Promuovere Saperi Competenze Cultura per…

Key competences for lifelong learning 

At glance… consapevolezza ed espressione culturale

(Cultural awareness and expression)

 

Conoscenze, abilità e attitudini essenziali legate a tale competenza:

La conoscenza culturale presuppone una consapevolezza del retaggio culturale locale, nazionale ed europeo e della sua collocazione nel mondo…. È essenziale cogliere la diversità culturale e linguistica in Europa e in altre parti del mondo, la necessità di preservarla e limportanza dei fattori estetici nella vita quotidiana.

…Tra le abilità vi è anche la capacità di correlare i propri punti di vista creativi ed espressivi ai pareri degli altri e di identificare e realizzare opportunità sociali ed economiche nel contesto dellattività culturale. L’espressione culturale è essenziale nello sviluppo delle abilità creative, che possono essere trasferite in molti contesti professionali. Una solida comprensione della propria cultura e un senso di identità possono costituire la base di un atteggiamento aperto verso la diversità dellespressione culturale e del rispetto della stessa. Un atteggiamento positivo è legato anche alla creatività e alla disponibilità a coltivare la capacità estetica tramite lautoespressione artistica e la partecipazione alla vita culturale.

Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente

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C&C PROGRAMME … The Challenge of Change… La sfida del cambiamento

L‘esigenza di un‘educazione permanente, interculturale ed estetica

LE DOMANDE DA CUI SIAMO PARTITI

  1. In che modo è possibile promuovere le competenze sociali,  culturali e interculturali ?
  2. Come favorire l’autonomizzazione delle persone attraverso un’organizzazione della formazione dove l’accesso alle risorse formative è libero, facile e motivante?
  3. Quale ruolo possono avere gli ambienti FAD in questa prospettiva?

GLI OBIETTIVI CONDIVISI

    1. Promuovere una visione innovativa dell’educazione che mette in relazione la prospettiva dell‘educazione permanente, considerata nella specificità dell‘educazione degli adulti, con quella interdisciplinare e interculturale
    2. Sviluppare  metodi attivi e cooperativi, l‘interdisciplinarietà e l‘interculturalità, gli scambi internazionali, il lavoro in partenariato nei contesi non formali e informali
    3. incoraggiare la conoscenza del patrimonio attraverso un’esperienza diretta, in modo da creare un legame affettivo fra l’adulto e il suo patrimonio
    4. Sensibilizzare all’ambiente e  a preservarlo, alla storia e a conoscerla, all’arte ed ad apprezzarla

L’ÉQUIPE

Il gruppo di lavoro congiunto italo-svedese ha visto la collaborazione di esperti di storia locale, formatori e progettisti di formazione. Attraverso la metodologia della ricerca-azione, le attività e gli ambiti di ricerca individuati dal progetto hanno permesso di prendere in considerazione tre livelli differenti:

  1. livello dell‘apprendimento: prendendo  in considerazione le competenze del discente adulto (capacità di auto-direzione, corredo di capacità di apprendimento, competenze nella personalizzazione, attitudine all‘auto-apprendimento, esperienze formative pregresse, esperienze precedenti in apprendimento personalizzato) e le loro aree potenziali di miglioramento
  2. livello dell‘insegnamento: prendendo  in considerazione le competenze dei formatori degli adulti (competenze andragogiche, competenze nella personalizzazione, attitudine ad applicare a se stessi le strategie di apprendimento per adulti che li rendono discenti permanenti completamente autonomi);
  3. livello organizzativo: prendendo  in considerazione gli aspetti organizzativi (programmazione delle attività, tipologia, la qualità delle risorse, le relazioni con il territorio, ecc.

LA SCELTA DEGLI AMBITI TEMATICI E DEI CONTENUTI

All’ interno di questo percorso,  l‘incontro con il patrimonio culturale, custodito dal territorio in cui ogni persona vive, assume una connotazione profondamente educativa non solo perché le permette di svelare le origini della propria identità o dell‘identità dell‘altro, e, da queste, di individuare un terreno comune di comunicazione, ma anche perché tale patrimonio suscita spesso emozioni e suggestioni culturali, capaci di lasciare segni profondi nella sua identità e nella sua formazione.

Si tratta di un coinvolgimento integrale della persona

  1. che diventa particolarmente profondo di fronte alle forme artistiche che nel corso della storia hanno arricchito il territorio, comunicando in vari modi tradizioni, usanze, avvenimenti particolari, scontri e battaglie, linguaggi
  2. ma anche esprimendo forze spirituali, atteggiamenti morali, sensibilità… l‘essere al mondo dell‘uomo.

Il patrimonio culturale e artistico del territorio ha inoltre potenzialità enormi per diventare strumento di  integrazione e occasione di incontro affinché persone provenienti da culture diverse si possano parlare, conoscere e capire.

IL PROCESSO EDUCATIVO UTILIZZATO

L’équipe di lavoro ha definito sul piano teorico, e messo in atto, sul piano pratico, un processo educativo fondato su

contatto reciproco tra persone appartenenti a culture diverse,

ma tutte disponibili a mantenere la propria cultura

e nel contempo a interagire con le altre, cercando di comprendere gli aspetti più qualificanti delle culture coinvolte nel processo di contatto.

Il patrimonio culturale può essere definito come «patrimonio della comunità, in quanto creazione di un gruppo umano eterogeneo e complesso che vive su un territorio e condivide una storia, un presente, un futuro, modi di vita, difficoltà e speranze».De Varine, Le radici del futuro. Il patrimonio culturale al servizio dello sviluppo locale (trad. it.), Clueb, Bologna 2005