
Contributi di
THE LONESOME PHOTOGRAPHER Alessandro Sarno (FOTOGRAFIA)
Maria Luisa Daniele Toffanin e Giacomo Piciollo (POESIA)


Contributi poetici proposti da Maria Luisa Daniele Toffanin
tratti da DELL’AZZURRO ED ALTRO (Ed. La Garangola, 1998)

A Maria Luisa Daniele Toffanin è riuscita una cosa davvero rara: ha raggiunto una lingua lirica sua, evidente risultato di una felice conquista, di una lunga meditazione di altri poeti lirici del nostro tempo, da Valeri a Cardarelli, da Solmi a Montale, ma tutto sempre saggiamente controllato da una educazione letteraria che non consente gli eccessi e lascia trasparire una misura che ha radici antiche e profonde negli strati più eletti della nostra tradizione poetica.
La sensibilità della Daniele Toffanin passa attraverso un’osservazione impressionistica del mondo.
I colori, le luci, i movimenti delle cose visibili sono colti nell’incanto del loro immediato e fugace apparire.
Ma queste rivelazioni del mondo non si risolvono nel piacere epidermico e sterile del loro stesso rivelarsi.
Questo è soltanto un punto di partenza, un’iniziale, una necessaria accensione.
Perché quei colori e quelle luci subito si caricano del denso spessore del tempo vissuto, ricuperano tutto un mondo di memorie, risuscitano emozioni remote e come spente.
Per questa operazione che chiamerei “resurrezionista”, diventa essenziale il particolare movimento dei versi nel loro concatenarsi, nel loro accordarsi, quell’arpeggio trepido e delicato che lascia avvertire scansioni codificate (soprattutto settenario, endecasillabo…) senza cedere alla loro suggestione normativa, ma sempre tenendosi nel particolare “pentagramma” che la Daniele Toffanin si è costruito e che le consente gli effetti ritmici idonei a riportare alla vita emozioni remote.
Di solito questo genere di ricuperi si risolve, nei casi migliori, in toni lamentosamente elegiaci, in rimpianti, in dolorosi abbandoni, in quei ripiegamenti decadentistici che lasciano nella pena il cuore.
La Daniele Toffanin non cade in questo amaro e comune gorgo di spenta rassegnazione.
Il suo iniziale commosso stupore di fronte al mostrarsi delle cose e dei luoghi ha una tale autentica vitale energia che niente riesce a rimuoverlo, a soffocarlo.
Al contrario, quella meraviglia fuggevole dell’attimo, arricchito di tutti gli attimi che l’hanno preceduto (fino ai più remoti), acquista quasi – già nella parola poetica presente – un valore di eternità, anzi di una visione nuova annunciatrice luminosa di Eternità.
http://www.literary.it/autori/dati/daniele_toffanin_maria_luisa/txt/prefazione_richter.html

CORRE L'AZZURRO
Corre l’azzurro/sul filo del prato:/il tuo sguardo di allora/- due gocce di cielo -/lo stesso di ora./Tanta erba/ Cresciuta/ Tagliata/ al sole bruciata./Profumo intenso/infanzia lontana che mi porto dentro.

ANGOLO DI LUCE
Versi di Maria Luisa Daniele Toffanin, tratto da “Azzurro e altro” (1998).
Audiolettura di Luciana Filippi.
Accompagnamento musicale di Massimo Favaretti
Quel raggio di sole/furtivo che accende di/ azzurro il verde del melo/è già guizzo d’Eterno/segnato per sempre/nell’anima di cielo/dal grido di gioia/ di un solo momento./ Istante felice/che rimane dentro./ Parola da lontano a noi/svelata in un angolo di luce.

E POI ...
E corrono le bianche/ Colossali nubi/Macchiano il cielo/Nascondono/Il suo viso./Io lo cerco/Nei ritagli di tempo /Rinvengo nel blu/ Ramingo/ Fuggitivo/Prima che il sangue/Vermiglio/Macchi l’orizzonte./Da qualche parte/Lontano/Visi ignoti/Muoiono/Per chissà cosa poi./I loro corpi/Lacerati/Gettano al cielo/Lampi di rosso dolore./E poi/Il nero sipario/Si chiude. (Giacomo Piciollo)

IL TACCUINO POETICO DI MARIA LUISA
A BOSCOVERDE DI ROCCAPIETORE POETICA…MENTE ESTATE 2023

O MIA SULFINIA – O MIA AMICA
Un residuo uno scarto vegetale/scartato lasciato come inutile alla vita/ma ad alta quota/raccolto fra tepore e ombra/tu non sai quale luce cromatica sia secreta/in quell’arida linfa/tu non sai quale delirio violaceo lillaceo/iridaceo come alla prima alba del mondo/in quei petali aperti in perfetta corolla/forme uniche autentiche nell’insieme risorto./Tu non sai come nulla sia spento per sempre/ma manifesti originali segni di vita/come lei amica di giovani giorni/ancora viva nella tenda di lino/in ricami fra noi di candide parole/
che traforano di memorie la cupola del cielo./Tu non sai ogni vegetale animale e umano/ha in sé un respiro vitale, una storia nascosta dentro/segno del perenne divenire identità del creato/oltre le derive estreme. (Boscoverde di Rocca Pietore, 20 luglio 2023)

17 agosto 2023, Balestrate (PA) – Diario fotografico di Marco Toffanin
Giovedi 17 agosto, Maria Luisa riceve su WhatsApp una foto dalla spiaggia di Balestrate (PA). I versi di AZZURRO E ORO ne restituiscono le risonanze e le rimembranze di un “familiare” sguardo fotografico.
L’azzurro/ ha il colore del sogno/ il tempo passato che inseguo/ ha il colore del dopo che attendo./ L'azzurro/ mio mare/ ha il colore della mia prima poesia/ in lei mi immergo/ come acqua salvifica./ E l'oro della sabbia/ ha il colore dei giorni della vita/ grani minuti filtrati fra le dita/ quale clessidra di ore preziose.