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L’APPRENDIMENTO COME PROCESSO VITALE APERTO ALL’ESISTENZA (on line)
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L’APPRENDIMENTO COME PROCESSO VITALE APERTO ALL’ESISTENZA (on line)
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TRA GENERI E GENERAZIONI… ASCOLTARE RAGIONARE PROPORRE
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Non solo incontri in presenza ma anche la co-progettazione di un percorso culturale virtuale.
L’obiettivo è quello di rendere fruibili on line i contenuti dei Dialoghi 2026-2027,
favorendo la condivisione e il confronto tra gli studiosi, i partecipanti e i promotori dell’iniziativa.
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In questo primo incontro cominciamo da molto lontano, dall’antichità: incontreremo prima Tanaquil, una nobile etrusca legata alla storia di Tarquinia, e poi Pēnelópeia, la Penelope che tutti conosciamo attraverso l’Odissea, modello poetico della sposa aristocratica.
Due figure diverse, appartenenti a mondi diversi, che ci permetteranno però di porci alcune domande, ancora molto attuali:
Quale spazio aveva una donna nella società in cui viveva?
Quali possibilità aveva di scegliere, di agire, di decidere?
Quali soglie le era concesso di varcare?
In altre parole: saremo condotti, in un dialogo fra archeologia, storia e letteratura, a scoprire non solo quale fosse il loro ruolo, ma anche quanto spazio riuscissero a conquistare dentro i confini del loro mondo.
A guidarci in questo viaggio sarà stasera Simone Acciaresi, nato e cresciuto a Tarquinia, quindi in terra etrusca, diplomato all’Istituto turistico Vincenzo Cardarelli di Tarquinia e laureato in Scienze dei Beni culturali con specializzazione in archeologia medioevale all’Università della Tuscia. Attualmente lavora per la Diocesi come apprezzata guida turistica ed è quindi una risorsa umana per questo territorio.
Ora lascio volentieri a lui la parola e auguro a tutti buon ascolto.
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.@ TANAQUIL E PENELÒPEIA: due volti della femminilità antica tra archeologia, storia e letteratura.
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a cura di Simone ACCIARESI
Abstract della presentazione condivisa con i partecipanti
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Dalla vicenda della nobile etrusca originaria di Tarquinia si allargherà lo sguardo alla posizione sociale della donna in Etruria, ricostruita mediante iscrizioni, sarcofagi, pitture funerarie e testimonianze letterarie greche e romane.
Particolare attenzione sarà riservata al controverso ritratto delle donne etrusche tramandato da Teopompo di Chio, la cui prospettiva permette di comprendere, per contrasto, i valori e le restrizioni proprie della società greca.
Il percorso proseguirà quindi attraverso l’educazione delle ragazze, il matrimonio e la cultura dell’οἶκος, fino a Pēnelópeia, modello poetico della sposa aristocratica.
Gli oggetti che la circondano nell’Odissea — la tela, l’arco e il letto nuziale — diverranno strumenti per indagare il lavoro domestico, la custodia del patrimonio, la fedeltà coniugale e le possibilità di azione riconosciute alla donna.
Due figure e due modelli di femminilità antica, osservati attraverso il dialogo tra archeologia, storia e letteratura.
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@ BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA DI RIFERIMENTO
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LA DONNA NELL’ANTICHITÁ. Testi e articoli on line
Maria Paola Castiglioni, La donna greca. Il Mulino
Penelope e la fedeltà: la moglie di Odisseo tra passato e presente (Storica. National Geographic)
Revealing the hidden lives of ancient Greek women
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