoca.
Con la partenza del duca Farnese, Nepi, oltre al valore strategico, perse anche lo splendore conquistato nel Rinascimento.
Nepi (Viterbo), Italia, Rocca dei Borgia/ The Borgia Fortress
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The Borgia family played a significant role in the history of Nepi and its castle.
Lucrezia’s father, Rodrigo, appointed governor of the town in Lazio, commissioned Antonio da Sangallo “the Elder”—who participated in the construction of Forte Sangallo in Civita Castellana—to both fortify the fortress and make it habitable. The architect then built a defensive wall and placed several towers of varying sizes at its peaks.
In 1499, Borgia, elected Pope Alexander VI, donated Nepi to his daughter Lucrezia. The noblewoman, who stayed there for a short time with her second husband, Alfonso of Aragon, continued the work begun at her father’s request. The structure was spread over three levels: on the ground floor, a large reception room, bathrooms, kitchens, and a bathroom; on the first floor, accommodation for the castle’s inhabitants; and on the second, guest quarters.
During the pontificate of Paul III, brother of Giulia “The Beautiful”, the pope’s son, Pierluigi Farnese, invested with the Duchy, commissioned the architect Antonio da Sangallo “the Younger” to extend the castle walls to protect the most exposed sides with two corner bastions. Even today, the Farnese coats of arms are clearly visible on the corners of the bastions, an example of military architecture of great strength and effectiveness for the time.
With the departure of the Farnese Duke, Nepi, in addition to its strategic value, also lost the splendor it had acquired during the Renaissance.
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