.La cultura viva combina in sé tendenze che si oppongono e insieme si sostengono: conservare ciò che è vecchio e creare ciò che è nuovo, il contatto con l’umanità e una grande flessibilità del proprio approccio alla vita. E solo in presenza di entrambe queste tendenze è possibile la percezione del nuovo e la benevolenza verso tutto ciò che la merita, sullo sfondo della cultura mondiale e non dal punto di vista di una comprensione casuale, provinciale e limitata. (gennaio 1937, Solovki)
Pavel Florenskji, tratto da “Non dimenticatemi”
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